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Incidente in Bosnia, Meloni e Crosetto rendono omaggio ai militari scomparsi

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Il 30 ottobre, al Villaggio Difesa del Circo Massimo, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deposto un fascio di rose per le vittime dell’incidente del giorno precedente

Lo spazio dedicato all’incontro con i cittadini è diventato un luogo di memoria e vicinanza alle famiglie

Un fascio di rose per ricordare i militari italiani che hanno perso la vita in Bosnia-Erzegovina. Nella mattinata di venerdì 30 ottobre 2026, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, insieme al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha reso omaggio alle vittime presso il Villaggio Difesa allestito al Circo Massimo, a Roma.

Il gesto ha espresso la partecipazione delle istituzioni al dolore dei familiari e dei colleghi. Nell’area dedicata ai caduti, il raccoglimento ha accompagnato il ricordo delle quattro persone scomparse e la vicinanza a quanti sono rimasti feriti.

Quattro vittime nell’incidente dell’elicottero italiano

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio del 29 ottobre e ha coinvolto un elicottero italiano CH-47 impegnato nell’ambito dell’operazione EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina. Secondo il comunicato del Ministero della Difesa, a bordo si trovavano quindici persone. Quattro militari sono deceduti: due appartenenti all’Esercito Italiano e due al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.

Le altre undici persone sono rimaste ferite. Nella comunicazione diffusa il 29 ottobre, la Difesa aveva precisato che nessuna di loro risultava in pericolo di vita, annunciando l’invio di un’équipe medica italiana per affiancare l’assistenza sanitaria. Le cause dell’incidente erano ancora in corso di accertamento. Il Ministero ha comunicato l’avvio delle indagini necessarie a ricostruire la dinamica e le circostanze dell’accaduto.

Il ricordo di Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura

La Difesa ha reso noti i nomi dei militari scomparsi: il sergente dell’Esercito Simone Ruggia, il sergente dell’Esercito Claudio Marchesi, il tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana Franco Adriano Zecchillo e il sergente dello stesso Corpo Laura Procacci.

Nel messaggio di cordoglio, Crosetto ha ricordato il loro servizio all’Italia e ha espresso solidarietà alle famiglie. Il Ministro ha inoltre richiamato la necessità di assistere i feriti, seguendone le condizioni attraverso il personale sanitario militare inviato sul posto.

La comunicazione della tragedia è stata accompagnata dall’attenzione ai familiari: il Ministero ha spiegato di aver diffuso i dettagli dopo aver informato le famiglie delle vittime, nel rispetto del loro dolore.

Il Villaggio Difesa diventa uno spazio di raccoglimento

Allestito in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, il Villaggio Difesa era stato pensato come un luogo di incontro tra le Forze Armate e i cittadini, per conoscere attività, persone e compiti del servizio militare. La tragedia ha modificato il significato dell’iniziativa. La cerimonia inaugurale prevista per il 30 ottobre è stata annullata, mentre è stata confermata l’apertura al pubblico nel pomeriggio.

Il Ministero ha invitato i cittadini a partecipare al ricordo attraverso gesti semplici: un fiore, un biglietto, una preghiera o qualche minuto di silenzio. Il Circo Massimo è diventato così anche uno spazio nel quale manifestare solidarietà ai familiari delle vittime e vicinanza ai feriti.

Crosetto in Bosnia per incontrare i militari feriti

Nella stessa giornata del 30 ottobre, Crosetto si è recato in Bosnia-Erzegovina accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, e da un’équipe di medici.

La visita aveva l’obiettivo di rendere omaggio ai caduti e portare ai feriti la presenza delle istituzioni. All’arrivo, il Ministro è stato accolto dall’omologo bosniaco Zukan Helez.

Nel messaggio dedicato all’omaggio al Villaggio Difesa, Crosetto ha ribadito l’impegno a sostenere le famiglie e ad assicurare ai militari coinvolti tutto l’aiuto possibile. La vicinanza assume, in questo contesto, il significato di una responsabilità che prosegue nell’assistenza e nell’accompagnamento delle persone.

Il cordoglio di Mattarella e la solidarietà del Paese

Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso cordoglio per le vittime. Nel messaggio inviato il 29 ottobre al generale Portolano, il Capo dello Stato ha chiesto di trasmettere all’Esercito Italiano, al Corpo Militare della Croce Rossa e ai familiari la propria commossa solidarietà.

L’omaggio di Meloni e Crosetto si inserisce in questa partecipazione al lutto. Il ricordo pubblico riconosce il servizio delle persone scomparse e richiama l’attenzione sulle famiglie che affrontano la perdita. La presenza dei cittadini, accanto a quella delle istituzioni, può dare forma a una solidarietà discreta e concreta, rispettosa del dolore e capace di accompagnarlo nel tempo.

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