Così il Santo Padre nell’udienza per la delegazione dei Giochi Mondiali Invernali Special Olympics International. “Lo sport – ha affermato – è una vostra passione, e vi siete preparati con grande impegno alle competizioni, secondo il giuramento dell’atleta Special Olympics: «Che io possa vincere, ma, se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze». L’attività sportiva fa bene al corpo e allo spirito, e vi permette di migliorare la qualità della vostra vita”.
Nella disciplina sportiva è importante anche l’impegno quotidiano, che ci insegna ad essere determinati e lavorare per raggiungere gli obiettivi che ci prefissiamo “La preparazione costante, che richiede anche fatiche e sacrifici”, ha detto il Pontefice ai presenti, “vi fa crescere nella pazienza e nella perseveranza, vi dà forza e coraggio e vi fa acquisire e sviluppare capacità che altrimenti rimarrebbero nascoste. Sono sicuro che tutti voi avete fatto questa esperienza. E così ci si sente gratificati e anche riconosciuti, valorizzati nelle proprie abilità”.
Allo stesso tempo lo sport può essere un potente strumento di solidarietà e inclusione sociale, aiutando ad eliminare barriere sociali, e discriminazioni: “Lo sport ci aiuta a diffondere la cultura dell’incontro e della solidarietà. Insieme, atleti e assistenti, ci mostrate che non ci sono ostacoli né barriere che non possano essere superati. Siete un segno di speranza per quanti si impegnano per una società più inclusiva”.
Per una Legge contro il mobbing e per sostegno alle vittime
Vogliamo che Facebook, Instagram e Whatsapp blocchino bullismo, molestie e cyber stalking
Vogliamo che l’obesità sia riconosciuta per Legge come malattia cronica e invalidità
Giornale on line iscritto nel registro della stampa del Tribunale di Lodi, n.5/2014, 5 maggio 2014
Direttore: Paolo Centofanti
ISSN: 2724-315X
Esclusioni Progetto Fede e Ragione e collegati, vedi *Disclaimer
Sky Italia – Stream, Vision, Telecom Italia, Fox, e loro dipendenti, manager, collaboratori, consulenti, etc e società collegate
UPRA e UER, tranne UPRA Istituto Scienza e Fede per il solo SRM
Facoltà Bioetica Upra e collaboratori
Parenti dell’editore e direttore Paolo Centofanti e assimilati
Ferpi – federazione relazioni pubbliche italiana
* Precisando Fede e Ragione
Paolo Centofanti, nell’ambito dei suoi interessi socio culturali, in qualità di giornalista pubblicista e manager no profit, è attualmente direttore di Fede e Ragione, oltre che di SRM – Science and Religion in Media.
E’ quindi opportuno chiarire che, pur lavorando Paolo Centofanti in Sky Italia, il Progetto Fede e Ragione e il Progetto SRM – Science and Religion in Media non hanno alcun legame né relazione con la società, né con suoi dipendenti, dirigenti o collaboratori interni o esterni, né a maggior ragione con la collegata Vision, né con le società Fox e collegate, né ovviamente con la non più esistente società Stream: sono frutto solo dell’attività culturale e della passione del sottoscritto e di coloro i quali vi collaborano a titolo gratuito o con partnership sempre a carattere socio culturale; i partners SRM sono visibili come riferimenti nel sito del giornale,www.srmedia.info, link, o nella newsletter; altri partner saranno a breve visibili come riferimenti nel sito del giornale Fede e Ragione.
Precisiamo anche cheFede e Ragione, non ha legami né connessioni con l’Istituto Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, né con la Facoltà di Bioetica.
A causa di alcune informazioni errate fatte circolare da alcuni, dobbiamo anche specificare che al progetto e giornale online Fede e Ragione non collaborano né hanno titolarità alcuna persone legate da vincoli di parentela, soprattutto acquisita, con il direttore Paolo Centofanti.
Nel caso in cui doveste riscontrare sul web o altrove articoli, pagine, informazioni o altro che potessero far pensare diversamente, cortesemente segnalate a pcentofanti@gmail.com oppure adirettore@srmedia.info
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.