Giornale Online Direttore Paolo Centofanti

Medicina e Salute

La Settimana mondiale dedicata all’immunizzazione

Settimana-mondiale-immunizzazione

Dal 24 al 30 aprile la Settimana mondiale dell’immunizzazione.

La World Immunization Week 2022 – Settimana mondiale dell’immunizzazione, e la European Immunization Week – Settimana europea dell’immunizzazione è celebrata nell’ultima settimana di aprile, dal 24 al 30 aprile. Questa iniziativa, giunta alla diciassettesima edizione, è stata istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS, e viene organizzata annualmente con il sostegno di istituzioni nazionali e internazionali, tra cui Unicef – Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, e ECDC – Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione, gli operatori sanitari e i decisori istituzionali sull’importanza dei vaccini in tutte le fasi della vita. E di sostenere e far conoscere ai cittadini e ai referenti pubblici e privati gli sforzi collettivi  nel mondo per promuovere l’uso dei vaccini, per proteggere le persone di tutte le età dalle malattie.

La Settimana mondiale: Long life for All  – Lunga vita per tutti.

Questo il titolo di questa edizione della settimana mondiale dell’immunizzazione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità collabora con i vari Paesi per accrescere la consapevolezza del valore dei vaccini e dell’immunizzazione. E svolge il ruolo di garante e di sostegno per i governi che si attivano in questa campagna.  Proprio l’OMS spiega sul proprio sito web gli obiettivi 2022 della settimana: ovvero proteggere i cittadini e le comunità sociali dalla malattie prevenibili tramite vaccini, e “unificare le persone attorno all’idea che i vaccini ci consentono di seguire i nostri sogni, proteggere i nostri cari e vivere una vita lunga e sana.”

La Settimana europea: aumentare le coperture vaccinali

Anche in Europa, spiega il Ministero della Salute, “le coperture vaccinali non sono ottimali in tutti gli Stati e il contrasto all’esitazione vaccinale rappresenta una priorità”. L’Oms Regione Europea sul sito dedicato alla  Settimana europea dell’immunizzazione, spiega che in due secoli i vaccini hanno contribuito a rendere il mondo più sicuro dalle malattie gravi, a partire dal primo vaccino contro il vaiolo, arrivando ad oggi ai più recenti vaccini mRNA per prevenire i casi gravi di COVID-19.

I “vaccini – spiega l’OMS – ci proteggono come individui e ci aiutano a proteggerci a vicenda come membri della comunità globale”. E sono “una delle innovazioni scientifiche di maggior impatto di tutti i tempi, perché aiutano a proteggere generazione dopo generazione da molte malattie infettive.” Quindi “tutte le persone, ovunque, devono avere facile accesso ai vaccini”.

Purtroppo la pandemia di COVID-19 ha causato la diminuzione dei tassi di vaccinazione infantile in molti paesi. E il conflitto in Ucraina li ha azzerati, e i bambini che sono stati costretti a fuggire dal dal paese devono poter “accedere alle vaccinazioni di routine dell’infanzia ovunque vadano”. Sono, questo, delle “sfide” che mostrano “l’importanza dell’accesso universale ai vaccini”.

OMS: le vaccinazioni nel mondo.

Nel 2020 secondo i dati dell’Oms sulle coperture vaccinali:

  • La copertura globale è scesa dall’86% nel 2019 all’83% nel 2020 (circa 113 milioni di bambini hanno ricevuto le 3 dosi di vaccino contro difterite, tetano, pertosse – DTP3)
  • Si stima che 23 milioni di bambini di età inferiore a un anno non abbiano ricevuto le vaccinazioni di base, il numero più alto dal 2009
  • Nel 2020 il numero di bambini completamente non vaccinati è aumentato di 3,4 milioni.
  • Solo 19 introduzioni di vaccini sono state segnalate nel 2020, meno della metà di ogni anno negli ultimi due decenni.
  • 1,6 milioni di ragazze in più non sono state completamente protette dal papillomavirus umano (HPV) nel 2020, rispetto all’anno precedente.

L’83% di copertura vaccinale, che corrisponde a circa 113 milioni di bambini vaccinati nel mondo, può sembrare un valore alto ma non è sufficiente. Per diversi vaccini è necessaria una copertura del 95%, in tutti i paesi e le comunità, per proteggere i bambini da malattie gravi, spesso mortali.

Covid-19 e altre patologie: le coperture vaccinali in Italia

L’emergenza COVID19 ha avuto un elevato impatto elevato sulla popolazione del nostro paese. I dati delle coperture vaccinali sulle vaccinazioni di routine, relativi al 2020 testimoniano che le attività vaccinali hanno risentito da una parte del timore di contagio, che ha indotto molti cittadini a rimandare le vaccinazioni programmate per sé o per i propri figli, dall’altro anche della necessità di riorganizzare i servizi sanitari per aumentare la disponibilità di personale dedicato a fronteggiare l’emergenza, in particolare nella prima fase dell’epidemia. I dati del 2020 hanno registrato in particolare un calo della copertura di quasi un punto percentuale per la polio a 24 mesi e di – 1,7 % per la prima dose di morbillo. Un calo generale delle coperture su tutte le vaccinazioni si è registrato anche per le vaccinazioni in età pre-scolare e dell’adolescente. Su indicazione del Ministero della Salute, le Regioni hanno attivato iniziative finalizzate al recupero delle lacune immunitarie.

Relativamente alle coperture della vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 in Italia, al 22 Aprile 2022 sono state somministrate più di 136 milioni di dosi di vaccino, con il 90% della popolazione over 12 che ha completato un ciclo primario. Inoltre l’84% della popolazione target ha ricevuto una dose di richiamo o una dose addizionale. Tenendo conto dei guariti si arriva ad una copertura totale del 94,86 % per il ciclo primario e del 95,79 % per la prima dose di richiamo e per la dose addizionale”.

Comments

comments