Domani Papa Leone XIV celebrerà la Messa per la Custodia della Creazione, vicinanza alle vittime delle alluvioni negli USA e appello per una responsabilità ambientale condivisa
Una liturgia per la Terra e per chi soffre
Lunedì 7 luglio 2025, nel suggestivo contesto di Castel Gandolfo, Papa Leone XIV ha celebrato la Messa per la Custodia della Creazione, proseguendo una tradizione già avviata durante il pontificato di Papa Francesco. L’iniziativa ha segnato uno dei momenti spiritualmente più intensi dell’estate giubilare, confermando l’attenzione del Santo Padre per l’ambiente e le emergenze umanitarie collegate alla crisi climatica.
Durante l’omelia, Leone XIV ha richiamato i fedeli al “dovere cristiano della giustizia ecologica”, evidenziando la necessità di coniugare fede, etica e responsabilità sociale. Ha inoltre ricordato che la cura per la casa comune non è un’opzione, ma una dimensione essenziale del Vangelo vissuto: «L’ingiustizia verso il creato è anche ingiustizia verso i più poveri e vulnerabili tra noi».
Vicinanza alle vittime delle alluvioni negli Stati Uniti
Un passaggio particolarmente toccante dell’omelia è stato dedicato alla vicinanza spirituale alle vittime delle alluvioni che hanno colpito il Texas e la Louisiana negli ultimi giorni. Papa Leone XIV ha espresso il cordoglio della Chiesa per le numerose perdite umane e ha invitato alla solidarietà concreta: «Pregando per chi ha perso la vita, per le famiglie, per i soccorritori, invochiamo la misericordia di Dio e la capacità di prenderci cura gli uni degli altri come fratelli».
Non è la prima volta che il Pontefice collega eventi drammatici all’urgenza di un cambiamento sistemico. In continuità con la Laudato si’ e con la Laudate Deum, Leone XIV ha richiamato i leader politici e le istituzioni internazionali all’adozione di politiche ambientali giuste, inclusive e lungimiranti.
Estate di preghiera, studio e guida pastorale
La presenza del Papa a Castel Gandolfo durante i mesi estivi non coincide con un tempo di riposo passivo, ma con un periodo di preghiera, riflessione teologica e direzione spirituale. Nei prossimi giorni sono previsti incontri con teologi, scienziati e rappresentanti di movimenti cattolici e ambientalisti, per approfondire il tema della custodia del creato alla luce della rivelazione cristiana.
All’interno del programma estivo sono inoltre previste celebrazioni dedicate alla giustizia sociale, all’impegno per la pace e al contrasto delle nuove forme di schiavitù, a partire dalla tratta e dal traffico di esseri umani, anch’essi fenomeni acuiti dal degrado ambientale.
Un magistero che integra fede e responsabilità globale
Papa Leone XIV sta progressivamente delineando un magistero che congiunge spiritualità, impegno sociale e coscienza ecologica, con un linguaggio sobrio ma incisivo, attento al valore dei gesti simbolici e alla liturgia come spazio di comunione e responsabilità.
Il richiamo alla conversione ecologica, alla sobrietà dei consumi, alla giustizia intergenerazionale e alla speranza attiva rappresenta uno dei cardini del suo pontificato. «Non siamo padroni del creato – ha detto il Papa – ma custodi chiamati a rispondere dell’opera di Dio con il linguaggio della cura, della bellezza e del rispetto».