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Meloni al Festival delle Regioni : cooperazione tra istituzioni per sanità e coesione

presidente Giorgia Meloni

Nel videomessaggio del 27 ottobre, il Presidente Giorgia Meloni richiama la responsabilità condivisa di Stato e autonomie, indicando nel PNRR, nei servizi sanitari e negli investimenti territoriali i principali ambiti di collaborazione

La collaborazione tra Stato, Regioni e Province autonome come condizione per trasformare le risorse pubbliche in servizi, infrastrutture e opportunità per cittadini e imprese. È questo il tema centrale del videomessaggio inviato dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione della conclusione della quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province Autonome.

Rivolgendosi al Presidente Massimiliano Fedriga e agli amministratori, Meloni ha collegato il valore costituzionale delle autonomie alla necessità di una cooperazione concreta tra i diversi livelli di governo. Un rapporto che riguarda direttamente la qualità della vita delle persone, soprattutto nelle materie in cui competenze e responsabilità istituzionali si intrecciano.

Stato e autonomie, una responsabilità condivisa

«Non è una scelta formale, ma una necessità concreta»: con queste parole il Presidente del Consiglio ha descritto la cooperazione istituzionale richiamata nel messaggio. Il punto di partenza è il riconoscimento delle autonomie previsto dalla Costituzione. Secondo Meloni, questo principio deve accompagnarsi alla capacità delle istituzioni di lavorare insieme sulle questioni che incidono maggiormente sulla vita quotidiana dei cittadini.

Nel suo intervento, il Presidente del Consiglio ha indicato nei risultati raggiunti negli ultimi anni una conferma delle possibilità offerte da questo metodo. La condivisione degli obiettivi e delle responsabilità viene presentata come lo strumento per affrontare programmi complessi e dare continuità alla loro realizzazione.

Il PNRR come banco di prova della collaborazione

Una parte rilevante del videomessaggio è dedicata al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Meloni ha ricordato il lavoro svolto per la sua revisione e attuazione, definendolo una sfida che alcuni ritenevano particolarmente difficile da superare.

Secondo quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio, l’Italia si è attestata costantemente al primo posto in Europa per avanzamento finanziario e obiettivi raggiunti. Un risultato che Meloni ha attribuito a un lavoro di squadra tra le istituzioni coinvolte.

Nel messaggio, il richiamo al PNRR è legato soprattutto ai suoi effetti sui servizi pubblici. La capacità di attuare il Piano viene quindi associata alla realizzazione di interventi capaci di rispondere a bisogni concreti, a partire dalla tutela della salute.

Sanità territoriale, apparecchiature e posti letto

Sul fronte sanitario, Meloni ha riferito che sono state messe a disposizione degli italiani circa 1.600 nuove strutture, tra Case e Ospedali di comunità. Si tratta di presìdi destinati a rafforzare l’assistenza sul territorio e il raccordo tra i diversi servizi sanitari.

Il Presidente del Consiglio ha inoltre indicato l’introduzione negli ospedali di oltre 3.100 grandi apparecchiature, tra cui mammografi, tomografi computerizzati e strumenti per la risonanza magnetica, e l’attivazione di 6.000 nuovi posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva.

Accanto alle strutture e alle dotazioni tecnologiche, il messaggio richiama l’innovazione digitale. Meloni ha affermato che il Fascicolo sanitario elettronico ha raggiunto livelli di diffusione e utilizzo senza precedenti, inserendolo tra gli strumenti del percorso di modernizzazione della sanità.

Liste di attesa, i dati richiamati dal Governo

Un altro tema affrontato è quello dell’accesso alle prestazioni sanitarie. Meloni ha ricordato le misure introdotte parallelamente al PNRR per ridurre le liste di attesa: la piattaforma nazionale di monitoraggio, l’integrazione dei sistemi CUP e una collaborazione più stretta con le Regioni.

Secondo i dati citati nel videomessaggio, nei primi nove mesi del 2026 sono state erogate circa due milioni di prestazioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Presidente del Consiglio ha inoltre riferito un miglioramento nel rispetto dei tempi di garanzia.

Meloni ha definito questi segnali incoraggianti, riconoscendo tuttavia che il percorso resta lungo. Il tema mantiene una rilevanza sociale diretta: ottenere visite ed esami nei tempi necessari è una componente essenziale dell’effettività del diritto alla salute.

Politiche di coesione e investimenti nei territori

La collaborazione istituzionale è stata richiamata anche per le politiche di coesione. Meloni ha rivendicato la riforma promossa dal Governo, sostenendo che abbia consentito di superare difficoltà storiche nell’impiego delle risorse europee.

Nel messaggio, il Presidente del Consiglio ha indicato circa 60 miliardi di euro di investimenti attivati, anche attraverso gli Accordi di coesione. Risorse destinate a opere, infrastrutture e progetti strategici proposti dai territori e condivisi con lo Stato.

Il rapporto tra programmazione nazionale e bisogni locali costituisce il centro di questo passaggio: individuare priorità comuni e assumersi la responsabilità degli interventi significa rendere gli investimenti più aderenti alle esigenze delle comunità.

Dalle risorse ai servizi per le persone

Nella conclusione, Meloni ha riassunto il significato politico e amministrativo del suo intervento: quando Stato e autonomie condividono obiettivi e responsabilità, le risorse possono diventare opportunità e gli investimenti possono migliorare la vita delle persone e delle imprese.

Il videomessaggio si chiude con il ringraziamento agli amministratori e con l’impegno a mantenere la collaborazione istituzionale al centro dell’azione di governo. La prospettiva indicata è quella di una Nazione più forte e coesa, nella quale il lavoro comune delle istituzioni trovi riscontro nella qualità dei servizi e nelle possibilità di sviluppo dei territori.

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