Giornale Online Direttore Paolo Centofanti

Economia

Consiglio dei Ministri 156 : Permesso unico di soggiorno e lavoro, reati ambientali e cooperazione con gli Emirati

Palazzo Chigi Consiglio dei Ministri 156

Dal permesso unico di soggiorno e lavoro alla riforma dei reati ambientali, fino alla cooperazione militare con gli Emirati Arabi Uniti: le principali decisioni del Consiglio dei Ministri 156 del 20 gennaio 2026

Giovedì 22 gennaio 2026 – Il Consiglio dei Ministri, riunito martedì 20 gennaio 2026 a Palazzo Chigi sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha approvato in esame preliminare una serie di provvedimenti di rilevanza europea, ambientale e geopolitica. Al centro della seduta, il recepimento di due importanti direttive dell’Unione europea – in materia di immigrazione e tutela penale dell’ambiente – e l’avvio della ratifica dell’Accordo di cooperazione militare tra Italia ed Emirati Arabi Uniti.

Permesso unico di soggiorno e lavoro : attuata la direttiva UE

Il Governo ha dato il via libera, in esame preliminare, al decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/1233, che introduce una procedura unica per il rilascio del permesso di soggiorno e lavoro ai cittadini di Paesi terzi. La riforma punta a una forte semplificazione amministrativa, fissando in 90 giorni il termine massimo per la conclusione dell’iter, salvo casi eccezionali.

Tra le principali novità, l’obbligo di trasparenza a carico del datore di lavoro, che dovrà informare il lavoratore straniero su ogni fase e comunicazione relativa al nulla osta. Viene inoltre rafforzata la mobilità nel mercato del lavoro: il titolare di permesso unico potrà cambiare datore durante la validità del titolo, con semplice notifica alle autorità competenti.

In caso di perdita dell’occupazione, il permesso non verrà automaticamente revocato: è garantita la possibilità di rimanere in Italia per almeno tre mesi alla ricerca di un nuovo impiego. Una misura che mira a contrastare lo sfruttamento, favorire l’emersione dal lavoro irregolare e promuovere una reale integrazione dei lavoratori stranieri regolarmente presenti.

Reati ambientali : recepita la nuova direttiva europea

Il Consiglio dei Ministri ha approvato anche il decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente, che aggiorna e rafforza il quadro normativo contro i crimini ambientali, in un contesto segnato da cambiamenti climatici, perdita di biodiversità e criminalità transnazionale.

Il provvedimento interviene sul Codice penale ampliando e precisando le fattispecie di eco-delitti, con particolare riferimento all’inquinamento ambientale, al commercio di sostanze pericolose, ai prodotti inquinanti, ai gas a effetto serra e alle sostanze ozono-lesive. Vengono inoltre rafforzate le circostanze aggravanti e adeguato il sistema sanzionatorio secondo i principi di proporzionalità ed effettività.

La riforma estende anche la responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del decreto legislativo 231/2001, includendo un numero più ampio di reati ambientali nel catalogo delle fattispecie rilevanti per società e associazioni.

Di particolare rilievo l’istituzione, presso la Procura generale della Corte di Cassazione, del Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale, che coinvolgerà i Procuratori generali delle Corti d’appello e il Procuratore nazionale antimafia. Entro il 21 maggio 2027 sarà inoltre adottata una Strategia nazionale contro i crimini ambientali, aggiornata ogni tre anni.

Cooperazione militare con gli Emirati Arabi Uniti

Infine, il Governo ha approvato il disegno di legge di ratifica dell’Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, firmato a Roma il 24 febbraio 2025. L’intesa crea una cornice giuridica stabile per il rafforzamento delle capacità difensive e per il dialogo strategico nel Mediterraneo allargato e nell’area del Golfo.

La cooperazione comprenderà scambi di delegazioni, corsi di formazione, esercitazioni congiunte, collaborazione industriale e ricerca tecnologica nel settore militare. È prevista l’istituzione di un Comitato congiunto incaricato di programmare le attività annuali e monitorarne l’attuazione, nel rispetto della sovranità nazionale e degli impegni internazionali dell’Italia.

Un Consiglio dei Ministri tra Europa, sicurezza e transizione ecologica

Le decisioni assunte nel Consiglio dei Ministri n. 156 delineano un quadro di intervento che intreccia politiche europee, tutela dei diritti dei lavoratori migranti, rafforzamento della legalità ambientale e cooperazione strategica internazionale. Un’agenda che colloca l’Italia al centro dei principali dossier comunitari e delle dinamiche geopolitiche del Mediterraneo e del Medio Oriente, con un’attenzione crescente alla sostenibilità, alla sicurezza e allo Stato di diritto.

Immagine: cortesia Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Comments

comments