Il Miur pubblica due call per sostenere la didattica a distanza, per contenere il Coronavirus

Coronavirus, Il Ministero dell’Istuzione, dell’Università e della Ricerca ha pubblicato due call rivolte a società disponibili a sostenere le attività di didattica a distanza.

Le call sono indirizzate a tutte le realtà che vogliono sostenere le iniziative di didattica a distanza, in fase di attivazione a causa della chiusura di istituti scolastici scuole, in alcune zone d’Italia, per l’emergenza Coronavirus – Covid-19.Il Miur sta realizzando una pagina web, sul proprio sito ufficiale, dove aziende e altre realtà potranno offrire soluzioni tecnologiche per espletare o sostenere le attività di teledidattica degli istituti scolastici coinvolti da questa emergenza.

Tramite le call il Ministero “invita tutti i produttori di hardware – a titolo esemplificativo, PC, tablet, internet key – e di software che desiderano rendere disponibili a titolo gratuito i propri prodotti a manifestare tempestivamente la propria disponibilità attraverso la piattaforma Protocolli in rete, raggiungibile all’indirizzo https://www.istruzione.it/ProtocolliInRete/.” Tali strumenti dovranno essere senza costi per il Miur e per gli Istituti scolastici, e dovranno essere supportati “da adeguate misure di assistenza, come ad esempio help desk o tutoraggio on line, per facilitarne l’utilizzo da parte dei docenti e degli studenti”.

Questi, a titolo esemplificativo, alcuni degli strumenti che le aziende possono offrire a sostegno delle attività di teledicattica er l’emergena Coronavirus – Covid-19.

  • piattaforme di fruizione di materiali multimediali
  • assistenza alla community scolastica
  • piattaforme di collaborazione on line.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca specifica inoltre che “al momento dell’adesione attraverso la piattaforma Protocolli in rete, gli operatori sono tenuti ad allegare una dichiarazione che indichi il possesso dei requisiti sotto elencati.
– tutte le piattaforme devono essere rese disponibili gratuitamente nell’uso e nel tutorial; la gratuità va intesa sia nella fase di adesione ed utilizzo dello strumento sia al termine di tale fase. Nessun onere, pertanto, potrà gravare sulle Istituzioni scolastiche e sull’Amministrazione;
– per le piattaforme di fruizione di contenuti didattici e assistenza alla community scolastica: sicurezza, affidabilità, scalabilità e conformità alle norme sulla protezione dei dati personali, nonché divieto di utilizzo a fini commerciali e/o promozionali di dati, documenti e materiali di cui gli operatori di mercato entrano in possesso per l’espletamento del servizio;
– per le piattaforme di collaborazione on line: qualifica di cloud service provider della PA, inerente alla piattaforma offerta, ai sensi delle circolari Agid n. 2 e 3 del 9 aprile 2018″.

Il Miur precisa inoltre che “ciascuno strumento offerto, senza costi per questa Amministrazione e per le Istituzioni scolastiche, rimarrà gratuitamente nella disponibilità delle Istituzioni scolastiche beneficiarie”.

Link call, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

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