Papa Francesco: lavoro vero, non sfruttamento da schiavi

Papa Francesco è tornato a parlare della necessità di difendere il lavoro e i lavoratori.

Lo ha fatto ieri, domenica 10 novembre 2019, durante l’Angelus in Piazza San Pietro. Chiedendo politiche occupazioni che considerino la dignità dei lavoratori e la reciproca solidarietà. E che creino lavoro autentico, degno di essere chiamato tale, non lavoro da schiavo. “Oggi – ha affermato infatti il Santo Padre – in Italia si celebra la Giornata Nazionale del Ringraziamento per i frutti della terra e del lavoro”.

Il Pontefice nel proprio discorso si è associato “ai Vescovi nel richiamare il forte legame tra il pane e il lavoro, auspicando coraggiose politiche occupazionali che tengano conto della dignità e della solidarietà e prevengano i rischi di corruzione. Che non si sfruttino i lavoratori, che ci sia lavoro per tutti ma lavoro vero, non lavoro da schiavi”.

Papa Francesco ha anche espresso il proprio desiderio di affidare alle preghiere dei fedeli le questioni sociali e del lavoro, insieme, ha affermato, alla “situazione dell’amata Bolivia, vicina alla mia patria”. Il Santo Padre ha inoltre invitato “tutti i boliviani, in particolare gli attori politici e sociali, ad attendere con spirito costruttivo, e senza alcuna previa condizione, in un clima di pace e serenità, i risultati del processo di revisione delle elezioni, che è attualmente in corso.” Link Angelus, sito Vaticano.

Papa Francesco nel proprio pontificato – coerentemente pure con la propria missione sociale e religiosa prima di diventare pontefice – è intervenuto più volte in difesa del lavoro e dei lavoratori e delle loro famiglie. Sul tema vedi pure gli articoli sottostanti, tra cui alcuni sulla vicenda delle procedure 2017 Sky di trasferimenti da Roma e Milano e licenziamenti collettivi.

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