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Trattativa sui dazi : Meloni chiede coesione all’Occidente e fiducia nella forza dell’Europa

presidente Giorgia Meloni

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ribadisce l’impegno dell’Italia nel sostegno alla Commissione europea per un accordo equo sui dazi con gli Stati Uniti

Trattativa sui dazi, Meloni: “Una guerra commerciale ci renderebbe tutti più deboli”

Domenica 13 luglio 2025, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta con una dichiarazione ufficiale in merito alla delicata trattativa in corso tra l’Unione europea e gli Stati Uniti sui dazi commerciali. Al centro delle tensioni, misure che rischiano di danneggiare le esportazioni europee – e in particolare italiane – in settori chiave come l’agroalimentare, l’automotive e la manifattura.

“Anche oggi – ha dichiarato il premier – il Governo è in stretto contatto con la Commissione europea e con tutti gli attori impegnati nella trattativa sui dazi. Una guerra commerciale interna all’Occidente ci renderebbe tutti più deboli di fronte alle sfide globali che insieme affrontiamo.”

La premier ha quindi ribadito il ruolo attivo dell’Italia nei negoziati: “L’Europa ha la forza economica e finanziaria per far valere le proprie ragioni e ottenere un accordo equo e di buon senso. L’Italia farà la sua parte. Come sempre.”

La posizione dell’Italia: sostegno alla Commissione europea e invito alla responsabilità

Nella giornata di sabato 12 luglio 2025, Palazzo Chigi aveva già diffuso una nota ufficiale per precisare la posizione del Governo italiano sui negoziati transatlantici in corso. Il messaggio è chiaro: evitare scontri e mantenere un fronte comune.

“Il governo italiano – si legge nel comunicato – continua a seguire con grande attenzione lo sviluppo dei negoziati in corso tra Unione europea e Stati Uniti, sostenendo pienamente gli sforzi della Commissione europea che verranno intensificati ulteriormente nei prossimi giorni.”

Il governo ha espresso fiducia nella buona volontà di tutte le parti in causa per raggiungere un’intesa che sia vantaggiosa per entrambe le sponde dell’Atlantico: “Confidiamo nella buona volontà di tutti gli attori in campo per arrivare a un accordo equo, che possa rafforzare l’Occidente nel suo complesso, atteso che – particolarmente nello scenario attuale – non avrebbe alcun senso innescare uno scontro commerciale tra le due sponde dell’Atlantico.”

No alle polarizzazioni, sì al dialogo per un’intesa sostenibile

Il comunicato di Palazzo Chigi sottolinea infine l’importanza di non esasperare le divergenze: “Ora è fondamentale rimanere focalizzati sui negoziati, evitando polarizzazioni che renderebbero più complesso il raggiungimento di un’intesa.”

Il messaggio è coerente con la linea diplomatica che il governo Meloni ha più volte adottato in ambito europeo e internazionale: quella di un’Italia propositiva, interlocutrice credibile e determinata a sostenere l’unità occidentale in un contesto globale sempre più frammentato.

Le ricadute economiche per l’Italia: focus su export e occupazione

La posta in gioco per l’Italia è alta: una crisi commerciale tra UE e USA potrebbe impattare negativamente su settori strategici dell’economia nazionale, dall’agroalimentare all’automotive, passando per la meccanica di precisione. A rischio ci sono migliaia di posti di lavoro e intere filiere produttive legate all’export verso il mercato statunitense. In questo contesto, il governo punta a proteggere le imprese italiane valorizzando le eccellenze del Made in Italy all’interno della cornice negoziale europea.

Dialogo multilaterale e visione strategica per la competitività dell’Occidente

La posizione italiana si inserisce in una più ampia visione strategica: rafforzare il fronte occidentale, evitando divisioni che potrebbero essere sfruttate da potenze concorrenti. Per Meloni, la cooperazione transatlantica è essenziale per affrontare le sfide geopolitiche, economiche e tecnologiche dei prossimi anni. Per questo, Roma insiste sulla necessità di una politica commerciale unitaria, capace di tutelare sia i cittadini che il tessuto imprenditoriale europeo e americano.

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