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Papa Francesco: rispettare la dignità degli anziani

Papa Francesco 15 marzo 2017

Papa Francesco: onorare gli anziani vuol dire riconoscere la dignità che hanno.

Così il pontefice nell’udienza generale di ieri, mercoledì, 20 aprile 2022, commentando la Catechesi sulla Vecchiaia – 6. Onora il padre e la madre: l’amore per la vita vissuta. Il Papa è tornato in Piazza San Pietro, accolto da una folla di fedeli, e ha parlato di fragilità, della “fragilità dell’età anziana, segnata in modo speciale dalle esperienze dello smarrimento e dell’avvilimento, della perdita e dell’abbandono, della disillusione e del dubbio”.

Certo questi sentimenti di sofferenza possono essere vissuti a qualsiasi età, però quando accadono agli anziani, spiega il pontefice, sembra abbiano meno valore, suscitare “meno impressione” e generare “una sorta di assuefazione, persino di fastidio”. E proprio il fastidio sembra sia un sentimento frequente verso gli anziani. Perché mentre “le ferite più gravi dell’infanzia e della giovinezza provocano, giustamente, un senso di ingiustizia e di ribellione, una forza di reazione e di lotta”,  quando colpiscono “l’età anziana sono accompagnate, inevitabilmente, dalla sensazione che, comunque, la vita non contraddice sé stessa, perché è già stata vissuta”.

La tentazione di allontanare gli anziani.

Corollario del fastidio citato verso i vecchi è il loro allontanamento, il desiderio di allontanarli. Perché, spiega papa Francesco, nella comune esperienza umana, l’amore – come si dice – è discendente: non ritorna sulla vita che sta dietro le spalle con la stessa forza con la quale si riversa sulla vita che ci sta ancora davanti”. Una caratteristica della “gratuità dell’amore” che si manifesta in questo equilibrio diseguale: “i genitori lo sanno da sempre, i vecchi lo imparano presto”.

Coerenti con la rivelazione cristiana, per Papa Francesco dobbiamo arrivare ad una “diversa restituzione dell’amore”, ovvero “onorare chi ci ha preceduto”.  E per farlo possiamo dobbiamo cominciare onorando gli anziani. Realizzando quello che il pontefice definisce un “amore speciale” che si manifesta “nella forma dell’onore – cioè, tenerezza e rispetto allo stesso tempo – destinato all’età anziana”. Un amore “sigillato dal comandamento di Dio Onora il padre e la madre.

Un comandamento che non significa solo onorare  il proprio padre e la propria madre. Vuol dire invece onorare la generazione e le generazioni che ci hanno preceduto, “il cui congedo può anche essere lento e prolungato, creando un tempo e uno spazio di convivenza di lunga durata con le altre età della vita. In altre parole, si tratta della vecchiaia della vita”.

Onorare gli anziani è quindi una forma per restituire l’amore ricevuto: “noi – spiega il Papa – abbiamo ricevuto l’amore dei genitori, dei nonni e adesso noi restituiamo questo amore a loro, agli anziani, ai nonni”. Riscoprendo così la parola “dignità”, che indica “il valore del rispetto e della cura della vita di chiunque”. La dignità equivale quindi all’onore: “onorare padre e madre, onorare gli anziani è riconoscere la dignità che hanno”.

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