Il Consiglio dei Ministri 141, guidato da Giorgia Meloni, approva nuove norme su energia rinnovabile, riforma dei commercialisti e governance dell’ANVUR, puntando su semplificazione e innovazione.
Roma – Si è svolto ieri, giovedì 11 settembre 2025, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza della Premier Giorgia Meloni, il Consiglio dei Ministri 141. La riunione, iniziata alle ore 14.31 con la presenza del Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano in qualità di Segretario, ha visto l’approvazione di provvedimenti significativi in tre settori chiave: energia da fonti rinnovabili, ordinamenti professionali e riforma dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca).
Energia da fonti rinnovabili: iter autorizzativi più rapidi
Il Governo ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di modifica e integrazione del d.lgs. 190/2024, volto a semplificare i regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il provvedimento è stato proposto congiuntamente dal Presidente Meloni, dal Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, dal Ministro delle Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati e dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.
Le nuove norme mirano a favorire la transizione ecologica e a stimolare gli investimenti, anche in coerenza con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Tra le principali innovazioni:
-
Iter autorizzativi più veloci per la costruzione e l’esercizio di impianti rinnovabili.
-
Definizioni precise per “infrastrutture indispensabili” e per la “revisione della potenza” degli impianti già esistenti.
-
Procedure semplificate per interventi in aree con vincoli paesaggistici o culturali.
-
Nuovi termini di ripristino dei luoghi a carico dei soggetti esercenti.
-
Riduzione dei tempi per l’autorizzazione unica, che per alcune tipologie di interventi passa da 120 a 40 giorni.
-
Punto di contatto unico a livello comunale, per garantire maggiore chiarezza e trasparenza.
Queste misure, secondo l’Esecutivo, consentiranno all’Italia di accelerare sul fronte dell’energia verde e di attrarre investimenti internazionali in un settore strategico per la sicurezza energetica.
Ordinamenti professionali: riforma dei commercialisti e esperti contabili
Su proposta del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge delega per la riforma della professione di dottore commercialista ed esperto contabile.
La riforma ha l’obiettivo di rendere la professione più moderna e allineata alle esigenze del mercato, valorizzando i profili multidisciplinari. I principali contenuti del provvedimento includono:
-
Riordino delle attività professionali, distinguendo quelle riservate per legge da quelle di carattere tributario, economico-aziendale, finanziario, societario e giuslavoristico.
-
Revisione del tirocinio, che potrà essere svolto interamente durante gli studi universitari: triennale per gli esperti contabili, magistrale per i commercialisti. Questo permetterà di ridurre i tempi di accesso all’abilitazione e di favorire l’ingresso rapido nel mercato del lavoro.
-
Regolamentazione delle società tra professionisti, con norme specifiche sull’iscrizione all’albo e sul funzionamento, in linea con l’obiettivo di semplificazione.
-
Aggiornamento professionale obbligatorio, con particolare attenzione alle nuove materie emergenti come la crisi d’impresa.
Secondo il Governo, la riforma punta a rafforzare la competitività del sistema professionale italiano e a garantire servizi più qualificati alle imprese e ai cittadini.
Riforma dell’ANVUR: più autonomia e trasparenza
Il Consiglio ha anche approvato, in esame preliminare, un regolamento di modifica del DPR 76/2010 sull’ANVUR, su proposta del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.
L’obiettivo è rafforzare l’Agenzia come strumento di valutazione indipendente, in grado di garantire qualità, trasparenza e semplificazione nel sistema universitario e della ricerca.
Le principali novità introdotte:
-
Autonomia e indipendenza per l’Agenzia, che potrà definire criteri e metodologie di valutazione per università, AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), enti di ricerca, dottorati e master.
-
Piattaforme digitali e banche dati aperte, per assicurare la trasparenza delle valutazioni e l’accessibilità dei dati.
-
Nuove procedure di nomina per i componenti del Consiglio direttivo, scelti tra terne di nomi predisposte da un comitato di selezione.
-
Introduzione della figura del Direttore generale, con incompatibilità rispetto a incarichi o attività professionali conferite dai soggetti valutati.
Il Governo intende così rafforzare la credibilità del sistema nazionale di istruzione superiore e ricerca, migliorandone il posizionamento a livello internazionale.
Il Consiglio dei Ministri 141 dell’11 settembre 2025 ha affrontato temi di grande rilevanza per il futuro del Paese: la transizione energetica, la modernizzazione delle professioni economico-contabili e la qualità della ricerca universitaria.
Tre riforme che rispondono a obiettivi comuni: semplificazione, innovazione e competitività. Il Governo Meloni intende così imprimere un’accelerazione sia al processo di transizione ecologica che alla valorizzazione delle competenze professionali e accademiche, considerandoli pilastri per la crescita economica e sociale dell’Italia.