Giornale Online Direttore Paolo Centofanti

Diritti e inclusione

Compassione e inclusione: il messaggio di Papa Francesco sulla sofferenza umana

Bibbia

Il Papa esplora malattia e dolore nella Bibbia durante la Plenaria della Pontificia Commissione Biblica, enfatizzando un approccio di cura umano e inclusivo.

Nel suo discorso ai partecipanti alla Plenaria della Pontificia Commissione Biblica, il Papa Francesco ha esplorato in modo profondo il tema della malattia e della sofferenza nella Bibbia, sottolineando come queste esperienze umane universali riflettano le realtà della fragilità e del limite umano. Il Papa ha ribadito l’importanza di affrontare tali avversità in modo che rispetti la dignità umana, evitando soluzioni che riducono la sofferenza a un tabù, per preservare una falsa immagine di efficienza.

Il Santo Padre ha messo in luce l’esempio di Gesù, che non cerca di spiegare la sofferenza ma piuttosto si avvicina e si identifica con i sofferenti, offrendo compassione che non solo accoglie il dolore ma trasforma e redime: “Non ha dato risposte facili ai nostri ‘perché’, – ha spiegato – ma sulla croce ha fatto suo il nostro grande ‘perché'”.

Francesco ha poi introdotto i concetti di “compassione” e “inclusione” come centrali nella risposta cristiana alla sofferenza. La compassione è vista come una manifestazione dell’atteggiamento di Cristo verso coloro che sono fragili e bisognosi, un tema ricorrente nei Vangeli dove Gesù è mostrato come colui che si commuove di fronte alla sofferenza umana: “Grande compassione… – ha affermato – questa sua compassione si manifesta come vicinanza e porta Gesù a identificarsi con i sofferenti.”

Sul tema dell’inclusione, il Papa ha evidenziato l’approccio di Gesù di non escludere nessuno dalla salvezza, desiderando la guarigione della persona intera — spirito, anima e corpo. Questo approccio va oltre il semplice benessere fisico, comprendendo una guarigione che tocca l’essenza stessa dell’individuo. Perché “c’è una risanazione totale: corpo, anima e spirito.”

Infine, Francesco ha chiuso il suo discorso ringraziando i partecipanti per il loro lavoro e incoraggiandoli a continuare a esplorare questi temi critici con un approccio rigoroso e fraterno, sottolineando che la Parola di Dio serve come un antidoto contro qualsiasi chiusura o astrazione della fede. Ha benedetto i presenti e la loro missione di nutrire il popolo di Dio con le parole dello Spirito, ricordando loro l’importanza costante per la Chiesa di attingere dalla Parola: “Benedico voi e la vostra missione di dissetare il santo Popolo di Dio con le fresche acque dello Spirito.”

Questo discorso mette in evidenza il profondo impegno del Papa per una comprensione più empatica e inclusiva della sofferenza, promuovendo un modello di cura che è radicato nella compassione e nella condivisione della sofferenza umana, in linea con l’insegnamento e l’esempio di Gesù.

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