Giornale Online Direttore Paolo Centofanti

Canale Fede e Ragione

Meloni a San Patrignano : contro le droghe, prevenzione e percorsi di recupero

ECAD intervento presidente Giorgia Meloni

All’incontro della Coalizione Europea contro le Droghe del 23 ottobre, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni rilancia la cooperazione contro i traffici, la prevenzione tra i giovani e l’accesso a cure personalizzate, con l’obiettivo del reinserimento sociale e lavorativo

Prevenire le dipendenze, contrastare le organizzazioni criminali e offrire a chi chiede aiuto una possibilità concreta di ricostruire la propria vita. Sono i temi al centro dell’intervento del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che il 23 ottobre 2026 ha aperto a San Patrignano l’incontro internazionale di alto livello sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze.

L’iniziativa è stata promossa da Italia e Francia, Paesi cofondatori della Coalizione Europea contro le Droghe, ECAD. I lavori si sono conclusi con l’intervento del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e con l’adozione della Dichiarazione ECAD sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze.

Nel discorso di apertura, Meloni ha collegato la dimensione internazionale del contrasto alla droga alle esperienze delle persone accolte nelle comunità terapeutiche. La scelta di San Patrignano, ha spiegato, nasce dalla volontà di mostrare ai partner europei il significato concreto del recupero: tornare a scegliere, ricostruire relazioni e ritrovare una prospettiva di futuro.

Il recupero come possibilità di ricominciare

Il Presidente del Consiglio ha descritto il percorso della comunità attraverso l’immagine di una vita da riconquistare, riconoscendo il valore dell’impegno delle ragazze e dei ragazzi che affrontano una dipendenza.

A dare concretezza a questo passaggio è stata la storia di Jessica, ricordata da Meloni come esempio di un cammino di ripresa. Arrivata a San Patrignano dopo anni segnati dalla cocaina e da una grave condizione di marginalità, ha trovato nella comunità la possibilità di ricostruire la propria esistenza, diventare madre e impegnarsi per aiutare altri giovani.

Il richiamo alle esperienze personali ha accompagnato un messaggio rivolto anche alle istituzioni: chi ha attraversato una dipendenza può offrire una testimonianza preziosa per comprendere la sofferenza, gli ostacoli e le condizioni che rendono possibile un cambiamento.

«Nessuno è perduto per sempre», ha affermato Meloni nella parte conclusiva dell’intervento, invitando a non rinunciare a sostenere una persona anche quando la sua situazione appare particolarmente difficile.

Una coalizione per affrontare una minaccia senza confini

Nel ricostruire il percorso dell’ECAD, Meloni ha ricordato l’iniziativa avviata da Italia e Francia a Copenaghen e il successivo incontro di Yerevan. Secondo quanto riferito dal Presidente del Consiglio, la Coalizione riunisce oggi 35 Nazioni.

Il lavoro comune si sviluppa lungo tre direttrici. La prima riguarda il contrasto ai traffici, con particolare attenzione alle rotte marittime, alla sicurezza dei porti e al coordinamento delle attività in mare.

La seconda punta a colpire i patrimoni delle organizzazioni criminali attraverso sequestri, confische e cooperazione finanziaria. Meloni ha richiamato l’insegnamento di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sulla necessità di seguire i flussi di denaro, estendendo l’attenzione anche all’impiego delle criptovalute.

Il terzo ambito comprende prevenzione, cura e recupero, al centro dell’appuntamento di San Patrignano. Nella prospettiva illustrata dal Governo, la cooperazione deve tenere insieme il contrasto all’offerta illegale e il sostegno alle persone e alle comunità.

Prevenzione, giovani e responsabilità dell’informazione

Una parte significativa del discorso è stata dedicata alla trasformazione del mercato delle sostanze e delle modalità di consumo. Meloni ha segnalato la diffusione delle droghe sintetiche, la rapidità con cui possono comparire nuove molecole e l’intreccio fra dipendenze da sostanze e altri comportamenti problematici, come il gioco d’azzardo.

Il Presidente del Consiglio ha contestato la rappresentazione del consumo di droga come espressione di libertà, sostenendo che la dipendenza compromette la capacità della persona di decidere della propria vita.

Da questa impostazione deriva l’attenzione alla prevenzione precoce. Il messaggio deve raggiungere famiglie, scuole e università, ma anche gli ambienti digitali frequentati dai giovani. Meloni ha attribuito una responsabilità specifica ai media, riferendo di un’interlocuzione con i principali network per affrontare i messaggi che possono banalizzare l’uso delle sostanze.

Il tema riguarda anche la qualità della comunicazione: informare richiede precisione, capacità di spiegare i rischi e attenzione al linguaggio utilizzato nei confronti di chi vive una dipendenza. Una persona deve poter chiedere aiuto senza sentirsi ridotta alla propria condizione.

Le misure richiamate dal Governo

Sul versante nazionale, Meloni ha indicato oltre 210 milioni di euro nel 2026 destinati al sistema contro le dipendenze. Secondo quanto illustrato nel discorso, le risorse hanno consentito di rafforzare il personale dei servizi pubblici, sostenere le comunità terapeutiche e favorire l’accesso a percorsi adeguati anche lontano dal luogo di residenza.

Il Presidente del Consiglio ha inoltre ricordato il rafforzamento del Sistema nazionale di allerta rapida sulle droghe e il Piano nazionale contro l’uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici. Fra gli interventi richiamati figurano formazione degli operatori, disponibilità degli antidoti e controlli sulla custodia delle sostanze nelle strutture sanitarie.

Un ulteriore passaggio ha riguardato la possibilità, prevista dalla legge richiamata da Meloni e alle condizioni stabilite, di scontare la pena in comunità per persone con dipendenza che abbiano commesso reati. Il Presidente del Consiglio ha sostenuto la necessità che la risposta penale possa aprire anche un percorso di recupero.

Cura personalizzata e reinserimento nella comunità

Illustrando i principi destinati a orientare il lavoro della Coalizione, Meloni ha insistito sull’accesso a percorsi di cura personalizzati, senza discriminazioni e senza barriere.

Il recupero è stato collegato alla possibilità di ritrovare un lavoro, ricostruire legami e partecipare nuovamente alla vita della comunità. È una prospettiva che richiede continuità fra assistenza, formazione e accompagnamento sociale.

La dignità di chi vive una dipendenza resta il fondamento di questo impegno: una dignità che permane anche nelle condizioni di maggiore fragilità. Riconoscerla significa offrire strumenti e opportunità perché la persona possa tornare a esercitare la propria autonomia.

L’incontro di San Patrignano ha così posto al centro una responsabilità condivisa: istituzioni, servizi, comunità terapeutiche, famiglie e mondo dell’informazione sono chiamati a contribuire, ciascuno nel proprio ambito. La credibilità dell’impegno si misurerà nella capacità di tradurre la cooperazione in un aiuto accessibile e continuativo per chi ne ha bisogno.

Comments

comments