Il videomessaggio del Presidente del Consiglio : Restituiamo all’agricoltura la centralità che merita, puntando su credito, semplificazione e qualità .
In un videomessaggio rivolto al Paese, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato ieri, giovedì 24 luglio 2025, l’approvazione, nel Consiglio dei Ministri n. 136, del nuovo provvedimento ColtivaItalia, destinato a rafforzare il ruolo strategico dell’agricoltura italiana con un miliardo di euro aggiuntivo di investimenti.
La Premier ha voluto sottolineare il valore simbolico e pratico dell’iniziativa, inserendola in una più ampia strategia governativa che, fin dal 2022, ha cercato di restituire centralità al comparto agroalimentare come elemento identitario ed economico della Nazione.
Dalla promessa ai fatti : investimenti senza precedenti
“Quando due anni e mezzo fa abbiamo assunto la responsabilità di governare l’Italia, abbiamo preso un impegno: restituire all’agricoltura la centralità che merita”, ha dichiarato Meloni nel videomessaggio. Un impegno che – sottolinea – si è tradotto in scelte concrete, condivise con le associazioni di categoria, e in investimenti record per oltre 11 miliardi di euro, destinati sia all’agricoltura che alla pesca.
L’azione del Governo si è concentrata sulla competitività, attraverso la revisione del PNRR, portando gli investimenti per i contratti di filiera da 5 a 8 miliardi di euro, e sostenendo l’indipendenza energetica degli agricoltori. Sono stati inoltre rafforzati i controlli contro la contraffazione agroalimentare e la concorrenza sleale, a tutela delle eccellenze italiane.
ColtivaItalia : un pacchetto strategico per il futuro
Con il nuovo provvedimento “ColtivaItalia”, il Governo investe un miliardo di euro aggiuntivo in cinque ambiti fondamentali:
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Sostegno alle produzioni nazionali strategiche, per ridurre la dipendenza dalle importazioni;
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Accesso al credito per le nuove imprese agricole, in particolare quelle giovanili;
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Recupero di oltre 8.000 ettari di terreni agricoli abbandonati o sottoutilizzati;
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Innovazione e ricerca applicate all’agricoltura di precisione e sostenibile;
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Semplificazione burocratica, per alleggerire il carico normativo sulle imprese del settore.
“Tra gli obiettivi che ci siamo dati – ha spiegato Giorgia Meloni – c’è quello di ridurre la burocrazia in tutti gli ambiti produttivi. Vogliamo che chi desidera lavorare lo possa fare nel modo più semplice possibile.”
Agricoltura italiana leader in Europa
Il messaggio istituzionale ha ricordato anche il traguardo storico raggiunto nel 2024, con l’Italia diventata prima Nazione dell’Unione Europea per valore aggiunto agricolo, pari a oltre 42,4 miliardi di euro. Un primato – ha sottolineato la Presidente – “frutto del lavoro, della dedizione e della determinazione delle imprese e dei lavoratori del comparto”.
Meloni ha ribadito che il futuro dell’agricoltura passa anche attraverso le nuove generazioni: “Abbiamo puntato sui giovani, sull’innovazione, perché è da loro che passa il futuro di un’agricoltura di qualità, moderna e sostenibile”.
Il ruolo chiave dell’agricoltura nella sicurezza alimentare e nella sovranità nazionale
Il provvedimento “ColtivaItalia” si inserisce in una visione politica che considera l’agricoltura non solo un comparto produttivo, ma un elemento cruciale per la sicurezza alimentare del Paese e per la sua autonomia strategica. In un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche, cambiamenti climatici e instabilità dei mercati, rafforzare la capacità produttiva interna e valorizzare le filiere nazionali diventa una priorità anche in termini di resilienza e tutela del territorio. Il richiamo della Presidente Meloni alla riduzione della dipendenza dall’estero non è solo economico, ma culturale e identitario: l’agricoltura, con le sue radici nella storia e nelle tradizioni locali, è anche presidio di coesione sociale e sostenibilità ambientale.
Difendere l’agricoltura anche in Europa
Il videomessaggio si è concluso con un messaggio politico forte: “Il nostro lavoro non si ferma qui. Il Governo continuerà a difendere, anche e soprattutto in Europa, le istanze dei nostri agricoltori e produttori, con lo stesso spirito e la stessa tenacia con cui è al fianco di tutti coloro che ogni giorno si rimboccano le maniche per rendere l’Italia un Paese più forte”.
Una linea chiara di impegno che collega l’agricoltura a sovranità economica, sostenibilità e rilancio nazionale, elementi centrali nella visione dell’Esecutivo.