Carta d’identità senza scadenza per gli over 70, sanità e ISEE digitali, meno burocrazia : il Consiglio dei ministri approva il decreto PNRR orientato alla vita quotidiana
Il Consiglio dei Ministri, riunitosi giovedì 29 gennaio 2026 a Palazzo Chigi sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha approvato il decreto legge PNRR contenente ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per le politiche di coesione.
Il provvedimento introduce una profonda revisione di oltre 400 adempimenti amministrativi, con un impatto diretto e concreto soprattutto su cittadini, famiglie e persone fragili, puntando su digitalizzazione, interoperabilità delle banche dati pubbliche e riduzione dei tempi procedurali.
Al centro della riforma vi è un principio chiave: la pubblica amministrazione non può più chiedere al cittadino dati e documenti che già possiede. Lo scambio telematico tra banche dati diventa la regola, con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai servizi essenziali.
Carta d’identità a validità illimitata per gli over 70
Tra le misure più immediate per la popolazione anziana, il decreto prevede che la carta d’identità rilasciata o rinnovata ai cittadini che abbiano compiuto 70 anni abbia validità illimitata.
Si tratta di una semplificazione significativa che elimina la necessità di rinnovi periodici, riducendo oneri burocratici e accessi agli uffici comunali per una fascia di popolazione spesso più esposta a difficoltà logistiche.
Tessera elettorale digitale e certificati online
Il decreto rafforza il ruolo dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), introducendo la tessera elettorale digitale. I cittadini potranno consultare online i propri dati elettorali e richiedere certificati di iscrizione alle liste senza recarsi fisicamente presso i Comuni.
Viene inoltre estesa la gratuità e l’immediatezza del rilascio digitale dei certificati anagrafici e di stato civile, inclusi quelli storici o soggetti in passato a imposta di bollo, quando la completa digitalizzazione del procedimento lo consenta.
Deleghe digitali per familiari e conviventi
Per facilitare l’accesso ai servizi online, soprattutto per anziani e persone fragili, il decreto semplifica il sistema delle deleghe digitali.
Attraverso l’app IO o i portali istituzionali, un cittadino potrà delegare un familiare o un convivente alla gestione dei servizi INPS, ANPR e di altre piattaforme pubbliche, eliminando la necessità di autenticazioni cartacee o presenze fisiche agli sportelli.
Passaporto, AIRE e servizi consolari più rapidi
Per i cittadini residenti all’estero, il decreto introduce una maggiore interoperabilità tra AIRE e sistemi di rilascio dei documenti d’identità.
Questo consentirà di superare i ritardi legati allo scambio di nulla osta cartacei tra uffici, riducendo sensibilmente i tempi di attesa per passaporti e servizi consolari.
Disabilità, sanità e Fascicolo sanitario elettronico
Ampio spazio è dedicato alla tutela delle persone con disabilità e fragilità. Il decreto accelera l’attuazione della riforma sulla disabilità attraverso la Piattaforma Unica INPS, garantendo tempi certi per la definizione del “Progetto di vita” individuale.
Sul fronte sanitario, per i pazienti cronici o affetti da patologie rare:
- aumenta fino a sei il numero di confezioni prescrivibili con una singola ricetta
- la validità delle prescrizioni viene estesa fino a 12 mesi
- il Fascicolo Sanitario Elettronico diventa lo strumento centrale per evitare la produzione di documentazione cartacea.
ISEE precompilato e fine delle ricevute cartacee
Il decreto potenzia l’ISEE precompilato, grazie alla piena integrazione tra le banche dati di INPS e Agenzia delle entrate. L’obiettivo è ridurre errori, discordanze e tempi di rilascio, rendendo la DSU sempre più automatica.
Viene inoltre abolito l’obbligo di conservare le ricevute cartacee dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione effettuati tramite canali elettronici come pagoPA: sarà l’amministrazione a verificare i pagamenti attraverso i propri flussi informatici.
Studio, patenti e housing universitario
Il decreto semplifica:
- le procedure per l’erogazione delle borse di studio universitarie
- l’attuazione del sistema delle lauree abilitanti
- il rilascio delle patenti di guida, anche attraverso strumenti tecnologici per prevenire frodi durante gli esami teorici.
- In tema di diritto allo studio, vengono snellite anche le procedure per il cambio di destinazione d’uso degli immobili destinati a residenze universitarie, per aumentare rapidamente l’offerta di alloggi per studenti.
PNRR e imprese : semplificazioni mirate
Accanto alle misure per i cittadini, il decreto interviene anche sul fronte produttivo. In particolare:
- riduce gli oneri amministrativi per microimprese e piccole aziende
- semplifica l’accesso ai crediti d’imposta Transizione 4.0
- accelera la realizzazione di infrastrutture digitali e reti a banda ultra-larga tramite un maggiore utilizzo della SCIA.
Un decreto orientato alla vita quotidiana
Il decreto PNRR approvato dal Consiglio dei ministri segna un passo importante verso una pubblica amministrazione più semplice, digitale e centrata sul cittadino. Carta d’identità, sanità, istruzione e servizi essenziali diventano i primi ambiti di una riforma che punta a incidere concretamente sulla vita quotidiana, riducendo burocrazia, tempi e disuguaglianze di accesso.