La diocesi di Parigi sul sacerdote contagiato e la prevenzione nelle chiese francesi

La diocesi di Parigi ha pubblicato una comunicazione ufficiale su epidemia di coronavirus e prevenzione nelle chiese, e sul caso del sacerdote contagiato dal virus.

Un prete della diocesi di Parigi, tornato a metà febbraio da Roma dove precedentemente risiedeva, è stato diagnosticato positivo al Coronavirus – Covid-19 venerdì 28 febbraio. Padre Alexander Comte, è stato ricoverato in ospedale: il suo stato di salute è rassicurante. Il sacerdote a Roma risiedeva e operava nella Chiesa di San Luigi dei Francesi, situata nella piazza omonima, poco distante da piazza Navona, nel rione Sant’Eustachio. Dal 1589 è la chiesa nazionale dei francesi di Roma.

Monsignor Michel Aupetit, Arcivescovo di Parigi, ha chiesto a tutti i sacerdoti delle parrocchie di Parigi di rispettare questi regole nelle loro chiese e per celebrare le funzioni religiose. Queste disposizioni, si legge sul sito della Diocesi di Parigi, sono state definite “per contribuire alla lotta contro questa epidemia e seguire le ultime raccomandazioni inviate ieri sera dal Ministro della Solidarietà e della Salute”. Le disposizioni sono coerenti con quanto definito in Italia e in altri paesi.

Durante le messe e nella loro chiese i sacerdoti devono ad esempio impartire la comunione solo nelle mani dei fedeli. Non devono impartire la comunione anche tramite il calice. Devono chiedere ai fedeli di non scambiarsi strette di mano in segno di pace durante le messe. Devono vuotare le acquesantiere presenti nella chiese.

Monsignor Michel Aupetit ha inoltre “ringraziato tutti per aver rispettato queste istruzioni, ha invitato i cattolici a pregare per i malati e gli assistenti, che ha affidato all’intercessione di Saint Geneviève, patrono di Parigi.” Link Diocesi di Parigi.

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