ZES, infrastrutture, export e PNRR: Giorgia Meloni spiega le priorità del Governo per rilanciare il potenziale produttivo delle Marche
Lunedì 4 agosto 2025, presso l’Auditorium Orfeo Tamburi della Mole Vanvitelliana di Ancona, si è tenuta la presentazione ufficiale delle iniziative del Governo per lo sviluppo della Regione Marche. All’evento hanno partecipato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e numerose autorità locali, regionali e rappresentanti del mondo produttivo.
Nel suo articolato intervento, il Presidente Meloni ha delineato la strategia dell’esecutivo per valorizzare i punti di forza delle Marche, una regione storicamente caratterizzata da un’economia dinamica e da una forte vocazione manifatturiera e artigianale. “Senza le Marche, il Made in Italy non sarebbe ciò che è nel mondo”, ha affermato Meloni, evidenziando il ruolo delle imprese locali nei settori delle calzature, della moda, della meccanica, dell’arredamento e della cantieristica.
Superare il deficit infrastrutturale per liberare il potenziale della Regione
Uno dei temi centrali affrontati dalla Premier è stato quello delle infrastrutture. La Regione Marche, pur trovandosi nel cuore geografico della penisola, soffre da decenni di un grave deficit infrastrutturale, dovuto anche alla sua conformazione orografica e al cosiddetto “sistema a pettine” che collega l’asse autostradale A14 con l’entroterra, senza una vera rete trasversale di collegamenti.
Tra le opere sbloccate o avviate dal Governo figurano la Pedemontana delle Marche, ora in fase di realizzazione, e la Galleria della Guinza, parte della storica Superstrada dei Due Mari, che collega l’Adriatico al Tirreno. Meloni ha annunciato il finanziamento della seconda canna della galleria e la prosecuzione del progetto. Inoltre, ha ricordato l’importanza della bretella di collegamento tra la A14 e il porto di Ancona, attesa da decenni e finalmente in fase di esecuzione.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla SS4 Salaria, infrastruttura strategica per i territori del cratere sismico del 2016. Il Governo ha stanziato oltre 2,2 miliardi di euro per il suo ammodernamento, inserendola al centro della pianificazione strategica nazionale.
Trasporti e logistica: investimenti su alta velocità e aeroporto
Accanto alle infrastrutture stradali, il Presidente del Consiglio ha ribadito l’impegno dell’esecutivo per l’alta velocità ferroviaria sulla dorsale adriatica, per cui è stato nominato recentemente un Commissario straordinario. Altro capitolo fondamentale è rappresentato dall’aeroporto delle Marche, che ha registrato un record di passeggeri: il Governo, in collaborazione con la Regione, intende continuare a investire per garantirne la continuità territoriale e il potenziamento.
Zona Economica Speciale estesa anche alle Marche
Il momento clou dell’intervento è stato l’annuncio dell’estensione della Zona Economica Speciale – ZES anche alle Marche e all’Umbria. Il Consiglio dei Ministri, nella stessa giornata del 4 agosto, ha approvato la norma che amplia questo strumento anche alle cosiddette “Regioni in transizione” secondo la classificazione europea.
La ZES offrirà vantaggi significativi agli investitori, tra cui una autorizzazione unica, crediti d’imposta e procedure semplificate, inserite in una governance unitaria coordinata per attrarre capitali e generare nuova occupazione. Meloni ha citato i dati forniti da The European House – Ambrosetti: dal 1° gennaio 2024, sono state rilasciate oltre 700 autorizzazioni uniche nella ZES meridionale, con investimenti per oltre 26,7 miliardi di euro e la creazione di 35.000 nuovi posti di lavoro.
Il ruolo centrale delle Marche nella strategia nazionale
L’incontro ha evidenziato il ruolo delle Marche non solo come motore economico locale, ma anche come protagonista della strategia nazionale di sviluppo e proiezione internazionale. Meloni ha ricordato l’eredità di Enrico Mattei, originario di questa terra, simbolo di visione, innovazione e capacità di guardare oltre i limiti imposti.
L’estensione della ZES rappresenta, secondo il Premier, “un’opportunità in più per una Regione con una gloriosa tradizione industriale e artigianale” che ha sempre saputo coniugare creatività, operosità e concretezza.
Un piano di coesione per il futuro delle Marche
Il Presidente del Consiglio ha anche fatto riferimento all’Accordo di Coesione siglato nel 2023 con il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, che mobilita oltre 530 milioni di euro. Le risorse sono destinate a rendere più competitivo il sistema produttivo marchigiano, migliorare i servizi, attrarre investimenti e costruire un modello di sviluppo duraturo.
Conclusione
L’intervento di Giorgia Meloni ad Ancona ha rappresentato una sintesi chiara della visione del Governo per il rilancio delle Marche. Infrastrutture, innovazione, attrattività degli investimenti e valorizzazione dell’identità produttiva locale sono i pilastri di una strategia che mira a colmare ritardi storici e a offrire nuove prospettive di crescita e lavoro. Le Marche, grazie anche alla nuova ZES, sono oggi al centro della mappa strategica dello sviluppo nazionale.