Paleontologia: nuove specie di scorpione preistorico

Paleontologia: un nuovo studio mostra che specie di scorpione preistorico precedentemente sconosciute, potrebbero aver esplorato la Terra antica. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Scientific Reports. Per i ricercatori, una specie finora sconosciuta di scorpione preistorico risalente al primo periodo siluarico – da 437,5 a 436,5 milioni di anni fa circa – “potrebbe essere stato in grado di abbandonare il suo habitat marino e avventurarsi sulla terra”, con “un comportamento simile a quello dei granchi a ferro di cavallo di oggi”. L’aracnide in questione è il Parioscorpio venator, lo scorpione più antico tra quelli conosciuti. La ricerca[…]

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Cellule staminali: lo stress le indebolisce e fa anche diventare i capelli grigi

Nature: lo stress innesca l’esaurimento delle cellule staminali che formano i pigmenti nei follicoli piliferi, e determina ingrigimento dei capelli. Un effetto che – spiega l’articolo – “sembra determinato dall’attivazione del sistema nervoso simpatico, piuttosto che da attacchi immunitari o ormoni legati allo stress”. La scoperta spiegherebbe il reale meccanismo di ingrigimento dei capelli, e smentirebbe  precedenti teorie. Lo studio è stato realizzato dall’Università di Harvard e dall’Harvard Stem Cell Institute di Cambridge, Massachussets, Stati Uniti. L’articolo è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature il 22 gennaio 2020, con il titolo Hyperactivation of sympathetic nerves drives depletion of melanocyte stem cells.[…]

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Nature: il riscaldamento dell’Artico causato pure da sostanze che riducono l’ozono

Un nuovo studio spiega che il riscaldamento dell’Artico che nel periodo dal 1955 al 2005 potrebbe essere stato causato per il cinquanta per cento da sostanze che riducono lo strato di ozono terrestre – ODS. Lo studio è stato pubblicato lunedì 20 gennaio 2020 sulla rivista scientifica Nature Climate Change, nell’articolo Substantial twentieth century Arctic warming caused by ozone depleting substances. Sostanziale riscaldamento dell’Artico del XX secolo causato da sostanze che riducono lo strato di ozono. DOI 10.1038 / s41558-019-0677-4. Gli autori della ricerca sono L. M. Polvani, M. Previdi, M. R. England, G. Chiodo e K. L. Smith .[…]

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Nature: le percezioni del razzismo inverso negli Stati Uniti

Un interessante studio pubblicato nel mese di dicembre sulla rivista scientifica Nature Human Behaviour, ha esaminato le percezioni sociali del cosiddetto “razzismo inverso” negli Stati Uniti. Pubblicato con il titolo Questioning white losses and anti white discrimination in the United States DOI 10.1038/s41562-019-0777-1 – l’articolo spiega le differenti percezioni del razzismo negli Stati Uniti, sia da parte della popolazione bianca che di quella nera. Gli autori della ricerca sono Megan Earle e Gordon Hodson. I due studiosi spiegano che normalmente i cittadini statunitensi non pensano che “la diminuzione della discriminazione razziale nei confronti dei neri si traduca in un crescente[…]

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Nature: una connessione tra cambiamenti climatici e parti prematuri

I cambiamenti climatici, e in particolare l’innalzamento delle temperature globali, potrebbero essere la causa dell’aumento di parti prematuri. Ne parla sulla rivista scientifica Nature Climate Change l’articolo The impact of high ambient temperatures on delivery timing and gestational lengths. L’impatto delle alte temperature ambientali sui tempi di nascita e sulle durate delle gravidanze. DOI 10.1038 / s41558-019-0632-4. Lo studio è stato realizzato da Alan Barreca, professore associato all’Institute of the Environment and Sustainability, University of California, Los Angeles, CA, USA e da Jessamyn Schaller, professoressa associata di Economia al Claremont McKenna College. Dalla ricerca, effettuata negli Stati Uniti su un periodo[…]

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Petizione e Convegno Mobbing e Lavoro: esclusioni Sky, Vision, Fox, Telecom

Come già abbiamo più volte specificato per i progetti SRM e Fede e Ragione, dobbiamo e vogliamo ricordare nuovamente l’esclusione di Sky, Vision, Fox, Telecom anche dal progetto Mobbing. Ovvero dalla Petizione, dal progetto e libro Storie di Mobbing, eventuale progetto di Legge e relativo convegno, pubblicazioni, eventi. E da tutte le altre attività connesse o derivanti, previste o eventuali. Supponiamo non sia necessario specificare l’esclusione della non più esistente Stream, azienda chiusa nel 2003  e confluita in Sky Italia. Nè la società Telecom Italia, con cui tra l’altro il nostro direttore Paolo Centofanti non collabora più da numerosi anni,[…]

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Nature: osservati burst di raggi gamma ad energie inaspettate

Ne parlano tre articoli pubblicati questo mese sulla rivista scientifica Nature. I burst di raggi gamma hanno emesso fotoni ad energie fino ad oggi mai osservate. Le osservazioni forniranno informazioni utili per capire meglio i processi che producono tali eventi energetici. Gli articoli riportano il rilevamento di emissioni di oltre 100 gigaelettronvolts da due lampi di raggi gamma denominati GRB 190114C e GRB 180720B. È stato scoperto che GRB 190114C, identificato a gennaio 2019, emette fotoni ad altissima energia nell’intervallo 0,2-1 teraelettronvolt da circa un minuto dopo lo scoppio. In due articoli, Razmik Mirzoyan e colleghi hanno analizzato i dati provenienti[…]

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La fisica dei fluidi per capire i quadri di Jackson Pollock

Possiamo utilizzare la fisica dei fluidi per studiare le opere di Jackson Pollock, e capirne i segni, la trama e le immagini complessive, realizzati attraverso la sua famosa tecnica di dripping. Lo spiega uno studio pubblicato sulla rivista Plos One, realizzato da studiosi della Brown University di Providence, Rhode Island, Stati Uniti, in collaborazione con l’Università autonoma del Messico. Lo studio è stato pubblicato il 30 ottobre 2019 con il titolo Pollock avoided hydrodynamic instabilities to paint with his dripping technique. Pollock evitava l’instabilità idrodinamica per dipingere con la sua tecnica di gocciolamento.  Gli autori sono Bernardo Palacios, Alfonso Rosario,[…]

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Sylvia Plath, poetessa e scrittrice

Sylvia Plath si raccontò nella sua semi autobiografia La campana di vetro – The Bell Jar, uscito un mese prima della sua tragica morte, a soli 31 anni. Nel libro – scritto con lo lo pseudonimo di Victoria Lucas – la Plath scriveva della vita e delle vicende di Esther Greenwood, che i critici considerano essere quasi un suo alter ego. Studentessa con ottimi voti allo Smith College, Esther riesce ad avere un tirocinio a New York, da un giornale di moda. In quello che dovrebbe essere l’inizio di una brillante carriera, cominciano invece le psicosi, che peggiorano con il[…]

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