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Innovazione e ricerca

Spazio e salute : lo studio su ossa e cervello degli astronauti ISS

Nasa ISS Stazione Spaziale Internazionale

Le ricerche della NASA sulla salute degli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale – ISS migliorano la vita in orbita e sulla Terra.

Sulla Stazione Spaziale Internazionale nuove indagini per proteggere corpo e mente in microgravità.

31 agosto 2025 – La vita nello spazio mette a dura prova il corpo umano. La microgravità influisce sul sistema scheletrico, sull’equilibrio e perfino sulla vista. Per questo, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), la missione Expedition 73 ha dedicato l’ultima settimana a importanti ricerche su ossa e cervello, con l’obiettivo di mantenere gli astronauti in salute durante le missioni di lunga durata.

Ossa più fragili in orbita: lo studio sulle cellule staminali

Uno dei problemi più rilevanti per gli astronauti riguarda la perdita di massa ossea. L’assenza di gravità accelera un processo simile a quello che avviene con l’invecchiamento sulla Terra, aumentando il rischio di osteoporosi e fratture.
Per contrastare questo fenomeno, il Flight Engineer NASA Jonny Kim ha lavorato nel laboratorio giapponese Kibo, analizzando campioni di cellule staminali ossee all’interno del Life Science Glovebox. Lo studio, consegnato di recente con una navetta SpaceX Dragon, punta a identificare i meccanismi molecolari della perdita ossea nello spazio.
Questi risultati non saranno utili solo per le missioni spaziali, ma potrebbero aprire la strada a nuove terapie contro le malattie delle ossa e l’invecchiamento anche sulla Terra.

Il cervello si adatta allo spazio: esperimenti con la realtà virtuale

Accanto alle ricerche sullo scheletro, la missione ha indagato gli effetti della microgravità sul cervello e sul senso dell’equilibrio. Il cosmonauta russo Oleg Platonov ha indossato un visore di realtà virtuale e ha risposto a stimoli computerizzati.
Gli scienziati analizzeranno i dati per comprendere come il cervello umano riorganizza la percezione dello spazio e dell’orientamento in condizioni di assenza di peso. Le conclusioni saranno fondamentali per migliorare l’addestramento degli equipaggi futuri, soprattutto in vista di missioni di lunga durata verso la Luna e Marte.

Sicurezza extra-veicolare: controlli sugli zainetti a propulsione

Le attività non si sono limitate agli esperimenti scientifici. L’astronauta Zena Cardman ha verificato la funzionalità dei componenti di jetpack di emergenza collegati alle tute spaziali. Questi zainetti, chiamati SAFER, permettono a un astronauta di tornare alla Stazione in caso di distacco accidentale durante una passeggiata spaziale.
Cardman ha inoltre ispezionato e pulito i canister a ossido di metallo usati per rimuovere l’anidride carbonica dalle tute, un elemento cruciale per la sicurezza durante le EVA (attività extra-veicolari).

La salute degli occhi sotto osservazione

Un altro tema centrale riguarda la vista degli astronauti, che può subire variazioni in microgravità. Cardman, insieme a Mike Fincke (NASA) e Kimiya Yui (JAXA), ha effettuato ecografie oculari con lo strumento Ultrasound 2. I medici a Terra hanno seguito le scansioni in tempo reale, analizzando gli effetti su cornea, cristallino e nervo ottico. Queste ricerche sono essenziali per prevenire danni visivi durante missioni di lunga durata.

Attività di manutenzione e divulgazione

Il comandante Sergey Ryzhikov di Roscosmos ha dedicato parte della giornata alla manutenzione del sistema di ventilazione nel modulo Zvezda e al download di immagini della Terra, in particolare dall’Australia e dal Sud America.
Il collega Alexey Zubritsky ha invece smontato componenti di navigazione dalla navetta cargo Progress 92 e, insieme a Platonov, ha registrato un video educativo per mostrare al pubblico come si muovono gli oggetti nello spazio.

Verso la prossima missione di rifornimento

Intanto, NASA, Northrop Grumman e SpaceX si preparano al prossimo rifornimento. La navetta Cygnus, lanciata su razzo Falcon 9, porterà nuovi esperimenti scientifici e rifornimenti alla ISS. Il decollo è previsto non prima delle 23:49 italiane di lunedì 15 settembre 2025, dal Cape Canaveral Space Force Station in Florida.

Conclusione

Le ricerche condotte a bordo della Stazione Spaziale Internazionale dimostrano come la scienza nello spazio non serva solo a preparare gli astronauti per il futuro dell’esplorazione, ma abbia un impatto diretto sulla salute sulla Terra. Dallo studio delle ossa e del cervello alle analisi oculari, ogni esperimento contribuisce a migliorare la comprensione del corpo umano e ad aprire nuove possibilità terapeutiche.
Con l’Expedition 73, la ISS si conferma un laboratorio unico, dove lo spazio diventa una risorsa per la medicina, l’innovazione e l’avventura umana verso il cosmo.

Fonte NASA – ISS : Bone and Brain Research Fine-Tuning Long-Term Astronaut Health.

Immagine: credit NASA – ISS.

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