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Angelus di Papa Leone XIV : fede, persecuzione e speranza di pace

Papa Leone XIV Angelus Castel Gandolfo Google Maps

Papa Leone XIV : Angelus a Castel Gandolfo sul Vangelo come segno di contraddizione. Fedeltà anche nelle difficoltà, e vicinanza alle popolazioni colpite da calamità naturali

Domenica 17 agosto 2025, in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo, Papa Leone XIV ha guidato la recita dell’Angelus, proponendo una riflessione intensa sul brano evangelico di Luca (Lc 12,49-53). Con parole dirette, il Pontefice ha ricordato che seguire Cristo non significa affrontare un cammino facile, ma accogliere una missione che può portare contraddizioni, rifiuti e persino persecuzioni.

Il Vangelo come segno di contraddizione

Il Santo Padre ha richiamato le parole di Gesù, che non promette ai suoi discepoli una vita “tutta rose e fiori”, ma li avverte che il suo annuncio è un segno di contraddizione. La missione di Cristo, infatti, incontra spesso opposizioni, come avvenne a Gerusalemme quando fu osteggiato, arrestato e condannato nonostante il suo messaggio di amore e giustizia.

Papa Leone XIV ha spiegato che questo destino non ha riguardato solo Gesù, ma anche le prime comunità cristiane descritte negli Atti degli Apostoli: comunità pacifiche e solidali, che pur con i loro limiti cercavano di vivere la carità evangelica, ma che dovettero affrontare persecuzioni e incomprensioni.

La fatica di fare il bene

Il Pontefice ha sottolineato che nella vita di ogni cristiano il bene non riceve sempre un’accoglienza positiva. Anzi, proprio perché il bene mette in luce la menzogna e l’ingiustizia, chi lo compie rischia di trovarsi di fronte a ostacoli, opposizioni e soprusi. “Agire nella verità costa – ha detto il Papa – perché nel mondo c’è chi sceglie la menzogna, e il diavolo cerca di ostacolare l’agire dei buoni”.

Per questo motivo, i fedeli sono invitati a non arrendersi di fronte alle difficoltà, ma a rimanere saldi nella verità, con coraggio e carità. La risposta alla prepotenza non deve essere la vendetta, bensì la fedeltà al Vangelo, anche quando comporta sofferenza.

Esempi di fedeltà quotidiana

Papa Leone XIV ha proposto esempi concreti per spiegare come la fedeltà al Vangelo non riguardi solo i martiri della storia, ma si manifesti anche nella vita quotidiana:

  • Un genitore che educa i figli secondo principi sani, accettando di dire dei “no” anche se costa fatica.

  • Un insegnante che trasmette valori e conoscenze in modo corretto, assumendosi la responsabilità di correggere e guidare.

  • Un professionista o politico che opera con onestà e coerenza, resistendo alle tentazioni di compromesso o corruzione.

  • Un religioso che vive la sua missione con dedizione, senza paura delle difficoltà o delle incomprensioni.

Questi esempi dimostrano che anche oggi, nelle situazioni più comuni, è possibile vivere il Vangelo con coraggio e coerenza.

Il richiamo ai martiri e a Sant’Ignazio di Antiochia

Per rafforzare il suo messaggio, Papa Leone XIV ha ricordato le parole di Sant’Ignazio di Antiochia, che in viaggio verso Roma, dove avrebbe subito il martirio, scriveva: «Non voglio che voi siate accetti agli uomini, ma a Dio». E aggiungeva: «È bello per me morire in Gesù Cristo più che regnare sino ai confini della terra».

Queste parole, ha sottolineato il Papa, testimoniano la radicalità della fede cristiana, che non teme il sacrificio quando è vissuto nell’amore di Cristo.

Preghiera per i popoli colpiti dalle calamità

Dopo la recita dell’Angelus, Papa Leone XIV ha rivolto il pensiero alle popolazioni di Pakistan, India e Nepal, recentemente colpite da devastanti alluvioni. Ha espresso la sua vicinanza ai familiari delle vittime e a quanti soffrono per questa calamità, invitando i fedeli a pregare per loro e a sostenere gli sforzi di soccorso.

Appello per la pace nel mondo

Il Papa ha anche rinnovato il suo appello per la pace, sottolineando la necessità di porre sempre al centro il bene comune dei popoli. Ha chiesto preghiere affinché i conflitti cessino e i negoziati internazionali possano realmente promuovere la pace e la riconciliazione.

La creatività dell’evangelizzazione estiva

In questo tempo estivo, Papa Leone XIV ha poi voluto incoraggiare le numerose iniziative di animazione culturale e spirituale organizzate da parrocchie, gruppi giovanili e associazioni. Ha citato, tra le altre, la missione giovanile di Riccione, sottolineando come la passione per il Vangelo generi creatività e impegno anche nei luoghi di vacanza.

Saluti e benedizioni finali

Nel saluto conclusivo, Papa Leone XIV ha rivolto un pensiero speciale a diversi gruppi presenti a Castel Gandolfo, e ha augurato a tutti una serena domenica.

Immagine: cortesia Google Maps.

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