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Lavoro

Il mobbing orizzontale: per invidie, scomodità o sfruttamento

Il mobbing orizzontale: la forma più odiosa, vile e grave di questo tipo di comportamenti vessatori.

Lo spunto per questo articolo è arrivato da un confronto su un social network, con persone che parlavano di mobbing. Esperienze personali viste o vissute. Tra le quali il mobbing orizzontale viene giustamente visto come il più odioso. Un comportamento aggressivo e spesso predatorio, che contravviene ai doveri basici di solidarietà tra lavoratori.

Questo tipo di mobbing, attuato verso uno più dipendenti dai propri colleghi, è frequente in ambiti pubblici, però si verifica spesso pure in aziende private. Soprattutto – come in Italia spesso accade – quando tali aziende sono poco efficienti, e gestite in modi inadeguati, e/o – come spesso accade in Italia – in modi clientelari. Nelle aziende private i capi sono pure meno motivati nel gestire e impedire queste forme di mobbing e bullismo.

Nelle aziende efficienti per ragioni di profitto e di liberismo. In quelle inefficienti – in Italia ce ne sono più di quante si creda comunemente … – perché i capi non solo non hanno intenzione di farsi carico di problemi e di responsabilità. Se il mobbizzato o i mobbizzati sono persone scomode perché coscienziosi e scrupolosi sul lavoro, saranno fastidiosi pure per capi arrivati a posizioni di responsabilità non proprio per meriti … .

Allo stesso tempo, vessare le persone capaci e oneste per sfruttarne e sottrarne i meriti è uno strumento comodo per portare risultati senza fare nulla e senza averne le capacità. Questo vale sia per i colleghi che per i capi. E per rendere coeso il gruppo attorno ad uno o più incolpevoli capri espiatori. “Vittime sacrificali” la cui unica colpa è essere coscienziosi, poco aggressivi, quasi sicuramente pure essere poco raccomandati.

Mobbing orizzontale nelle aziende: quando i bulli crescono.

Possiamo considerare il mobbing orizzontale come una variante del bullismo. E il modo in cui coloro che erano bulli da piccoli e da giovani continuano ad esserlo da “adulti”. E in questi stessi modi, in realtà aziendali malate, i bulli fanno pure carriera. Perché nel nostro paese si fa carriera troppo spesso per raccomandazioni. Per bullismo funzionale ai sistemi di raccomandazioni. Per furbizia e disonestà, a scapito di altri che “ingenuamente” pensano di poter avere meriti e riconoscimenti per la loro onesta, il loro lavoro e le loro capacità.

A scuola minacciavano, o ricattavano con il rischio di derisioni e isolamento sociale, i compagni per avere il compito in classe o i compiti a casa. Da grandi colpiscono con il mobbing i colleghi più bravi: per carpirne i meriti, per invidia, per una perversa rivalsa verso coloro che sanno e sanno fare più di loro.

Firma anche tu, sulla piattaforma Change.org, la Petizione per una Legge contro mobbing e mobber, e per sostegni alle vittime di mobbing e alle loro famiglie. Cogliamo l’opportunità per segnalare anche la parallela Petizione con cui chiediamo a Mark Zuckerberg, che Facebook, Instagram e Whatsapp blocchino bullismo, molestie e cyber stalking.

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