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Ambiente

Papa Leone XIV agli scout di Francia : Il mondo ha bisogno del vostro entusiasmo

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Nel messaggio inviato in occasione del raduno Clameurs a Jambville, dal 24 al 28 luglio 2025, il Santo Padre incoraggia i giovani scout francesi a farsi promotori della conversione ecologica e della fraternità.

In occasione del grande raduno nazionale “Clameurs” degli Scouts et Guides de France, che si è tenuto a Jambville dal 24 al 28 luglio 2025, Papa Leone XIV ha inviato un messaggio profondo e ricco di spunti, rivolgendosi ai giovani scout come protagonisti del cambiamento sociale ed ecologico. Il pontefice ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando l’importanza del loro impegno nel promuovere una società più giusta e un ambiente più sostenibile.

La responsabilità di ascoltare il grido del creato

Papa Leone XIV ha esordito riconoscendo la serietà delle sfide ambientali e sociali che affliggono il nostro tempo. “Oggi siamo invitati ad ascoltare con attenzione il grido del creato”, ha affermato, richiamando la responsabilità collettiva dell’umanità nella custodia della Terra. In linea con l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, il Pontefice ha denunciato con forza i danni causati dall’inquinamento, dalla crisi climatica, dalla perdita di biodiversità e dalle disuguaglianze globali, indicando la necessità di una vera educazione ecologica.

Non si tratta, ha chiarito, di una semplice presa di coscienza, ma di un cambiamento di abitudini e mentalità che coinvolge tutti: “Solo la conversione interiore rende possibile il cambiamento”, ha affermato, indicando come lo stile di vita scout — a contatto diretto con la natura — sia già un esempio concreto di rispetto del creato.

Giovani protagonisti di un futuro migliore

Il messaggio si è rivolto con particolare enfasi all’entusiasmo e alla creatività dei giovani, invitandoli a “conquistare il mondo non per sottometterlo, ma per servire la vita che viene da Dio”. In questo senso, lo scoutismo diventa un laboratorio educativo e spirituale per costruire una nuova umanità radicata nella fede cristiana, nella solidarietà e nella custodia dell’ambiente.

“Vivete un tempo collettivo di riflessione e di gioco, e volete offrire il vostro contributo alla tutela dell’ambiente”, ha scritto Leone XIV. Il Papa ha quindi incoraggiato gli scout a portare questo spirito anche nella società, diventando testimoni attivi di cambiamento, nei piccoli gesti quotidiani e nelle scelte di vita.

Fraternità, accoglienza e dialogo tra le diversità

Uno dei punti centrali del messaggio è stata la valorizzazione della diversità come risorsa per la costruzione della pace. “Siate ambasciatori della fratellanza e della pace”, ha esortato il Papa, ricordando che il movimento scout riunisce giovani di origini sociali, culturali e religiose differenti. Questa pluralità diventa un’occasione per superare le barriere, vivere l’incontro e concepire un mondo pacificato, fondato su valori cristiani e umani.

Il Santo Padre ha citato anche san Paolo nella Lettera agli Efesini, esortando i giovani a rivestirsi delle “armi del cristiano”: la fede, la verità, la giustizia, il Vangelo della pace. È con questi strumenti che i giovani scout possono diventare autentici “costruttori di ponti” tra le generazioni, le culture e i popoli.

La confermazione come impegno ecclesiale e sociale

Un momento particolarmente significativo del raduno è stato rappresentato dal conferimento del sacramento della Confermazione a molti partecipanti. Leone XIV ha ricordato come, ricevendo in pienezza lo Spirito Santo, i giovani siano chiamati a una testimonianza attiva della fede: “Siete ormai consacrati, incaricati di testimoniare la vostra fede nel mondo”, ha scritto, invitandoli a essere “agenti di cambiamento e di speranza nella società”.

In questo senso, la vita spirituale e la preghiera sono presentate non come accessori, ma come fondamento della vocazione cristiana. “Tutto ciò è possibile solo grazie a una vita di preghiera e di amicizia con Dio”, ha sottolineato.

Speranza, unicità e vocazione all’amore

Il messaggio papale si è concluso con parole di incoraggiamento e speranza: “Sappiate che ognuno di voi è unico nel creato, amato in modo personale dal Signore”. Leone XIV ha esortato i giovani a non perdere la fiducia nel futuro e a costruire una civiltà dell’amore, in comunione con san Giorgio, patrono degli scout, e con la Vergine Maria.

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