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Cambiamenti climatici e tartarughe: futuro incerto nel Mediterraneo

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Studio rivela l’espansione dell’area di nidificazione delle tartarughe verdi a causa del riscaldamento globale.

Uno studio recentemente pubblicato su Nature Scientific Reports mette in luce come i cambiamenti climatici potrebbero influenzare profondamente l’ecosistema del Mediterraneo, con particolare riferimento alle tartarughe verdi (Chelonia mydas). Secondo la ricerca, l’aumento delle temperature globali potrebbe portare a un’espansione significativa dell’area di nidificazione di queste tartarughe nel Mare Mediterraneo.

L’Impatto del cambiamento climatico sulle tartarughe verdi

Il cambiamento climatico indotto dall’uomo ha portato a un aumento delle temperature superficiali del mare, influenzando variamente la vita marina. Le tartarughe marine, in particolare, sono potenzialmente suscettibili a questi cambiamenti, dato che il sesso della prole dipende dalla temperatura di incubazione. Sebbene ricerche precedenti abbiano indagato gli effetti del cambiamento climatico su diverse popolazioni di tartarughe marine in tutto il mondo, pochi studi si sono concentrati sulle tartarughe verdi del Mediterraneo.

Studio innovativo

Chiara Mancino e i suoi colleghi hanno sviluppato un modello per prevedere l’adeguatezza di un punto sulla costa mediterranea come sito di nidificazione per le tartarughe verdi. Valutando il modello contro 178 località di nidificazione confermate, registrate tra il 1982 e il 2019 e principalmente limitate a Turchia e Cipro nell’Est del Mediterraneo, hanno scoperto che il modello aveva un’ottima capacità predittiva. La temperatura superficiale del mare, la salinità e la densità della popolazione umana influenzano significativamente l’idoneità di una specifica località come sito di nidificazione.

Un futuro incerto

Gli autori hanno poi modellato come quattro diversi scenari di emissioni di gas serra potrebbero influenzare l’area di nidificazione delle tartarughe verdi nel 2100. Hanno scoperto che scenari climatici progressivamente peggiori erano associati a maggiori aumenti dell’area di nidificazione nel Mediterraneo. Nel peggiore scenario climatico modellato, l’area di nidificazione è aumentata del 62,4%, includendo la costa nordafricana fino all’Algeria, gran parte dell’Italia e della Grecia, e il sud del Mare Adriatico.

Sfide e preoccupazioni

Tuttavia, gli autori avvertono che questo aumento dell’area di nidificazione delle tartarughe verdi nel Mediterraneo centrale e occidentale, densamente popolato, potrebbe portarle a un contatto più frequente con gli esseri umani e le spiagge urbanizzate, influenzando negativamente il successo della nidificazione. Ricerche future dovrebbero indagare come questi effetti possano essere mitigati.

Questo studio sottolinea l’urgenza di affrontare i cambiamenti climatici e le loro ripercussioni sull’ecosistema marino. Mentre le tartarughe verdi possono beneficiare temporaneamente di un’area di nidificazione più ampia, le sfide poste dall’urbanizzazione e dall’interazione umana rappresentano una minaccia significativa. Questa ricerca richiama l’attenzione sulla necessità di un approccio equilibrato e sostenibile per proteggere queste specie vulnerabili in un mondo in rapido cambiamento.

Articolo Nature Scientific Reports: Increase of nesting habitat suitability for green turtles in a warming Mediterranean Sea. DOI 10.1038/s41598-023-46958-4

Credits immagine: Nature, Fadia Jomaa.

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