Il Consiglio dei ministri approva un decreto per contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi energetici: riduzione fino a 12,2 centesimi al litro per il diesel, proroga degli aiuti all’autotrasporto ed esenzione dal bollo per un veicolo entro il limite di 80 kW
Incrementate anche le risorse destinate alle borse di studio universitarie
Il Consiglio dei ministri, riunito il 16 settembre a Palazzo Chigi sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni, ha approvato un decreto-legge contenente misure urgenti per contrastare gli effetti economici del persistente aumento del costo dei carburanti.
Il provvedimento interviene principalmente sull’accisa applicata al gasolio utilizzato come carburante e introduce per il 2027 un’esenzione dal bollo auto destinata ai proprietari e agli utilizzatori di veicoli con una potenza non superiore a 80 kW. Il decreto comprende anche la proroga del sostegno all’autotrasporto e un incremento delle risorse destinate alle borse di studio universitarie.
Le misure sono state proposte dal Presidente Giorgia Meloni insieme ai ministri dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini.
Gasolio, riduzione in due fasi
La prima misura riguarda la riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio impiegato come carburante. Considerando anche il corrispondente effetto sull’IVA, il beneficio previsto è pari a 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre 2026.
Dal 26 settembre al 5 ottobre la riduzione scenderà a 6,1 centesimi al litro. L’intervento è quindi articolato in due periodi e mantiene un carattere temporaneo, con l’obiettivo di attenuare nell’immediato l’impatto dell’aumento dei prodotti energetici sui cittadini e sulle attività economiche. Nella prima fase, compresa tra il 18 e il 25 settembre, il beneficio sarà applicato anche ai gasoli paraffinici e al biodiesel immessi in consumo come carburanti.
Il decreto riguarda il gasolio e non prevede, sulla base di quanto comunicato dal Governo, un analogo taglio dell’accisa sulla benzina. La distinzione è rilevante sia per gli automobilisti sia per le imprese che devono valutare l’effettiva incidenza del provvedimento sui propri costi.
Il prezzo finale praticato alla pompa dipenderà comunque dalla concreta applicazione della misura lungo la filiera distributiva. La riduzione fiscale crea le condizioni per un calo del prezzo, che dovrà essere verificato nei giorni successivi all’entrata in vigore del decreto.
Prorogato il sostegno all’autotrasporto
Il Governo ha inoltre prorogato gli strumenti di sostegno già previsti per il settore dell’autotrasporto, particolarmente esposto alle conseguenze dell’aumento dei carburanti.
Per le imprese che movimentano merci su strada, il costo del gasolio incide direttamente sui bilanci e può trasferirsi sui prezzi dei prodotti lungo l’intera catena distributiva. Il rincaro dell’energia non riguarda quindi soltanto chi utilizza quotidianamente un’automobile, ma può produrre effetti più ampi sull’inflazione, sulla competitività delle aziende e sul potere d’acquisto delle famiglie.
La proroga mira ad assicurare continuità agli interventi di compensazione, anche se il comunicato del Consiglio dei ministri non specifica ancora nel dettaglio modalità, importi e procedure di accesso. Questi elementi dovranno emergere dal testo definitivo del decreto e dai successivi provvedimenti applicativi.
Esenzione dal bollo auto nel 2027
La seconda misura di maggiore interesse per cittadini e famiglie è l’esenzione dal pagamento del bollo per un veicolo nel 2027. Potranno beneficiarne le persone fisiche proprietarie di un’autovettura a benzina o a gasolio, anche ad alimentazione ibrida, con potenza non superiore a 80 kW. La soglia corrisponde a poco meno di 109 cavalli, ma ai fini dell’agevolazione farà fede la potenza espressa in kilowatt riportata sulla carta di circolazione. L’esenzione riguarderà anche i soggetti passivi del tributo che utilizzano il veicolo attraverso contratti di leasing o di noleggio, nei casi previsti dalla normativa.
Quando una persona possiede più automobili che rispettano i requisiti, il beneficio sarà applicato al veicolo con la potenza minore. La misura non consente quindi di esentare contemporaneamente tutte le vetture appartenenti allo stesso proprietario, ma è limitata a un solo mezzo.
Chi non possiede automobili comprese nei limiti stabiliti potrà usufruire dell’esenzione per un motociclo o un ciclomotore. Anche in questo caso il beneficio sarà riconosciuto per un solo veicolo.
L’applicazione nelle autonomie territoriali
Il bollo auto è un tributo regionale. Per questo motivo, l’applicazione dell’esenzione nei territori delle regioni a statuto speciale e delle province autonome richiederà un accordo con ciascuna amministrazione titolare del tributo.
Il decreto prevede un trasferimento di risorse a favore delle regioni e delle province autonome per compensare la conseguente riduzione delle entrate. Questo passaggio è necessario per evitare che l’agevolazione destinata ai cittadini determini squilibri nei bilanci degli enti territoriali.
L’esenzione è al momento prevista soltanto per il 2027. Il Governo ha dichiarato di voler procedere successivamente verso l’abolizione strutturale del bollo, intervenendo nell’ambito della prossima legge di bilancio.
È opportuno distinguere i due livelli: l’esenzione per il 2027 è contenuta nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri, mentre l’abolizione a regime rappresenta un obiettivo annunciato, che richiederà un nuovo intervento normativo e la relativa copertura finanziaria.
Più risorse per le borse di studio
Il provvedimento contiene infine una misura per il diritto allo studio. Per il 2026 viene incrementato il fondo destinato alle borse di studio universitarie.
Il comunicato non indica l’entità dell’aumento né i criteri con cui le nuove risorse saranno distribuite. Anche questi aspetti dovranno essere verificati attraverso il testo del decreto e gli atti attuativi.
Il rafforzamento del fondo assume particolare importanza in una fase nella quale il costo degli alloggi, dei trasporti e dei materiali di studio rischia di rendere più difficile l’accesso all’università per gli studenti appartenenti alle famiglie con minori disponibilità economiche.
Le borse di studio non rappresentano soltanto un aiuto individuale. Sono uno strumento attraverso il quale rendere effettivo il principio secondo cui la possibilità di proseguire gli studi dovrebbe dipendere dalle capacità e dall’impegno, e non esclusivamente dalle condizioni economiche di partenza.
Misure immediate e interventi strutturali
Il decreto risponde a esigenze diverse. Il taglio dell’accisa sul gasolio ha una durata limitata e punta a produrre un effetto immediato sui prezzi. L’esenzione dal bollo guarda invece al 2027, mentre la sua eventuale abolizione definitiva dovrà essere affrontata con la prossima legge di bilancio.
Per valutarne pienamente l’impatto sarà necessario conoscere il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, le coperture finanziarie, le procedure applicative e le modalità di compensazione delle regioni.
Nella stessa riunione il Consiglio dei ministri ha esaminato anche il nuovo Codice delle relazioni internazionali, la riorganizzazione del Ministero degli Affari esteri, due accordi con l’Algeria in materia di sicurezza e contrasto al terrorismo e diversi provvedimenti di adeguamento alla normativa europea.
Per cittadini, famiglie e imprese, tuttavia, l’attenzione si concentra soprattutto sulle misure economiche: il taglio temporaneo del prezzo del gasolio, il sostegno all’autotrasporto, l’esenzione dal bollo nel 2027 e le nuove risorse per il diritto allo studio.