Giornale Online Direttore Paolo Centofanti

Canale Fede e Ragione

Il cibo è diritto e espressione culturale : l’intervento di Meloni al Vertice ONU in Etiopia

presidente Giorgia Meloni vertice ONU Addis Abeba

Giorgia Meloni in Etiopia per il Vertice ONU sui Sistemi Alimentari : cooperazione, sicurezza e sviluppo al centro dell’agenda. Italia e Africa unite per il futuro dell’agricoltura e della sicurezza alimentare

Lunedì 28 luglio 2025, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato ad Addis Abeba alla prima giornata del Vertice delle Nazioni Unite sui Sistemi Alimentari, evento co-presieduto da Italia ed Etiopia. La visita ufficiale della Premier rientra in un’agenda diplomatica e operativa che conferma l’impegno dell’Italia in Africa, soprattutto nel quadro del Piano Mattei per lo sviluppo sostenibile del continente africano.

Nel suo intervento, Meloni ha sottolineato come la sicurezza alimentare rappresenti una delle sfide epocali del nostro tempo: una sfida che colpisce in modo particolare il continente africano, dove una persona su cinque soffre ancora la fame. “L’insicurezza alimentare è una questione politica ed economica”, ha affermato la Premier, evidenziando la necessità di un approccio sistemico che vada oltre l’assistenzialismo per puntare all’autosufficienza e alla valorizzazione delle risorse locali.

Intervento del Presidente Meloni al Vertice ONU sui Sistemi Alimentari di Addis Abeba.

Incontro bilaterale con il Presidente del Kenya

A margine del Vertice, la Presidente Meloni ha incontrato il Presidente del Kenya, William Ruto. Il colloquio ha permesso di rafforzare la collaborazione tra Italia e Kenya nei settori dell’agricoltura, dell’energia e della formazione tecnica. Il Presidente Ruto ha espresso apprezzamento per il sostegno dell’Italia nello sviluppo delle infrastrutture energetiche e urbane, concordando con la Premier sull’importanza di promuovere la stabilità nella regione dell’Africa Orientale.

presidente Giorgia Meloni Presidente Kenya William Ruto

Il Piano Mattei e l’impegno dell’Italia in Africa

Durante il suo discorso ufficiale, Meloni ha ribadito che l’Italia non mira a creare dipendenza, ma a favorire l’autonomia e la sovranità alimentare dei Paesi africani. Ha illustrato alcuni risultati concreti già raggiunti grazie al Piano Mattei: in Algeria, ad esempio, sono in corso progetti per la riqualificazione di 36.000 ettari di deserto, destinati a produrre fino a 45.000 tonnellate di cereali e legumi all’anno e a creare 6.000 nuovi posti di lavoro.

Simili iniziative sono già operative anche in Senegal, Ghana, Congo e Tunisia. L’Italia intende ora estendere tali progetti a Paesi come la Costa d’Avorio e il Kenya, rafforzando una rete di partenariati pubblico-privati. Un altro esempio è il Polo di formazione professionale agricola che sorgerà in Algeria, pensato per servire l’intera regione del Sahel e trasmettere competenze tecnico-scientifiche integrate nella filiera produttiva, “dal seme alla distribuzione”.

Visite istituzionali e progetti sul territorio

Il viaggio della Premier ha incluso, domenica 27 luglio, una visita al Lago Boye, nell’area di Gimma, dove è in corso un progetto di riqualificazione ambientale inserito nel Piano Mattei. In precedenza, Meloni ha incontrato operatori religiosi italiani impegnati in missioni umanitarie in Etiopia, riconoscendone il valore e il contributo silenzioso ma fondamentale al progresso delle comunità locali.

Ha poi avuto due importanti incontri istituzionali: con il Primo Ministro etiope Abiy Ahmed Ali e con il Presidente della Commissione dell’Unione Africana, Mahmoud Ali Youssouf. I colloqui hanno toccato temi chiave come cooperazione, stabilità regionale e partenariati strategici tra Unione Africana e Unione Europea.

Punto stampa del Presidente Meloni in Etiopia

Sovranità alimentare e filiere locali

Il presidente del Consiglio italiano ha dedicato ampio spazio al concetto di sovranità alimentare, che implica il diritto dei popoli di sviluppare modelli produttivi coerenti con la propria identità culturale e territoriale. Ha sottolineato l’importanza dei piccoli e medi agricoltori come “primi custodi dell’ambiente” e della necessità di remunerarli in modo equo. In tale contesto, l’Italia si è impegnata a sostenere l’esportazione delle Indicazioni Geografiche africane, facilitando l’accesso ai mercati europei e globali.

Una visione di lungo periodo

Concludendo il suo intervento, Meloni ha citato Cicerone, secondo cui “nessuna arte è più degna di un uomo libero dell’agricoltura”. Ha poi ribadito che il cibo non è solo nutrimento ma anche cultura, identità e libertà. L’Italia continuerà a sostenere i Paesi africani non solo con risorse finanziarie, ma anche con competenze, tecnologie e visione strategica.

Comments

comments