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Abruzzo Economy Summit, Meloni punta su imprese, infrastrutture e giovani

presidente Giorgia Meloni

Nel videomessaggio alla sesta edizione dell’incontro economico, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni richiama la crescita della regione e indica le priorità del Governo

La sfida è trasformare gli investimenti in opportunità durature per chi vive e lavora in Abruzzo

L’Abruzzo può crescere facendo incontrare le capacità delle sue imprese con nuovi investimenti, infrastrutture più efficienti e competenze formate sul territorio. È il messaggio che il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivolto il 25 settembre ai partecipanti alla sesta edizione dell’Abruzzo Economy Summit, attraverso un videomessaggio trasmesso durante i lavori a Pescara.

Rivolgendosi al presidente della Regione Marco Marsilio e ai presenti, Meloni ha attribuito all’iniziativa un duplice valore: creare contatti tra il tessuto economico locale e gli investitori nazionali e internazionali, e far conoscere oltre i confini regionali le esperienze produttive nate in Abruzzo. Il Summit diventa così, nella lettura del Presidente, un luogo in cui discutere progetti e capacità concrete, oltre ai risultati economici.

I numeri richiamati dal Presidente Meloni

Nel suo intervento Meloni ha descritto una regione che «è tornata a correre». Ha indicato una crescita del PIL abruzzese dell’11,8 per cento tra il 2022 e il 2025, quasi cinque punti superiore alla media nazionale, e ha sottolineato che il tasso di disoccupazione sarebbe sceso sotto quello italiano. Sono i dati presentati dal Presidente nel videomessaggio: per valutarne pienamente il significato occorre considerare gli anni confrontati e il metodo con cui sono calcolati.

Meloni ha ricondotto i risultati anzitutto al lavoro delle imprese e dei lavoratori abruzzesi. Ha citato la farmaceutica, che secondo il suo intervento ha sostenuto l’export regionale nel 2025, insieme all’aerospazio, alla cybersicurezza e alla ricerca avanzata. Settori diversi, accomunati dalla necessità di investire in conoscenze specialistiche e di mantenere un rapporto stretto tra attività produttive, formazione e innovazione.

La crescita, però, non si misura soltanto nel valore complessivo della produzione. Per diventare una possibilità condivisa deve tradursi in occupazione stabile, prospettive professionali e servizi capaci di sostenere la vita delle persone. È su questo terreno che i risultati economici incontrano le aspettative delle famiglie e dei giovani.

Infrastrutture e investimenti sul territorio

Tra le priorità indicate dal Presidente figurano i collegamenti ferroviari, la rete stradale, i porti e gli aeroporti. Meloni ha richiamato in particolare la ferrovia Pescara–Roma, la Fondovalle Sangro e l’Aeroporto d’Abruzzo. Ha inoltre ribadito l’intenzione del Governo di dare stabilità a strumenti per gli investimenti come la ZES Unica del Sud, che, secondo quanto affermato nel videomessaggio, ha favorito l’apertura di insediamenti industriali nella regione.

Per un’impresa, collegamenti affidabili possono incidere sui costi, sui tempi di consegna e sulla possibilità di raggiungere nuovi mercati. Per una persona, la stessa infrastruttura può significare poter accettare un lavoro, frequentare un corso o restare nella propria città senza rinunciare a opportunità altrove. Il valore degli interventi annunciati andrà dunque misurato anche attraverso i tempi di realizzazione e i benefici concreti per i territori.

La sfida di trattenere le competenze

Il passaggio più significativo del videomessaggio riguarda forse il capitale umano. Meloni ha definito gli studenti universitari una ricchezza che l’Abruzzo deve saper custodire e aiutare a rimanere sul territorio. La questione va oltre il numero degli iscritti: riguarda il percorso che conduce dallo studio alla ricerca, dall’apprendimento a un impiego coerente con le competenze acquisite.

Trattenere i giovani non significa limitare la loro libertà di partire. Significa offrire loro anche la libertà di restare: trovare un lavoro qualificato, contribuire a un progetto di ricerca, avviare un’attività o costruire una famiglia senza che la mancanza di prospettive renda obbligatoria la partenza. In questa direzione, il dialogo tra università, imprese e istituzioni può produrre risultati soltanto se si traduce in occasioni verificabili e accessibili.

Nella conclusione del messaggio, il Presidente ha promesso attenzione ai contributi emersi dai lavori del Summit, richiamando l’importanza di ascoltare chi conosce il territorio e vi opera ogni giorno. È un impegno che chiama in causa la qualità delle decisioni pubbliche: individuare le priorità, seguirne l’attuazione e spiegare ai cittadini quali risultati sono stati raggiunti.

L’Abruzzo Economy Summit consegna così una domanda che resta aperta dopo la fine dell’incontro. Come fare in modo che la crescita economica diventi una crescita delle possibilità delle persone? La risposta dipenderà dalla capacità di unire investimenti, lavoro qualificato e attenzione ai luoghi in cui quelle persone scelgono di vivere.

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