Brusaferro: rispettate i divieti o chiusura totale. Borrelli: impossibile la spesa a domicilio per tutti.

Durante la conferenza stampa di oggi, il presidente dell’ISS e il capo della Protezione civile hanno richiamato gli italiani al senso di responsabilità. O si rischia la chiusura totale

Non rispettare i divieti attualmente previsti aggraverà la situazione di questa emergenza Coronavirus – Covid19. Uscire senza valide ragioni, assembrarsi, non rispettare le distanze, aumenterà il numero di persone contagiate da Coronavirus, di persone malate da Covid19. Affollando ulteriormente gli ospedali e le altre strutture sanitarie, e riducendo i posti letto di terapia intensiva, già al limite. Il Governo sarà quindi costretto a decretare misure più restrittive, portando alla chiusura totale. Che però il nostro paese non è in grado di gestire.

Abbiamo pubblicato video della conferenza stampa di oggi, sabato 21 marzo 2020, e gli aggiornamenti sulla situazione in Italia.

Brusaferro: se non si rispettano le misure del Governo il virus peggiorerà.

“E’ tassativo il rispetto delle misure prese dal Governo – ha affermato in conferenza stampa Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità – è un segnale forte per dire che non abbiamo ancora preso sufficientemente sul serio il pericolo. Ci sono ancora situazioni dove con la scusa di fare due passi si fanno assembramenti. Le scappatoie danneggiano noi stessi e i nostri cari e le persone più fragili sono gli anziani. Servono meccanismi di rispetto sistematico delle misure, senza non saremo in grado di allentare la diffusione del virus.”

Borrelli: non possiamo garantire la spesa a domicilio per tutti.

Mentre il capo della Protezione e commissario per l’emergenza Angelo Borrelli, ha ricordato con forza il rischio e le conseguenze di una chiusura totale: “bisogna limitare gli spostamenti – ha affermato – ma ci sono esigenze che vanno assicurate. Non possiamo garantire la spesa a domicilio per tutti. Sono state previste limitazioni ad attività lavorative non essenziali, ma ci sono una serie di filiere come quelle di alimentari e servizi pubblici essenziali, che devono essere garantite. Quelle in atto sono le misure massime che si potevano adottare. Dopodiché c’è la chiusura totale e mi domando come potremmo sostenerci se non usciamo a fare la spesa e senza alimentari nei supermercati ?”.

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