Paolo Centofanti: speranza dalla parole del Santo Padre, in attesa del prossimo incontro

Durante l’Udienza di Papa Francesco, alla quale la Santa Sede ha ammesso un gruppo di lavoratori Sky Italia,  Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione, ha rilasciato alcune dichiarazioni in una intervista per Radio Vaticana, in qualità di rappresentante sindacale di base nelle trattative tra i lavoratori e la direzione di Sky Italia. Roberta Gisotti ha chiesto a Centofanti quale fosse il clima in azienda in previsione dei provvedimenti organizzativi e dei trasferimenti e esuberi precedentemente annunciati.

L’intervista va ovviamente contestualizzata in una fase prima dell’incontro aziendale che si svolgeva in contemporanea proprio lo stesso giorno dell’Udienza a Milano, sia prima del prossimo incontro tra azienda e sindacati:  Questa la risposta: “Il clima è pesantissimo, soprattutto per le persone che hanno famiglie e specie nella sede di Roma che è quella più colpita: qui sono previsti 200 esuberi circa e 300 trasferimenti a Milano. Trasferimenti che – per persone che hanno un monoreddito oppure un nucleo familiare con il marito o la moglie che rimarrà a lavorare a Roma con dei figli spesso anche piccoli – se non sono equivalenti ad un esubero lo diventano: persone che sono costrette poi a fare una scelta o di enorme sacrificio o a rinunciare al proprio lavoro. Comunque, nel frattempo, sono state assunte altre 200 nuove persone su Milano e questo disorienta ed amareggia ancora di più i lavoratori. Abbiamo chiesto più volte di avere un piano industriale però ad oggi non lo abbiamo avuto”.

Roberta Gisotti ha anche chiesto come fossero state accolte le parole del Pontefice, che ha auspicato una rapida soluzione della vertenza Sky e dopo ha espresso una riflessione e ammonimento di carattere più universale rivolti globalmente al mondo imprenditoriale e politico.
Centofanti ha così risposto: “Le abbiamo accolte in maniera ovviamente positiva e profonda, alcuni di noi avevano le lacrime agli occhi. Le sue parole hanno confermato l’estrema sensibilità del Papa e della Santa Sede per il richiamo forte che Papa Francesco ha fatto più volte su una questione fondamentale: l’imprenditoria, l’attività economica va esercitata in maniera responsabile, in maniera corretta, in maniera cristiana; e anche se un imprenditore non crede, comunque deve rispettare regole etiche e morali. Ma la vera responsabilità sociale difficilmente si concilia con un provvedimento del quale ancora non si conoscono le ragioni e che mette in difficoltà 600 persone con la prospettiva di dover perdere anche il posto di lavoro. Oggi c’è un incontro – era previsto in contemporanea all’Udienza nella sede di Milano, n.d.r. – e speriamo che ci sia qualche ripensamento e, oltre a questo, qualche motivazione in più e qualche possibilità di sostegno in più”.

Link Articolo e intervista testuale Radio Vaticana

Audio Intervista Radio Vaticana

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