Nel suo messaggio alla 42ª Assemblea Anci, il Presidente Meloni riafferma il ruolo centrale dei Comuni nella vita democratica italiana e richiama all’impegno condiviso su bilancio, aree interne, ricostruzione e PNRR
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato un messaggio istituzionale alla 42ª Assemblea Annuale dell’ANCI, in corso a Bologna, rivolgendosi ai Sindaci e alle autorità presenti. Nel testo, letto in apertura dei lavori, la Presidente ha espresso il rammarico per non poter partecipare personalmente ma ha ribadito l’impegno del Governo verso gli enti locali. La frase centrale del suo intervento — «La Repubblica vive e cresce attraverso i Comuni» — sintetizza l’idea di una democrazia che si fonda sulla prossimità, sull’ascolto e sulla collaborazione tra istituzioni.
I Sindaci come prima linea della vita democratica
Nel suo messaggio, Meloni ha dedicato parole di grande valore al ruolo dei Sindaci, definiti «la prima fila dell’impegno politico» e responsabili delle esigenze quotidiane delle comunità. I Comuni, ricorda la Presidente, sono l’istituzione più esposta e più vicina al cittadino, il primo presidio democratico e sociale a cui le persone si rivolgono quando emergono problemi concreti.
Da qui il ringraziamento a tutti gli amministratori, con un accento speciale sui giovani Sindaci e giovani amministratori, considerati il segno tangibile di una partecipazione ancora viva e consapevole, nonostante un clima culturale spesso segnato da disillusione.
Un rapporto di collaborazione: L’ANCI troverà sempre nel Governo un interlocutore attento
La Presidente sottolinea come il rapporto tra Governo e Comuni non sia fondato su dinamiche formali, ma su un dialogo costante e concreto. Meloni afferma che il Governo riconoscerà sempre all’ANCI il suo ruolo di «cerniera istituzionale» e di soggetto essenziale per la rappresentanza delle esigenze dei territori.
Tra i risultati ottenuti attraverso questa cooperazione, il messaggio richiama alcuni punti chiave della legge di bilancio 2026:
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nessun nuovo taglio agli enti locali;
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incremento del fondo per i minori affidati da 100 a 250 milioni di euro;
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stabilizzazione dei 60 milioni per i centri estivi;
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ampliamento del Fondo perequativo verticale;
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maggiore flessibilità sul Fondo crediti di dubbia esigibilità, pur nel rispetto dei vincoli europei.
Meloni rivendica che tali misure rispondono a richieste reali dei Comuni, raccolte negli anni durante confronti strutturati con l’ANCI.
Aree interne e borghi : Nessuno si arrende al declino della nostra identità
Una parte centrale del messaggio è dedicata alla Strategia nazionale per le aree interne, che coinvolge borghi, comunità rurali e territori spesso colpiti da spopolamento e fragilità infrastrutturale. La nuova programmazione dispone di 1,3 miliardi di euro in risorse nazionali ed europee e raggiungerà il doppio della popolazione rispetto al ciclo 2014–2020.
Meloni insiste su un punto identitario: i borghi italiani non sono una periferia da tollerare, ma un patrimonio da difendere, «che custodisce l’identità profonda della Nazione». Il Governo, afferma, non intende accettare alcun destino di rassegnazione o abbandono.
Ricostruzione del Centro Italia : Oggi è il cantiere più grande d’Europa
Il messaggio affronta con forza anche il tema della ricostruzione post-sisma nel Centro Italia, descritta come uno dei cantieri più impegnativi e vasti in Europa. La Presidente evidenzia i progressi registrati negli ultimi anni:
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11,5 miliardi di euro concessi per la ricostruzione privata;
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una famiglia su tre tornata nella propria casa;
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oltre 500 cantieri pubblici avviati nel solo 2025.
Meloni insiste che non si tratta solo di ricostruire edifici, ma di «ridare vita a comunità travolte da un evento che ha cambiato per sempre il volto del territorio». Una ricostruzione, dunque, che è materiale e spirituale, economica e sociale.
PNRR: È nell’ultimo miglio che si decide il risultato
La Presidente richiama poi il ruolo cruciale dei Comuni nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Con scadenze stringenti e risorse ingenti, la fase attuale viene descritta come decisiva. Meloni sottolinea che l’Italia è «prima in Europa per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario», ma avverte che il momento più delicato è quello finale: «È l’ultimo miglio ciò che determina una vittoria o una sconfitta».
Il messaggio è rivolto tanto ai Sindaci quanto alle altre istituzioni coinvolte: mantenere la massima concentrazione e proseguire con metodo e responsabilità condivisa.
Un metodo di lavoro : ascolto, presenza e soluzioni reali
Nella parte conclusiva, Meloni ribadisce l’importanza di un metodo di lavoro basato sul confronto continuo. La “folta e qualificata delegazione governativa” presente all’Assemblea, afferma, è la prova di un impegno concreto: ascoltare, approfondire, rispondere, correggere dove necessario.
Secondo la Presidente, questo approccio ha permesso di costruire «soluzioni innovative per il bene dei cittadini», superando logiche contrappositive e privilegiando la cooperazione.
Comuni protagonisti del futuro del Paese
Il messaggio alla 42ª Assemblea ANCI presenta una visione chiara: i Comuni non sono un’appendice amministrativa, ma il cuore operativo della Repubblica. Sono il livello che più interagisce con la vita quotidiana delle persone, che traduce in azione concreta le politiche nazionali e che garantisce l’equilibrio delle comunità.
«La Repubblica vive e cresce attraverso i Comuni» non è solo una formula istituzionale, ma il filo conduttore dell’intero intervento. Ed è la direzione che, secondo Meloni, Governo ed enti locali devono continuare a percorrere insieme.