Giornale Online Direttore Paolo Centofanti

Canale Fede e Ragione

Tributaristi, Meloni indica le priorità per un Fisco più semplice e un rapporto di fiducia con i cittadini

presidente Giorgia Meloni

Nel videomessaggio del 9 ottobre all’VIII Congresso nazionale INT Io Tributarista, il Presidente Meloni valorizza il ruolo dei professionisti e richiama gli obiettivi della riforma fiscale: riduzione delle tasse, semplificazione e maggiori tutele per i contribuenti

Un Fisco più semplice, regole comprensibili e un rapporto tra Stato e contribuenti fondato sulla fiducia. Sono i temi al centro del videomessaggio che il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha rivolto venerdì 9 ottobre 2026 all’VIII Congresso nazionale dell’Istituto Nazionale Tributaristi, intitolato “Io Tributarista”.

Nel saluto al Presidente dell’INT, Riccardo Alemanno, e ai partecipanti, il Presidente Meloni ha ringraziato i professionisti per il lavoro svolto accanto a cittadini, famiglie e imprese. Il messaggio ha collegato questa funzione quotidiana al contributo offerto alle istituzioni, indicando nella collaborazione con chi conosce direttamente le difficoltà dei contribuenti un elemento importante del percorso di riforma.

Il ruolo dei tributaristi tra cittadini e istituzioni

Il Presidente Meloni ha definito i tributaristi «alleati di famiglie e imprese», sottolineando il loro impegno nell’aiutare i cittadini a orientarsi tra le norme fiscali. Una funzione che assume particolare rilievo quando gli adempimenti richiedono competenze specialistiche e la complessità delle disposizioni rende difficile comprendere obblighi, scadenze e opportunità.

Accanto all’assistenza professionale, il videomessaggio ha richiamato la capacità dei tributaristi di segnalare alle istituzioni gli aspetti del sistema che funzionano e quelli che necessitano di miglioramenti. Il rapporto quotidiano con i contribuenti permette infatti di osservare le conseguenze concrete delle regole e di individuare difficoltà che possono emergere nella loro applicazione.

In questa prospettiva, la consulenza tributaria svolge anche una funzione di raccordo. Le esigenze delle persone e delle attività economiche possono diventare indicazioni utili per rendere le procedure più chiare e gli strumenti più adeguati.

Tre obiettivi per la riforma fiscale

Nel messaggio, il Presidente del Consiglio ha ricordato la collaborazione dell’INT alla preparazione della riforma fiscale, presentandola come un intervento atteso da oltre cinquant’anni. Ha quindi indicato tre obiettivi fondamentali: ridurre le tasse, semplificare il Fisco e rinnovare il rapporto tra lo Stato e i contribuenti.

Sono obiettivi che riguardano sia il peso economico della fiscalità sia le modalità con cui cittadini e imprese si confrontano con l’amministrazione. La chiarezza delle disposizioni, la comprensibilità degli adempimenti e la prevedibilità delle procedure incidono sulla possibilità di organizzare il lavoro e pianificare le proprie decisioni.

Per un’impresa o un professionista, conoscere gli obblighi fiscali significa poter valutare investimenti, costi e prospettive. Per una famiglia, significa comprendere ciò che è dovuto e affrontare le scadenze con informazioni corrette. La semplificazione assume quindi un valore pratico, che deve essere riconoscibile nell’esperienza dei contribuenti.

Il riordino del sistema tributario

Il Presidente Meloni ha richiamato il lavoro di riordino normativo condotto dal Governo, affermando che il percorso ha consentito di passare da 444 provvedimenti legislativi a otto testi unici. Nel videomessaggio, questa operazione è stata presentata come uno strumento per offrire maggiore chiarezza a chi lavora, investe e crea occupazione.

La raccolta e il coordinamento delle disposizioni possono aiutare a rendere più agevole la consultazione delle norme. La loro efficacia concreta dipende anche dalla coerenza del quadro applicativo, dalla qualità delle istruzioni e dalla capacità di accompagnare cittadini e professionisti nei cambiamenti.

Il richiamo al riordino evidenzia dunque una questione centrale: la semplificazione deve tradursi nella possibilità di individuare le regole pertinenti e comprenderne gli effetti, riducendo le incertezze che possono pesare sull’attività economica.

Tutele dei contribuenti e proporzionalità delle sanzioni

Un altro passaggio del messaggio ha riguardato la riforma dello Statuto dei diritti del contribuente e gli interventi sulle sanzioni. Il Presidente del Consiglio ha sottolineato il rafforzamento delle tutele e la ricerca di una maggiore proporzionalità, richiamando il confronto con gli altri Paesi europei.

Nel discorso, il contrasto all’evasione è stato affiancato all’esigenza di considerare la situazione di chi intende adempiere ai propri obblighi. Meloni ha rivendicato i risultati ottenuti nel recupero dell’evasione fiscale, sostenendo al tempo stesso la necessità di andare incontro ai contribuenti che chiedono di pagare il dovuto secondo tempi adeguati.

Il tema coinvolge l’equilibrio tra efficacia dei controlli, rispetto delle garanzie e capacità di distinguere le diverse situazioni. Un sistema percepito come giusto richiede regole applicate con coerenza e strumenti che consentano di comprendere e correggere le irregolarità nelle forme previste.

Concordato preventivo e adempimento collaborativo

Il Presidente Meloni ha citato anche il concordato preventivo biennale e il rafforzamento dell’adempimento collaborativo. Pur operando con modalità differenti, nel videomessaggio i due strumenti sono stati collegati alla maggiore prevedibilità degli obblighi fiscali e alla prevenzione delle controversie.

Secondo l’impostazione illustrata, imprenditori e lavoratori autonomi possono pianificare con maggiore serenità, mentre lo Stato può disporre di entrate più prevedibili. L’obiettivo dichiarato è favorire un sistema più rapido e moderno, nel quale il confronto contribuisca a ridurre le ragioni del contenzioso.

La valutazione dei risultati richiede attenzione all’applicazione concreta degli strumenti e alla loro capacità di rispondere alle esigenze dei soggetti interessati. Il contributo dei professionisti resta rilevante proprio per accompagnare i contribuenti e segnalare eventuali criticità.

La fiducia come risultato da costruire

Nella conclusione, il Presidente del Consiglio ha riconosciuto che rimane ancora molto da fare e ha espresso fiducia nella prosecuzione della collaborazione con i tributaristi. Il ringraziamento ha riguardato sia il lavoro già svolto sia quello futuro.

Il messaggio lega così la riforma fiscale a un obiettivo più ampio: rafforzare la fiducia nelle istituzioni attraverso un sistema più giusto e comprensibile. Questa fiducia si costruisce nella qualità dei rapporti quotidiani, nella chiarezza delle risposte e nella possibilità di affrontare gli obblighi senza incertezze evitabili.

Il congresso dell’INT diventa, in questa prospettiva, un’occasione per riconoscere il contributo di una professione che opera nel punto d’incontro tra norme e vita concreta. È anche da questo confronto che può svilupparsi una fiscalità capace di sostenere responsabilità, partecipazione e crescita.

Immagine originale creata con Intelligenza Artificiale, a cura Fede e Ragione.

Comments

comments