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Religione

Papa Francesco: gli attentati del 1993 hanno sconvolto Roma e turbato tutti i credenti

Papa Francesco 15 marzo 2017

Così il Pontefice nel suo messaggio per l’anniversario degli attentati alla Basilica di San Giovanni in Laterano e a San Giorgio al Velabro,

In occasione del 30° anniversario degli attentati alla Basilica Papale di San Giovanni in Laterano e a San Giorgio al Velabro, Papa Francesco, ha scritto un proprio messaggio, indirizzatao a S.E. Mons. Baldassare Reina, Vescovo Ausiliare e Vicegerente della Diocesi di Roma.

Il Santo Padre ha voluto unirsi spiritualmente a questo significativo momento di preghiera, organizzato dalla Diocesi in collaborazione con le Autorità capitoline e l’Associazione Libera.

Nel messaggio il Papa ricorda l’atto di violenza del 27 e 28 luglio del 1993, descritto come un gesto che “sconvolse la Città Eterna, turbò profondamente l’animo dei credenti di tutto l’orbe cattolico e in particolare dei fedeli romani”. Questo evento, avvenuto durante un periodo oscuro per l’Italia, ha provocato un senso di impotenza in tutta la popolazione.

Papa Francesco ha sottolineato l’importanza di ricordare coloro che, nel compimento del proprio dovere, hanno messo a rischio la propria vita per la tutela della collettività. Ha citato le parole di San Giovanni Paolo II: “Che ci sia concordia, questa concordia e questa pace cui aspira ogni popolo … Qui ci vuole una civiltà della vita” (S. Giovanni Paolo II, Al termine della Concelebrazione Eucaristica nella Valle dei Templi, 9 maggio 1993). Il Pontefice ha anche esortato a contrastare le molte forme di illegalità e di sopruso presenti nella società contemporanea.

Papa Francesco si è poi rivolto ai giovani, definendoli come la speranza per un futuro migliore, e ha incoraggiato loro a osare senza timore. Il Papa ha poi citato: “ricordiamolo – mettono radici quando la paura si impadronisce della mente e del cuore”.

Nel messaggio il Pontefice ha anche espresso il desiderio che coloro che esercitano responsabilità civili e le componenti ecclesiali della città di Roma lavorino attivamente per la promozione di una nuova umanità.

Il Papa ha poi incoraggiato tutti a mostrare tenerezza e compassione, soprattutto verso coloro che vivono nelle periferie, citando le parole del Vangelo di Matteo: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (cfr Mt 25,31-46).

Infine, Papa Francesco ha pregato per la protezione di tutti, esprimendo il desiderio che le fiaccole che portano nelle loro mani diventino un simbolo di fede e luce per la Diocesi. Ha poi invocato la protezione materna della Salus Populi Romani e dei Santi Patroni Pietro e Paolo, inviando la sua benedizione e chiedendo di pregare per lui.

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