Eucaristia e fede al centro dell’omelia di Papa Leone XIV nella canonizzazione di Frassati e Acutis
Domenica 7 settembre 2025, in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha presieduto la Santa Messa con il rito di canonizzazione dei Beati Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis. La celebrazione, inserita nella XXIII Domenica del Tempo Ordinario, è stata definita dal Pontefice “una festa bellissima per tutta l’Italia, per tutta la Chiesa, per tutto il mondo”.
Prima dell’inizio della liturgia, il Papa ha rivolto parole spontanee ai fedeli, salutando in particolare i giovani giunti da diversi Paesi. Ha ringraziato le famiglie dei nuovi Santi, le delegazioni ufficiali, i vescovi, i sacerdoti e i religiosi presenti, sottolineando che l’incontro era “un dono di fede da condividere”.
La Sapienza di Dio e il progetto di vita
Nell’omelia, Papa Leone XIV ha commentato la prima Lettura tratta dal Libro della Sapienza, ricordando la domanda del re Salomone: «Chi avrebbe conosciuto il tuo volere, se tu non gli avessi dato la sapienza e dall’alto non gli avessi inviato il tuo santo spirito?» (Sap 9,17).
Il Papa ha sottolineato che questa riflessione risuona in modo speciale accanto alla canonizzazione di due giovani santi, Pier Giorgio e Carlo, perché anche Salomone era giovane quando comprese che ricchezza e potere non bastavano senza la sapienza di Dio. Da qui l’invito a non sprecare la vita fuori dal progetto divino.
La sequela radicale di Cristo
Il Vangelo del giorno ha guidato la riflessione del Pontefice: «Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo» (Lc 14,27). Leone XIV ha spiegato che seguire Gesù richiede decisione, distacco dagli averi e disponibilità a lasciarsi guidare dallo Spirito. È la scelta radicale che hanno compiuto tanti santi, come san Francesco d’Assisi, sant’Agostino e, oggi, i nuovi santi Frassati e Acutis.
Pier Giorgio Frassati: fede gioiosa e impegno sociale
Il Papa ha ricordato Pier Giorgio come un giovane profondamente inserito nella società e nelle associazioni cattoliche del suo tempo: Azione Cattolica, Conferenze di San Vincenzo, FUCI, Terz’Ordine Domenicano.
Lo testimoniava nella preghiera, nella carità e nell’amicizia: “Frassati Impresa Trasporti” era il soprannome datogli dagli amici per la sua instancabile attività a favore dei poveri. Leone XIV ha indicato in lui un modello di spiritualità laicale, capace di coniugare fede, impegno politico e sociale.
Carlo Acutis: un santo dei nostri giorni
Carlo Acutis, morto nel 2006 a soli 15 anni, è stato definito dal Papa un adolescente che ha integrato preghiera, studio, sport e carità nella vita quotidiana. Attraverso l’Eucaristia e la Confessione frequente, ha costruito un cammino di santità semplice e autentico, vissuto tra famiglia, scuola e comunità parrocchiale.
Celebri le sue frasi: «Davanti al sole ci si abbronza. Davanti all’Eucaristia si diventa santi!» e «La tristezza è lo sguardo rivolto verso sé stessi, la felicità è lo sguardo rivolto verso Dio». Per Carlo, l’unico vero pericolo era il peccato, mentre la vita cristiana era un continuo orientare lo sguardo “verso l’Alto”.
Santità giovanile: testimoni per il nostro tempo
Papa Leone XIV ha messo in evidenza come la vita di Pier Giorgio e Carlo mostri che la santità non è un traguardo per pochi, ma una chiamata universale. Entrambi hanno testimoniato l’amore per i poveri, la centralità dell’Eucaristia, la devozione mariana e l’importanza dei gesti concreti.
Perfino la malattia e la morte non hanno oscurato la loro fede. Pier Giorgio dichiarava: «Il giorno della morte sarà il più bel giorno della mia vita» e amava scrivere «Verso l’alto»; Carlo ricordava che il Cielo ci aspetta sempre e che la vera felicità consiste nel donarsi a Dio.
Invito ai giovani a non sprecare la vita
Concludendo, Papa Leone XIV ha esortato soprattutto i giovani: “I santi Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis ci incoraggiano a non sciupare la vita, ma a orientarla verso l’Alto e a farne un capolavoro. Carlo diceva: ‘Non io, ma Dio’. Pier Giorgio ripeteva: ‘Se avrai Dio per centro di ogni tua azione, allora arriverai fino alla fine’”.
Un messaggio netto: la santità è possibile oggi, anche per i ragazzi e i giovani, se si vive la fede con gioia, autenticità e apertura al prossimo.
La canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, celebrata da Papa Leone XIV il 7 settembre 2025, rappresenta un evento storico per la Chiesa e per i giovani del mondo. Due figure vicine nel tempo e diverse per contesto, ma unite dalla stessa passione per Cristo, dall’amore per l’Eucaristia e dal servizio ai fratelli. La loro testimonianza diventa oggi un invito universale a vivere la fede come cammino di gioia, servizio e santità quotidiana.
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