Coronavirus: pubblicità sui progetti no profit e donazioni a Protezione Civile e altri enti

Coronavirus: pubblicità sui progetti no profit e donazioni a Protezione Civile e Arcobaleno della Speranza Onlus.

In questa emergenza Coronavirus – Covid19, come avrete visto abbiamo deciso di contribuire informando come possibile su tutti gli aggiornamenti istituzionali. E sulle principali e più utili notizie di questa pandemia, e del modo per contenerla. Vista la drammatica scarsità di mezzi – da mascherine e guanti, ai posti letto e ai respiratori – abbiamo deciso di contribuire come possiamo. Partecipando economicamente a raccolte fondi, sostenendole e informandovi.

E nel caso sia opportuno o necessario, promuovendone alcune anche noi, ovviamente con opportuni, e a nostro avviso necessari, controlli istituzionali. Ad esempio da parte del Dipartimento della Protezione Civile.

Il moltiplicarsi di raccolte fondi truffa, su cui vogliamo avvisare i nostri lettori.

Soluzione possibile e necessaria: affidarne il controllo alla Protezione Civile. Concordiamo infatti, visto purtroppo il proliferare di raccolte fondi truffa, con quanto affermato dal Codacons, che ha presentato ieri una istanza alla Presidenza del Consiglio, alla Protezione Civile, e all’Anac perché le istituzioni vigilino appunto attività di raccolte fondi. E perché la gestione di queste e altre iniziative di solidarietà sia affidata centralmente alla Protezione civile.

Il Codacons afferma giustamente che “emergono ragioni di prudenza, efficienza ed effettività che impongono che a gestire tali iniziative sia la Protezione civile nazionale, anche previa istituzione di un Comitato dei garanti, per supervisionare l’utilizzo dei fondi raccolti”. Come anticipato concordiamo con tale soluzione, per evitare sia raccolte fondi inefficaci, sia soprattutto false raccolte fondi truffa.

Inseriremo pubblicità sui giornali e progetti noprofit, e sosterremo raccolte fondi pubbliche, documentate e rilevanti.

Abbiamo deciso di anticipare l’inserimento di inserzioni pubblicitarie – coerenti con obiettivi e contenuti – sui giornali noprofit e di utilità culturale e sociale SRM – Science and Religion in Media, e Fede e Ragione, e su tutti gli altri progetti noprofit e di utilità sociale che stiamo portando avanti, come ad esempio Storie di Mobbing. I ricavi eventuali, al netto delle spese effettive, saranno utilizzati in questi modi, ve lo scriviamo proprio perché vogliamo essere “trasparenti”.

Come utilizzeremo i nostri eventuali ricavi pubblicitari. Tutti gli utilizzi di tali ricavi saranno ovviamente documentati.

Con questo elenco, a titolo esemplificativo e non esaustivo, anticipiamo e definiamo una sorta di bilancio preventivo, ovvero come prevediamo di spendere gli eventuali ricavi pubblicitari dei giornali e progetti no-profit.

  • Il 20% dei ricavi sarà devoluto in donazioni documentate ad Enti come Protezione Civile, Ospedali, associazioni e fondazioni onlus. Per questa emergenza Coronavirus – Covid19, e per situazioni di altre gravi emergenze sociali e sanitarie connesse.
  • Spese di gestione dei progetti SRM e Fede e Ragione.
  • Fund raising per attività e iniziative di ricerca, accademica e non, nell’ambito dei progetti SRM e Fede e Ragione.
  • Spese Legali, fiscali e amministrative.
  • Rimborsi spese a chi collaborerà a titolo gratuito.
  • Compensi e rimborsi spese a collaboratori, giornalisti – con relativi contributi e dichiarazioni a OdG – e non.
  • Progetti di indagini e reportages giornalistici: in questa emergenza a titolo esemplificativo per l’accesso a banche dati a pagamento. Quando finirà questa emergenza, per realizzare indagini e reportages sul campo.
  • Pubblicare il sito web e il libro Storie di Mobbing., con le vicende di persone che sono state costrette a subire questa inaccettabile e distonica piaga sociale.
  • Sostenere, promuovere e dare visibilità all’attuale Petizione per una Legge anti mobbing, sulla piattaforma Change.org.
  • Realizzare e sostenere, quando sarà finita questa emergenza, la raccolta firme cartacee, con valore legale, per proporre una Legge anti mobbing di iniziativa popolare. Attualmente infatti le raccolte firme online non hanno purtroppo valore legale. Oppure, vedi item successivo.
  • Finanziare, nel caso invece l’emergenza si protraesse, la realizzazione di una raccolta firme online che abbia valore legale, ad esempio tramite PEC. Con lo stesso obiettivo di proporre una Legge anti mobbing di iniziativa popolare.
  • Altre eventuali attività sociali e informative no-profit, o che non abbiamo comunque considerato in questo elenco esemplificativo.

Alcune raccolte fondi in atto, a cui vi chiediamo di partecipare.

Vi abbiamo già segnalato alcune raccolte fondi internazionali organizzate per questa emergenza. Vogliamo ricordarvi o segnalarvi:

Paolo Centofanti, direttore SRM – Science and Religion in Media, direttore Fede e Ragione.

Ricordiamo le consuete esclusioni: Petizione e Convegno Mobbing e Lavoro: esclusioni Sky, Vision, Fox, Telecom, Stream, facoltà Bioetica Upra, parenti – soprattutto acquisiti, etc..

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