Ricordo di Antonino Zichichi, riforma sull’immigrazione e attuazione delle direttive UE su parità e non discriminazione nel Consiglio dei Ministri 161 dell’11 febbraio 2026
Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri, mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 17.51, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Segretario della riunione il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.
La seduta, formalizzata nel Comunicato stampa n. 161, ha affrontato temi di forte rilievo politico, istituzionale e sociale: dal ricordo del professor Antonino Zichichi alla riforma organica su immigrazione e asilo, fino all’attuazione delle direttive europee in materia di parità di trattamento.
Il ricordo di Antonino Zichichi
In apertura dei lavori, il Presidente del Consiglio ha voluto ricordare Antonino Zichichi, fisico di fama internazionale e protagonista della ricerca scientifica italiana, scomparso lunedì 9 febbraio 2026.
La Presidente Meloni ha espresso il cordoglio del Governo alla famiglia e ai cari dello scienziato, annunciando che i funerali si svolgeranno in forma solenne.
Nel suo intervento, il Presidente del Consiglio ha inoltre ribadito l’impegno dell’Esecutivo a custodire e valorizzare l’eredità umana, culturale e scientifica di Zichichi, affinché possa continuare a ispirare le nuove generazioni di ricercatori e scienziati.
Patto UE su migrazione e asilo : approvato il disegno di legge
Uno dei punti centrali della riunione è stato l’esame e l’approvazione del disegno di legge in materia di immigrazione e protezione internazionale, finalizzato all’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024.
Il provvedimento è stato presentato dal Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e dal Ministro della giustizia Carlo Nordio, con richiesta di sollecita calendarizzazione parlamentare.
La riforma ha carattere organico e strutturale e si articola in due parti: una prima con norme immediatamente operative dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; una seconda che conferisce una delega ampia al Governo per l’adozione, entro sei mesi, dei decreti legislativi di recepimento delle direttive e dei regolamenti UE.
Contrasto all’immigrazione illegale e gestione delle frontiere
Il testo rafforza gli strumenti di prevenzione e controllo alle frontiere, delineando una strategia di difesa dei confini volta a ridurre le partenze irregolari.
Tra i punti qualificanti:
- la gestione delle crisi migratorie e la possibilità di interdizione delle acque territoriali in presenza di minacce gravi per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale;
- la disciplina puntuale del trattenimento degli stranieri nelle fasi di esame delle domande di protezione;
- l’ampliamento delle ipotesi di espulsione giudiziale, con procedure accelerate per i detenuti stranieri.
È inoltre previsto un sistema di sorveglianza integrata delle frontiere esterne, in coordinamento con le agenzie europee, in particolare Frontex, e l’introduzione di una procedura di rimpatrio alla frontiera per i soggetti provenienti da Paesi sicuri o con domande manifestamente infondate.
Protezione complementare e ricongiungimenti familiari
Il disegno di legge interviene anche sui criteri per l’accesso alla protezione complementare e ai ricongiungimenti familiari, introducendo requisiti più stringenti per evitare usi strumentali delle norme.
L’accertamento dei vincoli familiari dovrà basarsi sulla loro effettività, sulla durata del soggiorno in Italia e sui legami con il Paese di origine. Sono previste esclusioni in presenza di condanne per reati che comportino una comprovata pericolosità sociale.
Accoglienza, sanzioni e controlli
Le modifiche al Testo unico sull’immigrazione prevedono una maggiore condizionalità delle misure di accoglienza, legata all’effettiva permanenza nei centri assegnati e al rispetto delle regole di convivenza.
La disponibilità di mezzi economici adeguati o la violazione delle regole potrà comportare la revoca immediata delle prestazioni e la rifusione dei costi sostenuti dallo Stato.
Sono inoltre inasprite le sanzioni per l’inosservanza degli ordini di allontanamento e rafforzati i poteri di controllo per l’identificazione di chi occulta la propria identità o nazionalità.
Parità di trattamento e nuovo Organismo indipendente
Nel corso della seduta, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, anche un decreto legislativo di attuazione delle direttive UE 2024/1499 e 2024/1500 in materia di parità di trattamento e non discriminazione.
Il provvedimento, proposto dai Ministri Tommaso Foti, Eugenia Roccella e Marina Calderone, armonizza l’ordinamento italiano agli standard europei, rafforzando l’indipendenza e l’efficacia degli organismi competenti nel contrasto alle discriminazioni fondate su razza, origine etnica, religione, convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale e genere.
Elemento centrale è l’istituzione di un nuovo Organismo per la parità, configurato come autorità amministrativa indipendente, dotata di autonomia regolamentare, organizzativa, contabile e finanziaria, che entrerà in funzione dal 1° gennaio 2027.