Approvato nel Consiglio dei Ministri 176 il Decreto Legge che interviene sull’esame di Stato per gli avvocati, sulla digitalizzazione della giustizia e sull’attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo
Il Consiglio dei Ministri, riunito giovedì 4 giugno 2026 a Palazzo Chigi sotto la presidenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha approvato una serie di provvedimenti che riguardano la giustizia, l’immigrazione, il sistema penitenziario, la tutela delle persone con disabilità, la lotta alla tratta di esseri umani e il contrasto al riciclaggio.
Al termine della riunione, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio e il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi hanno illustrato in conferenza stampa le principali misure adottate.
Riforma dell’esame di Stato per gli avvocati e digitalizzazione della giustizia
Tra i provvedimenti più rilevanti figura il Decreto Legge che introduce misure urgenti in materia di giustizia. Il testo modifica la disciplina dell’esame di Stato per l’accesso alla professione forense, prevedendo un’unica sessione annuale articolata in due prove scritte e una prova orale. Le prove scritte si svolgeranno in presenza e con il solo utilizzo dei codici annotati con la giurisprudenza.
L’intervento normativo definisce inoltre criteri di valutazione, modalità di ammissione all’orale e composizione delle commissioni esaminatrici. Il decreto contiene anche misure riguardanti la proprietà industriale e il diritto d’autore, il sistema delle intercettazioni, il funzionamento degli uffici giudiziari e il rafforzamento del processo di digitalizzazione della giustizia.
Particolare attenzione viene dedicata alla sicurezza delle infrastrutture informatiche e alla continuità dei servizi digitali, considerati sempre più essenziali per il funzionamento dell’amministrazione giudiziaria.
Attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo
Un’altra parte significativa del decreto riguarda l’adeguamento dell’ordinamento italiano al nuovo Patto dell’Unione Europea sulla migrazione e l’asilo, approvato nel maggio 2024. Le nuove disposizioni disciplinano le procedure relative alla protezione internazionale, dalla manifestazione della volontà di presentare domanda fino alla registrazione e formalizzazione della richiesta.
Tra le novità figura l’accesso al lavoro per i richiedenti protezione internazionale, con l’innalzamento a 90 giorni del periodo prima del quale l’attività lavorativa non è consentita.
Il decreto regola inoltre le procedure di frontiera, le procedure accelerate di esame delle domande di asilo, le misure alternative al trattenimento e le modalità di identificazione dei cittadini stranieri.
Particolare rilievo assume il rafforzamento del sistema Eurodac, la banca dati europea utilizzata per l’identificazione dei richiedenti asilo e dei migranti irregolari, che verrà integrata con sistemi avanzati di riconoscimento biometrico.
Lavoro penitenziario e reinserimento sociale
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato in esame preliminare un regolamento volto a riformare l’organizzazione del lavoro delle persone sottoposte a trattamento penitenziario.
L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la funzione rieducativa della pena prevista dall’articolo 27 della Costituzione, favorendo percorsi concreti di formazione e inserimento lavorativo.
Le nuove norme puntano ad ampliare le opportunità professionali per detenuti e internati, a rafforzare la collaborazione tra amministrazione penitenziaria, imprese e terzo settore e ad aggiornare una disciplina che in parte risulta ormai superata.
Il provvedimento prevede inoltre una revisione dell’obbligo lavorativo per i condannati e l’ampliamento delle attività individuali che possono essere svolte durante il percorso detentivo.
Contrasto alla tratta, tutela delle persone con disabilità e lotta al riciclaggio
Tra i provvedimenti approvati in via definitiva figurano anche l’attuazione della direttiva europea contro la tratta di esseri umani, nuove misure per il contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e disposizioni correttive relative all’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.
È stato inoltre approvato in via definitiva il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), destinato a rappresentare un passaggio importante nel processo di aggiornamento e semplificazione della normativa fiscale italiana.
Giustizia, sicurezza e dignità della persona
Le decisioni adottate dal Consiglio dei Ministri toccano temi centrali per la vita civile del Paese: l’efficienza della giustizia, la gestione dei flussi migratori, la sicurezza, il contrasto alla criminalità organizzata e la tutela delle persone più vulnerabili.
Particolare rilievo assume il rafforzamento delle politiche di reinserimento lavorativo dei detenuti, che richiama il principio costituzionale secondo cui la pena non deve limitarsi alla necessaria sanzione, ma deve favorire un reale recupero della persona.