In un’intervista pubblicata da Il Giornale, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene sui principali temi dell’agenda politica: dal disegno di legge sulla sicurezza alla legittima difesa, dalle tensioni seguite ai fatti di Bologna alle politiche migratorie e al nuovo Regolamento europeo sui rimpatri
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna a ribadire le priorità dell’azione del Governo in materia di sicurezza, immigrazione e tutela delle vittime dei reati. In un’intervista pubblicata da Il Giornale e rilanciata sui propri canali social il 22 luglio, la premier ha affrontato alcuni dei temi più discussi del dibattito pubblico, illustrando le motivazioni delle misure contenute nel disegno di legge sulla sicurezza e rivendicando i risultati ottenuti sul fronte del contrasto all’immigrazione irregolare.
«Chi delinque non può avere più tutele delle vittime»
Tra i passaggi più significativi dell’intervista vi è il riferimento alla norma contenuta nel disegno di legge sicurezza che esclude la possibilità di ottenere un risarcimento civile per chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato.
Secondo Meloni, si tratta di una misura ispirata al principio del buon senso e finalizzata a evitare che una persona che si è difesa durante un’aggressione possa essere chiamata a risarcire civilmente chi stava commettendo il reato.
«Se entri in casa mia per rapinarmi, sequestrarmi o aggredire me o la mia famiglia e mentre lo stai facendo subisci un danno perché io ho reagito – afferma il Presidente del Consiglio – io risponderò delle eventuali responsabilità penali ma tu in ogni caso non hai diritto a chiedere alcun risarcimento in sede civile».
Meloni sintetizza quindi il principio alla base della norma con una frase destinata ad alimentare il confronto politico: «Non si può tollerare che chi delinque abbia più tutele di chi subisce un infortunio sul lavoro».
Le tensioni a Bologna
Nel corso dell’intervista il Presidente del Consiglio commenta anche i disordini verificatisi a Bologna durante il presidio organizzato dopo la morte di Fakir, conclusosi con episodi di violenza e scontri.
Meloni definisce «irresponsabile» la scelta del sindaco Matteo Lepore di promuovere la manifestazione prima che fossero accertate eventuali responsabilità sui fatti che avevano portato alla tragedia.
Secondo il Presidente del Consiglio, quella decisione avrebbe favorito un clima di contrapposizione nei confronti delle Forze dell’Ordine, offrendo spazio ai gruppi antagonisti che hanno poi dato vita ai disordini.
Meloni osserva inoltre come, a suo giudizio, vi sia una diversa attenzione nei confronti degli appartenenti alle Forze dell’Ordine che perdono la vita durante il servizio.
Rimpatri e politica europea
Ampio spazio è dedicato anche alle politiche migratorie e al recente Regolamento europeo sui rimpatri. Meloni sostiene che l’approvazione della nuova disciplina rappresenti una conferma della linea perseguita dall’Italia negli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento delle procedure di rimpatrio e la possibilità di realizzare centri dedicati nei Paesi terzi, richiamando il protocollo siglato con l’Albania.
Secondo il Presidente del Consiglio, il voto europeo dimostrerebbe come l’approccio sostenuto dall’Italia stia influenzando progressivamente anche le politiche comunitarie. Il premier indica inoltre il Green Deal come uno dei prossimi dossier sui quali il Governo intende promuovere ulteriori cambiamenti a livello europeo.
Il calo degli sbarchi
Rispondendo a una domanda sui flussi migratori, Meloni richiama i dati diffusi dal Governo, affermando che gli sbarchi sarebbero diminuiti dell’80% rispetto al 2023 e del 50% rispetto al 2022. Pur definendo positivi i risultati raggiunti, il Presidente del Consiglio sottolinea di non considerarli un punto di arrivo.
L’obiettivo dichiarato è consolidare nel tempo il nuovo modello di gestione dell’immigrazione irregolare, aumentando ulteriormente i rimpatri e rafforzando gli strumenti di controllo delle frontiere.
Tra le misure previste nel disegno di legge di attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo, Meloni richiama anche la possibilità di adottare, in caso di necessità, interventi straordinari per la tutela dei confini marittimi, compresa l’attivazione temporanea del blocco navale al largo delle coste italiane, qualora ricorrano le condizioni previste dalla normativa.
Sicurezza e responsabilità al centro del confronto politico
Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio si inseriscono in un confronto politico particolarmente acceso sui temi della sicurezza, della gestione dei flussi migratori e del rapporto tra tutela delle vittime, garanzie costituzionali e ordine pubblico.
Si tratta di questioni che continuano a dividere il dibattito nazionale e che saranno al centro anche dell’esame parlamentare dei provvedimenti annunciati dal Governo. In questo contesto, il confronto tra maggioranza e opposizione resta aperto, mentre l’iter legislativo sarà chiamato a definire nel dettaglio l’applicazione concreta delle nuove misure.