Nature: il riscaldamento dell’Artico causato pure da sostanze che riducono l’ozono

Un nuovo studio spiega che il riscaldamento dell’Artico che nel periodo dal 1955 al 2005 potrebbe essere stato causato per il cinquanta per cento da sostanze che riducono lo strato di ozono terrestre – ODS.

Lo studio è stato pubblicato lunedì 20 gennaio 2020 sulla rivista scientifica Nature Climate Change, nell’articolo Substantial twentieth century Arctic warming caused by ozone depleting substances. Sostanziale riscaldamento dell’Artico del XX secolo causato da sostanze che riducono lo strato di ozono. DOI 10.1038 / s41558-019-0677-4. Gli autori della ricerca sono L. M. Polvani, M. Previdi, M. R. England, G. Chiodo e K. L. Smith .

Lo studio ha rivelato dimostrato di peso nel cambiamento climatico e nel riscaldamento dell’artico, di una fonte fino ad oggi non ufficialmente riconosciuta. Ovvero, spiega l’articolo “Gli ODS, composti alogeni che distruggono lo strato protettivo di ozono nell’atmosfera superiore”. Gli ODS in questi anni  sono stati utilizzati “come propellenti, refrigeranti e solventi”. Dopo l’entrata in vigore del protocollo di Montreal, approvato nel 1987, sono state drasticamente ridotte nel mondo le emissioni di ODS, “e lo strato di ozono è ora in lenta ripresa”.

“Tuttavia – avvertono gli autori della ricerca – “gli ODS sono potenti gas serra e hanno una lunga durata dell’atmosfera, quindi possono aumentare sostanzialmente l’effetto serra antropogenico” a livello globale. Ciò che hanno scoperto Lorenzo Polvani e colleghi, ovviamente non toglie la necessità di ridurre o azzerare altre fonti di inquinamento che stanno causando il riscaldamento globale, particolarmente in zone civilizzate e abitate, o con insediamenti industriali.

I ricercatori hanno utilizzato “un modello climatico per stimare quale quantità di riscaldamento climatico può essere attribuita a queste sostanze”, ovvero gli ODS. Gli studiosi hanno così “simulato due mondi: uno con emissioni naturali e umane misurate nel periodo 1955 – 2005 e un altro con ODS e il loro impatto sull’ozono rimosso. La differenza rivela l’impatto netto degli ODS sul sistema climatico”. La stima attuale è che gli ODS “potrebbero aver causato circa la metà del riscaldamento dell’Artico e la perdita di ghiaccio marino, oltre a quasi un terzo del riscaldamento medio globale, durante quel periodo di tempo”.

Lo studio, spiegano gli autori, offre “una nuova prospettiva sugli impatti climatici degli ODS” e suggerisce che eliminarli progressivamente, rispettando  il protocollo di Montreal, “aiuterà a mitigare il riscaldamento dell’Artico e lo scioglimento del ghiaccio marino in futuro”.

Abstract dell’articolo Substantial twentieth century Arctic warming caused by ozone depleting substances. Sostanziale riscaldamento dell’Artico del XX secolo causato da sostanze che riducono lo strato di ozono.

Si ritiene che il rapido riscaldamento dell’Artico, forse la prova più evidente dei cambiamenti climatici, derivi dall’aumento delle concentrazioni atmosferiche di GHG dalla Rivoluzione industriale. Mentre il ruolo dominante dell’anidride carbonica è indiscusso, un altro importante insieme di GHG antropogenici è stato emesso anche nella seconda metà del XX secolo: sostanze che riducono lo strato di ozono – ODS. Questi composti, oltre a causare il buco dell’ozono sopra l’Antartide, sono stati a lungo riconosciuti come potenti GHG.

Tuttavia, il loro contributo al riscaldamento dell’Artico non è stato quantificato. Lo facciamo qui analizzando gruppi di integrazioni di modelli climatici progettati appositamente per questo scopo, che abbracciano il periodo 1955 – 2005 quando le concentrazioni atmosferiche di ODS aumentarono rapidamente. Mostriamo che, quando gli ODS vengono mantenuti fissi, il riscaldamento forzato della superficie dell’Artico e la perdita forzata di ghiaccio marino sono solo la metà rispetto a quando gli ODS possono aumentare.

Dimostriamo anche che il grande impatto dell’ODS sull’Artico si verifica principalmente attraverso il riscaldamento radiativo diretto, non attraverso l’esaurimento dell’ozono. Le nostre scoperte rivelano un sostanziale contributo di ODS al recente riscaldamento dell’Artico e evidenziano l’importanza del protocollo di Montreal come importante trattato di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Link Nature Climate Change: Substantial twentieth century Arctic warming caused by ozone depleting substances.

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