Il Presidente Giorgia Meloni rinnova la solidarietà dell’Italia dopo i nuovi attacchi russi e conferma l’invio di generatori energetici. Sostegno al negoziato di pace e appello a Mosca per un’apertura al dialogo
Lunedì 8 dicembre 2025 – Nella giornata di domenica, 7 dicembre 2025, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto una conversazione telefonica con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un momento particolarmente rilevante per gli equilibri diplomatici europei e per il futuro del processo di pace in Ucraina. La telefonata si inserisce nel quadro degli incontri che Zelensky terrà nei prossimi giorni a Londra, Bruxelles e Roma, parte di una nuova fase di consultazioni con i principali leader europei in vista della definizione di un percorso negoziale condiviso.
Solidarietà italiana dopo i nuovi attacchi russi contro obiettivi civili
Nel corso del colloquio, la Presidente Meloni ha aperto rinnovando la solidarietà dell’Italia all’Ucraina, colpita da una nuova serie di attacchi indiscriminati da parte della Russia contro obiettivi civili e infrastrutture essenziali. L’escalation delle ultime settimane ha riportato al centro del dibattito internazionale l’urgenza di rafforzare la protezione della popolazione e la resilienza energetica del Paese.
Meloni ha confermato a Zelensky che l’Italia continuerà a svolgere il proprio ruolo di sostegno, sia sul piano umanitario sia su quello politico-diplomatico. In questo quadro si inserisce l’annuncio dell’invio di forniture di emergenza destinate a sostenere il sistema energetico ucraino, pesantemente danneggiato dagli attacchi.
Le forniture includono generatori di energia prodotti da aziende italiane, che verranno trasferiti in Ucraina nelle prossime settimane, rispondendo alle necessità più urgenti della popolazione, soprattutto in vista dell’inverno. Roma intende così contribuire a limitare le conseguenze degli attacchi sulle famiglie e sulle strutture civili, in un momento in cui la protezione delle reti energetiche è cruciale per garantire servizi essenziali, come ospedali, scuole e centri di accoglienza.
Sostegno italiano al percorso negoziale e al ruolo degli Stati Uniti
La Presidente del Consiglio ha ribadito pieno sostegno al processo negoziale in corso, elemento che l’Italia considera indispensabile per arrivare a una soluzione stabile e duratura del conflitto. Meloni ha sottolineato l’importanza dell’impegno degli Stati Uniti, che continuano a svolgere una funzione chiave nel tentativo di definire un quadro negoziale praticabile e condiviso dai principali attori internazionali.
L’Italia, ha ricordato Meloni, sostiene con convinzione la diplomazia multilaterale e l’idea che solo un processo negoziale trasparente e in buona fede possa portare alla pace giusta e duratura auspicata dall’intera comunità internazionale. In questo contesto, il Governo italiano continuerà a collaborare con partner europei e atlantici per contribuire alla costruzione di un percorso realistico e sostenibile, capace di favorire la sicurezza del continente e la stabilità delle istituzioni ucraine.
L’apertura di Kiev al dialogo e l’appello a Mosca
Uno dei passaggi centrali della telefonata ha riguardato la disponibilità dell’Ucraina a sedere al tavolo negoziale, più volte ribadita da Zelensky e dal suo governo. Meloni ha riconosciuto il valore di questa apertura e ne ha sottolineato la rilevanza politica, evidenziando come la buona fede di Kiev sia un elemento essenziale per costruire un clima favorevole alla mediazione.
L’Italia ha espresso l’auspicio che anche da parte russa possa manifestarsi una analoga disponibilità al dialogo, condizione imprescindibile per avviare una fase concreta di trattativa. La Presidente del Consiglio ha richiamato la necessità di un confronto serio, che tenga conto del diritto internazionale e della tutela della sicurezza europea, e ha rimarcato come qualsiasi proposta di pace debba basarsi su un equilibrio reale tra giustizia, sicurezza e sovranità nazionale.
Una fase decisiva per la diplomazia europea
La conversazione Meloni–Zelensky arriva in un momento diplomatico decisivo. Le visite del presidente ucraino a Londra, Bruxelles e Roma rappresentano infatti un passaggio fondamentale per rafforzare la cooperazione tra Kiev e i partner europei, soprattutto in vista delle discussioni sui futuri impegni di assistenza civile, energetica e – in prospettiva – sulla ricostruzione del Paese.
L’Italia, attraverso il suo ruolo di primo piano nei tavoli europei, mira a contribuire ad una strategia condivisa che unisca sostegno immediato e visione di lungo periodo. Il Governo italiano continua così a ribadire che la stabilità dell’Ucraina è parte integrante della sicurezza europea e che la tutela dei civili e delle infrastrutture strategiche rimane una priorità assoluta.
La telefonata tra Giorgia Meloni e Volodymyr Zelensky conferma il posizionamento dell’Italia come attore attivo nella gestione della crisi ucraina, con un approccio che integra solidarietà umanitaria, sostegno politico-diplomatico e impegno verso un processo di pace credibile. Il rafforzamento della cooperazione con Kiev e l’appello alla Russia affinché apra un dialogo costruttivo rappresentano i cardini della strategia italiana in una fase in cui l’Europa è chiamata a svolgere un ruolo sempre più determinante.