Coronavirus: in Liguria chiese aperte e sospensione delle celebrazioni eucaristiche

Per fronteggiare il Coronavirus le diocesi della Liguria hanno deciso che le chiese resteranno aperte, però le celebrazioni eucaristiche saranno sospese fino al 1 marzo 2020.

Una decisione coerente con l’ordinanza emanata dal presidente della Regione Liguria, con il Governo italiano. Il cardinale Angelo Bagnasco e i vescovi della Conferenza episcopale ligure, esortano tutti i sacerdoti “a celebrare personalmente e quotidianamente la santa messa offrendola, in spirituale comunione con tutti i fedeli, con la particolare intenzione – anche con il formulario previsto dal Messale Romano, quando le norme liturgiche consentono – di implorare dal Signore la liberazione da ogni male”.

Nella nota si raccomanda che “pur nella impossibilità di partecipare alle sante celebrazioni, soprattutto l’inizio della Quaresima, si intensifichi la preghiera e si inizi il sacro tempo penitenziale secondo le indicazioni della Chiesa: ascolto della Parola di Dio, astinenza dalle carni e digiuno – secondo le modalità stabilite -, celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, meditazione e opere di carità e misericordia”.

I vescovi sperano che non si verificherà “un prolungamento della situazione di allarme e cautela” per il Coronavirus – Covid-19. Sarebbe così possibile “celebrare il Rito delle Ceneri il primo giorno utile”, ovvero lunedì 2 marzo. Gli uffici delle curie resteranno aperti al pubblico. Saranno invece sospesi nelle parrocchie incontri, riunioni, insegnamento del catechismo e altre attività. Si stabilisce inoltre di celebrare matrimoni e funerali solo con la partecipazione dei parenti stretti.

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