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Profughi, Lamorgese: in Europa un milione e mezzo di bambini

Lamorgese-Bruxelles-28.02.2022

Lamorgese: già arrivati in Europa 1,5 milioni di bambini e 2,5 milioni di adulti, dovremo accoglierne di più.

Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese al termine del Consiglio straordinario Giustizia e affari interni. Lamorgese si è recata ieri, Lunedì 28 Marzo 2022,  a Bruxelles per discutere del coordinamento per l’accoglienza delle persone in fuga dall’Ucraina, nell’ambito del Consiglio straordinario Giustizia e affari interni.
I ministri europei dell’Interno hanno affrontato la questione del coordinamento europeo per l’accoglienza delle persone in fuga dall’Ucraina. Pubblichiamo video delle dichiarazioni, licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT.

Tra i temi affrontati nel Consiglio Straordinario:

  • l’attuazione del sostegno materiale e finanziario agli Stati membri;
  • il monitoraggio e il coordinamento degli spostamenti all’interno dell’UE;
  • l’accoglienza dei rifugiati provenienti dalla Repubblica di Moldova;
  • il controllo delle frontiere esterne e questioni di sicurezza.

Il ministro Lamorgese ha affermato che “c’è stata una grande sinergia sulle proposte che sono state formulate dalla Commissione Europea per quanto riguarda il sostegno da dare ai paesi membri nella gestione degli afflussi degli ucraini a seguito del conflitto sul loro territorio”.

Due milioni e mezzo i bambini sfollati in Ucraina, 1 milione e mezzo quelli arrivati in Europa.

Il ministro dell’Interno ha affermato che “attualmente sono circa due milioni e mezzo i bambini che sono sfollati in Ucraina e un milione e mezzo che sono arrivati nei paesi europei. Mentre per quanto riguarda gli adulti ci sono circa 6 milioni sfollati in Ucraina, circa 2 milioni e mezzo arrivati nei paesi europei. Si è notato un decremento perché i primi giorni della crisi erano circa 200 mila le persone che uscivano dall’Ucraina per andare nei vari paesi europei: ora parliamo di 40.000”.

Anche le persone sfollate in Ucraina dalle città assediate presumibilmente con il tempo vorranno andare in Europa. “Quindi – ha affermato Lamorgese – dobbiamo comunque organizzare un’accoglienza con numeri maggiori”.

Una piattaforma informatica per controllare gli arrivi e evitare abusi.

Il ministro ha spiegato di avere condiviso con i colleghi europei “la possibilità di utilizzare una piattaforma informatica per la registrazione di tutti coloro che chiedono la protezione internazionale nei vari stati, in modo da evitare qualunque tipo di abusi”. E la necessità di utilizzare una piattaforma informatica, e un fax anche per evitare e contrastare le potenziali minacce sia di terrorismo.

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