Una conferenza di N. T. Wright: Gesù è realmente risorto ?

La questione della resurrezione di Gesù Cristo è fondamentale nella fede cristiana.

Una questione a cui possiamo credere appunto per fede, ma che per la ragione è meno comprensibile, e in cui certamente la scienza non ha modo di intervenire. Ma qual’è il significato della Resurrezione di Cristo, e come può cambiare le vite dei credenti e il mondo stesso in cui vivono ? Ne ha parlato in una conferenza qualche tempo fa N. T. Wright, professore di Nuovo Testamento e Cristianesimo delle Origini all’Università di St. Andrews, in Scozia. Il video, accessibile anche da questo articolo, e pubblicato su YouTube.

Per molti cristiani, spiega Wright, la Resurrezione significa “ciò che diciamo accadde a Gesù dopo la sua morte”, o forse “una strana parola per la nostra speranza futura”. In realtà il significato della resurrezione è anche un “problema storico”.  Dobbiamo infatti capire ciò che significava la parola “resurrezione” per i primi cristiani e per coloro che vivevano nel periodo in cui Cristo è nato e vissuto. Ovvero una “nuova creazione”, in cui il Dio creatore riafferma sé stesso, la sua bontà, la sua creazione.

Di Resurrezione come problema della scienza storica N. T. Wright ha parlato più volte nei suoi propri articoli e interventi. Ad esempio in questo articolo – originariamente pubblicato in Sewanee Theological Review 41.2 – : Christian Origins and the Resurrection of Jesus: The Resurrection of Jesus as a Historical Problem. Origini cristiane e la risurrezione di Gesù: la risurrezione di Gesù come problema storico. N. T. Wright spiega che “la questione della risurrezione di Gesù si trova al cuore della fede cristiana”. E che “non c’è nessuna forma di cristianesimo primitivo a noi noto che non affermi che dopo la morte vergognosa di Gesù, Dio lo ha risuscitato”.

Una affermazione che costituisce “la risposta costante del cristianesimo precedente a una delle quattro domande chiave su Gesù che deve essere sollevata da tutti gli storici seri del primo secolo”. Wright spiega di aver “già affrontato altrove le prime tre domande del genere, cioè quale fosse la relazione di Gesù con l’ebraismo? Quali erano i suoi scopi? Perché è morto? ” Nel quarto quesito si chiede la ragione per cui il cristianesimo si è formato così come oggi lo conosciamo.

“Ammesso quanto precede – si interroga Wright – perché il cristianesimo si è manifestato e ha preso la forma che ha fatto ?”  Un interrogativo a cui “tutti i primi cristiani a noi noti danno la stessa risposta”, Una risposta che tutti conosciamo: Gesù “È stato risuscitato dai morti.” Ecco quindi la necessità di una indagine storica su quale fosse il significato di tale affermazione in quel particolare periodo.

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