Legge contro il mobbing: sessantamila persone e un convegno scientifico per parlarne

Siamo quasi in sessantamila ad aver firmato la Petizione per una Legge contro il mobbing e che preveda forme di sostegno per le vittime. E stiamo continuando a crescere.

Per arrivare all’obiettivo di una Legge, e per osservazioni e richieste arrivatemi da diverse persone sui social e in privato, ho deciso di anticipare l’annuncio del progetto connesso di un convegno scientifico su mobbing e problemi del lavoro e organizzativi nella prima parte del prossimo anno, 2020. Il convegno, che sarà realizzato in una forma innovativa e partecipativa, si affianca alle già annunciate attività a sostegno del nostro obiettivo di una Legge contro il mobbing.

Come vi dicevo, mi hanno contattato diverse persone per chiederlo o suggerirlo. Ci stavamo già lavorando, perché ci sembra un modo per far capire meglio alle persone cos’è realmente il mobbing. Quale ne è la gravità, e la diffusione in Italia e altrove. Quali sono le reali motivazioni che spingono manager, dipendenti e collaboratori a colpire le loro vittime con tali comportamenti illeciti e scellerati. E come si possa combatterlo e prevenirlo.

Sarà un convegno scientifico, come dicevo, diviso in varie fasi, e non necessariamente astratto, né troppo teorico o formale. E che prevederà il coinvolgimento di chi purtroppo il mobbing lo vive o l’ha vissuto personalmente in vario modo. Vi spiegherò meglio in questi prossimi giorni. Specificando che – come per la Petizione e le altre attività connesse già avviate e future –  non avrà colore politico né sindacale.

Come di consueto specifico pure che attualmente il convegno non prevede collaborazioni con l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, né con la Facoltà di Bioetica, né con realtà e persone connesse. Lo proporrò all’università – partner dal 2006 del progetto SRM – Science and Religion in Media che dirigo – e ad altre realtà accademiche e istituzionali in questi prossimi giorni.

Link Petizione per una Legge contro il mobbing e per forme di sostegno alle vittime e alle loro famiglie.

Esclusioni Sky, Vision, Fox, Telecom e aziende connesse.

Specifico inoltre sopra tutto – sono pure obbligato a farlo per ragioni lavorative – che pur lavorando il attualmente per Sky Italia l’evento – e altre attività, connesse e non – non prevede in alcun modo il coinvolgimento in organizzazione, partnership o altro di Sky Italia o Vision né di loro dipendenti, manager, collaboratori, consulenti. Allo stesso modo è escluso qualsiasi coinvolgimento o collaborazione di Fox, o Telecom. Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione – direttore SRM – Science and Religion in Media.

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