Parlamento Europeo: combattere mobbing e molestie sessuali

I Deputati del Parlamento Europeo hanno chiesto misure urgenti contro il mobbing e le molestie sessuali

Pubblichiamo oggi su Fede e Ragione notizia sintetica e, in questo stesso articolo, la traduzione italiana del testo integrale della nota ufficiale UE. Il documento è stato pubblicato sul sito ufficiale del Parlamento dell’Unione Europea martedì 10 luglio 2018. – Parlamentari Europei propongono misure per combattere il mobbing e le molestie sessuali. Fino al 55% delle donne sono state molestate sessualmente nell’UE. Le segnalazioni dovrebbero essere rese più facili per le vittime. Gli autori dovrebbero affrontare sanzioni severe e dissuasive.

Le vittime di molestie sessuali dovrebbero essere aiutate a segnalare i casi e gli autori di reato dovrebbero essere soggetti a sanzioni, affermano i deputati per i diritti delle donne in un progetto di relazione adottato martedì.

Nel contesto del dibattito pubblico indetto dallo scandalo Weinstein e dalla campagna #MeToo, che ha contribuito a ridisegnare i confini di ciò che costituisce molestie sessuali e comportamenti accettabili, i deputati della commissione per le pari opportunità e la commissione per le donne hanno adottato un progetto di relazione – 21 voti favorevoli, 0 contrari, 5 astenuti – che propone misure per combattere il mobbing e le molestie sessuali nell’UE. Deplorando il fatto che le leggi e le definizioni in questo settore variano tra gli stati membri, ribadiscono il loro invito alla Commissione europea a proporre una direttiva contro tutte le forme di violenza contro le donne – VAW -, comprese definizioni comuni aggiornate e standard legali che la trattino come un crimine.

Le vittime non dovrebbero aver paura di segnalare un caso sul posto di lavoro

Il progetto di relazione sottolinea l’urgente necessità che gli Stati membri, le autorità locali e i sindacati comprendano gli ostacoli che le donne devono affrontare nel segnalare casi di molestie sessuali sul posto di lavoro. E offrano loro il pieno sostegno per segnalare questi casi in sicurezza, senza timore di possibili conseguenze. Invita inoltre gli Stati membri a incoraggiare le politiche sul posto di lavoro basate sulla prevenzione, le procedure riservate per trattare i reclami e le sanzioni severe e dissuasive per i perpetratori.

Tolleranza zero alle molestie sessuali in politica

I deputati chiedono a tutti i partiti politici di affrontare le molestie sessuali, in particolare rivedendo le regole del partito per introdurre una politica di tolleranza zero e sanzioni per i colpevoli. Esortano inoltre i parlamenti nazionali e locali a sostenere pienamente le vittime, a indagare sui casi, a tenere un registro confidenziale dei casi, e a garantire una formazione obbligatoria a tutto il personale e ai membri sul rispetto e la dignità.

Spazi pubblici “virtuali”: come combattere le molestie online

Il progetto di relazione esorta la Commissione europea a proporre una nuova definizione di “spazio pubblico”, che rifletta l’evoluzione delle tecnologie di comunicazione e l’ascesa di spazi pubblici “virtuali” come i social network e i siti web, che hanno creato maggiori possibilità di molestie e violenze a ogni livello della società. I deputati chiedono agli Stati membri di ricordare ai fornitori di servizi Internet il loro dovere di proteggere i loro clienti online. Affrontando casi di abuso ripetitivo o di stalking e informando gli autori dei fatti che non possono agire impunemente. Infine, ribadiscono che le campagne di sensibilizzazione e l’educazione a tutti i livelli sono strumenti fondamentali per aiutare ad affrontare la violenza di genere negli spazi pubblici. Link nota Parlamento Europeo.

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