Dal 25 al 28 settembre 2026 Papa Leone XIV visiterà Parigi, dove incontrerà il Presidente Emmanuel Macron, Lourdes e Metz.
Il programma comprende l’incontro all’Eliseo con il Presidente francese, il discorso all’UNESCO, la veglia con i giovani, l’attenzione ai migranti e ai malati e una riflessione sulle radici dell’Europa.
Papa Leone XIV si recherà in Francia dal 25 al 28 settembre 2026 per un viaggio apostolico che toccherà Parigi, Saint-Denis, Lourdes e Metz. Quattro giornate caratterizzate da incontri istituzionali, celebrazioni, momenti di preghiera, dialogo con i giovani, attenzione alle persone fragili e una significativa visita alla sede dell’UNESCO.
La Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato per venerdì 18 settembre, alle ore 13, un briefing durante il quale il direttore Matteo Bruni illustrerà ai giornalisti il programma della visita. L’incontro consentirà di approfondire significato, contenuti e organizzazione del viaggio, ormai prossimo alla partenza.
L’itinerario mostra già una struttura particolarmente ricca. Il Pontefice incontrerà le istituzioni della Repubblica francese, la comunità ecclesiale, i giovani, i migranti, i malati e i rappresentanti delle religioni. Al centro emergeranno alcuni grandi temi del pontificato: la pace, l’unità europea, il valore dell’educazione e della cultura, la dignità della persona e la responsabilità delle comunità cristiane nel mondo contemporaneo.
Il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron e la visita all’UNESCO
Papa Leone XIV partirà dall’aeroporto di Roma Fiumicino nella mattina di venerdì 25 settembre. L’arrivo all’aeroporto di Parigi-Orly è previsto alle ore 10, seguito dalla cerimonia ufficiale di benvenuto.
Alle ore 11 del 25 settembre Papa Leone XIV sarà ricevuto all’Eliseo dal Presidente francese Emmanuel Macron. Il colloquio costituirà uno dei momenti istituzionali più importanti del viaggio apostolico, anche per il ruolo della Francia negli equilibri europei e internazionali.
Al momento, il programma ufficiale non anticipa i contenuti specifici dell’incontro. È tuttavia prevedibile che il confronto possa riguardare le guerre in corso, la costruzione della pace, il futuro dell’Europa, la tutela della dignità umana e le principali sfide sociali e tecnologiche. Occorre però attendere il briefing della Sala Stampa e gli eventuali comunicati successivi per conoscere con precisione i temi affrontati.
Dopo il colloquio con il Presidente Macron, Leone XIV incontrerà all’Eliseo le autorità francesi, i rappresentanti della società civile e il Corpo diplomatico, pronunciando il primo discorso pubblico del viaggio. Sarà un passaggio significativo per delineare la visione del Pontefice sul ruolo della Francia e dell’Europa in una fase storica segnata da conflitti, polarizzazione e indebolimento della cooperazione internazionale.
Nel pomeriggio Papa Leone XIV visiterà la sede dell’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Il Pontefice pronuncerà un discorso davanti a un’istituzione nata nella convinzione che la pace non possa essere costruita soltanto attraverso accordi politici e militari, ma richieda educazione, conoscenza, cooperazione culturale e rispetto tra i popoli.
La visita potrà offrire una riflessione sul rapporto tra sviluppo scientifico, cultura e responsabilità morale. In una società segnata dall’intelligenza artificiale, dalla circolazione globale delle informazioni e da nuove disuguaglianze nell’accesso alla conoscenza, l’educazione rappresenta uno degli strumenti fondamentali per difendere la libertà delle persone.
I Vespri a Notre-Dame e la veglia allo Stade de France
Dopo l’incontro all’UNESCO, Papa Leone XIV si recherà nella cattedrale di Notre-Dame de Paris, riaperta al culto nel dicembre 2024 dopo il lungo restauro seguito all’incendio del 2019.
Alle 17.15 presiederà la celebrazione dei Vespri con i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, le persone consacrate e i seminaristi. La presenza del Pontefice nella cattedrale assumerà un forte valore spirituale e simbolico. Notre-Dame non è soltanto un monumento della cultura europea, ma un luogo di fede che ha attraversato secoli di storia, crisi e rinascite.
La prima giornata terminerà a Saint-Denis con una veglia di preghiera insieme ai giovani, prevista alle ore 21 nello Stade de France. La scelta del grande impianto sportivo consentirà una partecipazione ampia e collocherà l’incontro in uno dei territori socialmente e culturalmente più complessi dell’area parigina.
Il dialogo con le nuove generazioni potrà affrontare speranze e inquietudini legate al futuro, al lavoro, alla solitudine, alle relazioni, alla pace e all’uso delle tecnologie. In un’epoca nella quale molti giovani faticano a trovare punti di riferimento, la Chiesa è chiamata non soltanto a trasmettere risposte, ma anche ad ascoltare domande e aspirazioni.
L’incontro con migranti, catecumeni e neofiti
La mattina di sabato 26 settembre Papa Leone XIV visiterà la Maison Bakhita, centro dedicato all’accompagnamento e all’integrazione sociale. Il nome ricorda Santa Giuseppina Bakhita, vittima della schiavitù divenuta religiosa e simbolo della libertà restituita alla persona.
L’appuntamento pone al centro del viaggio le storie dei migranti e di quanti cercano di ricostruire la propria esistenza lontano dal Paese d’origine. L’integrazione non riguarda soltanto l’assistenza immediata, ma richiede percorsi capaci di promuovere autonomia, relazioni, formazione e partecipazione alla vita sociale.
Successivamente, all’Institut catholique de Paris, il Pontefice incontrerà i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, i catecumeni e i neofiti. La presenza di persone che si preparano al battesimo o lo hanno ricevuto recentemente testimonia la vitalità di una fede che continua a generare nuovi cammini anche dentro società fortemente secolarizzate.
Alle ore 15 Papa Leone XIV presiederà la Santa Messa in Place de la Concorde. La celebrazione si svolgerà in uno dei luoghi più conosciuti e storicamente significativi di Parigi, trasformando temporaneamente un grande spazio civile in un luogo di incontro e preghiera.
Papa Leone XIV a Lourdes
Nel tardo pomeriggio del 26 settembre il Papa partirà da Parigi per Lourdes. Dopo l’arrivo all’aeroporto di Tarbes-Lourdes-Pirenei, si recherà alla Grotta delle Apparizioni di Massabielle per un momento di preghiera.
Domenica 27 settembre sarà interamente dedicata al Santuario. Alle 9 Leone XIV incontrerà i vescovi della Conferenza episcopale francese nell’emiciclo Sainte-Bernadette. Sarà un’occasione per riflettere sulle sfide della Chiesa in Francia: la trasmissione della fede, la formazione, la tutela delle persone vulnerabili, la presenza cristiana nella società e il dialogo con chi non appartiene ad alcuna comunità religiosa.
Alle 11 il Pontefice presiederà la Messa nella Prairie del Santuario e guiderà la preghiera dell’Angelus. Nel pomeriggio incontrerà gli operatori e le persone accolte dall’Accueil Notre-Dame, la struttura che offre ospitalità e assistenza ai pellegrini malati o con disabilità. La visita evidenzia una dimensione essenziale di Lourdes: non soltanto luogo delle apparizioni e della devozione mariana, ma comunità costruita intorno all’accoglienza della fragilità.
Seguirà un incontro privato con le religiose di vita contemplativa nel Monastero del Carmelo. La giornata si concluderà con la preghiera del Rosario e la tradizionale processione “aux flambeaux”, durante la quale migliaia di pellegrini attraversano il Santuario portando fiaccole accese.
A Metz per il dialogo interreligioso e l’Europa
Lunedì 28 settembre Papa Leone XIV lascerà Lourdes per raggiungere Metz. La scelta della città, situata vicino ai confini con Germania, Lussemburgo e Belgio, assume un particolare significato europeo.
Alle ore 10 il Pontefice parteciperà a un incontro interreligioso nel Centro Congressi Robert Schuman. Il dialogo tra religioni rappresenta uno strumento indispensabile per contrastare intolleranza, antisemitismo, odio anticristiano, islamofobia e ogni uso della fede come giustificazione della violenza.
Subito dopo si terrà l’incontro intitolato “Alle radici dell’Europa per la pace e l’unità”. Il riferimento a Robert Schuman richiama uno dei principali protagonisti del processo di integrazione europea, convinto che la riconciliazione tra i popoli dovesse nascere da istituzioni comuni e da una solidarietà concreta.
La presenza del Papa a Metz potrà richiamare l’Europa alla responsabilità di non ridursi a un’unione economica o burocratica. Le sue radici non devono essere utilizzate come strumenti di esclusione, ma riscoperte come fonte di dignità umana, riconciliazione, democrazia e apertura alla cooperazione.
Nel pomeriggio Leone XIV presiederà la Messa nella cattedrale di Santo Stefano. La cerimonia di congedo si svolgerà alle 18.30 all’aeroporto di Metz-Nancy-Lorraine. L’arrivo a Roma Fiumicino è previsto alle 20.50.
Un viaggio tra fede, cultura e pace
Il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Francia unisce luoghi molto diversi: il Palazzo dell’Eliseo e la sede dell’UNESCO, la cattedrale di Notre-Dame e lo Stade de France, la Maison Bakhita e l’Institut catholique, il Santuario di Lourdes e il Centro Robert Schuman di Metz.
Da questo itinerario emerge una Chiesa chiamata a incontrare istituzioni e persone, cultura e fragilità, fede e ragione. Il Papa parlerà ai responsabili politici, ma anche ai giovani e ai malati; entrerà in una grande organizzazione internazionale e si raccoglierà nella Grotta di Massabielle; incontrerà comunità cristiane e rappresentanti di altre religioni.
Educazione, scienza, cultura, cura dei più deboli, unità europea e dialogo interreligioso non sono temi separati. Costituiscono dimensioni di una stessa responsabilità: costruire una società nella quale il progresso sia posto al servizio della persona e la pace non rimanga soltanto un principio proclamato.
Il briefing di oggi, Venerdì 18 settembre 2026, offrirà ulteriori elementi per comprendere il significato del viaggio. Il programma indica già con chiarezza la sua direzione: portare un messaggio di speranza nel cuore della Francia e richiamare l’Europa alla propria vocazione di pace, fraternità e servizio alla dignità umana.e