Coronavirus: nella regione Lazio dopo le 19 e la domenica dopo le 15 negozi chiusi

Coronavirus: la nuova ordinanza della Regione Lazio, emanata lunedì 17 marzo 2020, ridefinisce gli orari commerciali: negozi chiusi alle 19 e alle 15 la domenica. I cittadini non devono allontanarsi dal proprio quartiere per fare la spesa.

Con una nuova ordinanza la Regione Lazio ha ridefinito gli orari di apertura degli esercizi commerciali, con nuovi limiti, tranne per farmacie e parafarmacie. I gestori sono obbligati a contingentare gli ingressi della clientela, devono garantire gli spazi interpersonali previsti, e devono sanificare i luoghi di lavoro. Mentre i cittadini, per effettuare le proprie spese necessarie, non devono di spostarsi oltre il proprio quartiere di residenza, o il quartiere dove si lavora. Per il testo e il pdf del nuovo provvedimento, vedi sul giornale Fede e Ragione Coronavirus: la nuova Ordinanza della Regione Lazio, 17 marzo 2020.

Questi gli obblighi dei gestori.

  1. garantire l’accesso agli esercizi con modalità contingentate
  2. evitare gli assembramenti
  3. garantire la distanza interpersonale di almeno un metro
  4. “garantire e incentivare le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, adottando protocolli interni di sicurezza e ricorrendo a qualsiasi dispositivo utile a limitare le forme di contagio”.

Queste le eventuali sanzioni, in caso di violazione.

  • sospensione delle attività in caso di violazioni dei punti precedenti
  • chiusura dell’attività “in presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro”.

Ecco come sono state definite le nuove chiusure dei negozi.

  • Dal lunedì al sabato: dalle 8.30 alle 19.00, senza alcuna deroga per tipologie di attività.
  • La domenica: tutti gli esercizi commerciali devono essere obbligatoriamente chiusi entro le ore 15.00.

“L’ordinanza – si legge sul sito web della Regione Lazio – è rivolta a tutti gli esercizi la cui apertura è attualmente autorizzata”, ovvero le attività commerciali indicate nell’allegato 1, del DPCM dell’11 marzo 2020. Sono escluse da questa nuova ordinanza le farmacie e parafarmacie. Il provvedimento “invita anche espressamente i cittadini a effettuare spostamenti motivati dall’acquisto di generi di prima necessità più brevi possibile; no, quindi, a lunghi spostamenti per recarsi a fare spese in esercizi commerciali lontani da casa o dal posto di lavoro”.

Firmata dal vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, l’ordinanza è stata formulata “con gli assessori al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e diritto allo studio universitario, Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino, e allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start up e Innovazione, Paolo Orneli”.

Il nuovo provvedimento “è motivato dall’attuale emergenza sanitaria ed è finalizzato a tutelare la salute dei lavoratori del settore del commercio – contenendo il periodo i cui si trovano a lavorare a contatto del pubblico – e a garantire la loro mobilità, in seguito ai provvedimenti di limitazione degli orari del Tpl. L’ordinanza “frutto di un tavolo di confronto con le parti sociali”, armonizza “le tutele dei lavoratori, le esigenze dei cittadini e quelle delle aziende”.

Link Ordinanza Regione Lazio, giornale Fede e Ragione. Link sito web Regione Lazio.

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