Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Seoul : no all’escalation sui dazi, centralità della NATO per la sicurezza della Groenlandia, dialogo con gli Stati Uniti e impegno italiano per la pace e la stabilità internazionale
Seoul, domenica 18 gennaio 2026 – Nel corso della sua visita ufficiale nella Repubblica di Corea, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilanciato con forza la necessità di “evitare una escalation” e di “lavorare insieme” attraverso la NATO e il dialogo tra alleati, intervenendo sul tema della sicurezza della Groenlandia e delle tensioni legate alla possibile introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti.
La giornata del Presidente a Seoul si è aperta con la visita al Seoul National Cemetery, il Cimitero Nazionale che onora i soldati caduti per la Patria, in particolare durante la Guerra di Corea. Un momento di raccoglimento e di omaggio alla memoria che ha sottolineato il valore del sacrificio e della sicurezza collettiva, temi centrali anche nel successivo punto stampa tenuto nel pomeriggio.
Groenlandia e Artico : una questione strategica globale
Nel punto stampa, Meloni ha definito “un errore” l’ipotesi di un aumento dei dazi nei confronti dei Paesi che hanno contribuito alla sicurezza della Groenlandia, chiarendo di non condividere questa linea. La Presidente del Consiglio ha riconosciuto la legittima attenzione dell’amministrazione statunitense verso la Groenlandia e l’Artico, aree di crescente rilevanza strategica, ma ha sottolineato che l’impegno di alcuni Paesi europei deve essere letto come contributo alla sicurezza comune, non come iniziativa ostile verso Washington.
Secondo Meloni, alla base delle tensioni vi sarebbe soprattutto un problema di comunicazione e di interpretazione delle intenzioni europee, che rischiano di essere percepite in chiave antiamericana, mentre l’obiettivo reale è contrastare l’ingerenza di attori ostili in una regione cruciale per gli equilibri geopolitici.

Il ruolo della NATO e la necessità di dialogo
“La NATO è il luogo nel quale dobbiamo organizzare insieme la deterrenza”, ha ribadito il Presidente del Consiglio, richiamando l’importanza dell’Alleanza Atlantica come quadro di riferimento per affrontare le nuove sfide alla sicurezza nell’Artico. Il fatto che l’Alleanza abbia già avviato un lavoro su questi dossier viene giudicato positivamente e, proprio per questo, Meloni ha invitato a evitare misure unilaterali o sanzioni che potrebbero alimentare un’escalation.
Il Presidente ha spiegato di aver avuto un colloquio telefonico con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e con il Segretario generale della NATO, riscontrando interesse all’ascolto e conferme sul lavoro in corso in ambito alleato. Nel corso della giornata, ha aggiunto, sono previsti contatti anche con i leader europei, mentre a livello dell’Unione è stata convocata una riunione del Coreper.
L’obiettivo dichiarato è “abbassare la tensione” e “tornare a dialogare”, lavorando insieme per rispondere a una preoccupazione che coinvolge tutti gli alleati, senza alimentare divisioni transatlantiche.
Italia e impegno per la pace : il Board of Peace e Gaza
Nel corso delle domande dei giornalisti, Meloni ha confermato che anche l’Italia è stata invitata a partecipare al Board of Peace, il forum internazionale impegnato nella definizione di un Piano di pace, in particolare per la crisi in Medio Oriente e la situazione a Gaza. Il Presidente del Consiglio ha sottolineato come il nostro Paese possa svolgere un ruolo di primo piano, forte di rapporti consolidati con i diversi attori regionali e di una credibilità costruita nel tempo sul terreno della diplomazia e del dialogo.
“L’Italia è pronta a fare la sua parte”, ha affermato, ribadendo la volontà di contribuire attivamente alla costruzione di soluzioni politiche e alla stabilizzazione delle aree di crisi.
Incontri con il mondo economico italiano in Corea
La visita a Seoul si è inserita anche in un quadro di relazioni economiche e industriali in crescita tra Italia e Repubblica di Corea. Dopo il punto stampa, Meloni ha incontrato una rappresentanza di imprenditori italiani operanti nel Paese asiatico, per fare il punto sulle opportunità di cooperazione e sugli investimenti in settori strategici, in un contesto internazionale segnato da trasformazioni tecnologiche e tensioni geopolitiche.
Sicurezza, politica interna e agenda di governo
Rispondendo alle domande sulla politica interna, il Presidente Meloni ha confermato che la sicurezza resta una delle priorità del 2026. Al rientro in Italia, ha annunciato, convocherà una riunione per fare il punto su un nuovo e ampio provvedimento in materia, concordato con il Ministro dell’Interno, che includerà tra le priorità anche il contrasto alle baby gang.
Sul piano politico, Meloni ha escluso contrasti nella maggioranza in merito alla linea tenuta sulla Groenlandia e sui rapporti con gli alleati, ribadendo la centralità del dialogo e della cooperazione internazionale.
Una linea di equilibrio tra alleanza e responsabilità
La visita a Seoul e le dichiarazioni sulla Groenlandia delineano una linea chiara della politica estera italiana: sostegno al ruolo della NATO, dialogo costante con gli Stati Uniti e con i partner europei, rifiuto di logiche di contrapposizione e ricerca di soluzioni condivise per le grandi sfide strategiche.
Come ha sintetizzato il Presidente del Consiglio, la priorità oggi è “evitare una escalation” e “lavorare insieme”, nella convinzione che solo attraverso il confronto e la cooperazione tra alleati sia possibile garantire sicurezza, stabilità e pace in un contesto globale sempre più complesso.
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