Herbert Kleber, psichiatra e ricercatore contro la dipendenza da sostanze stupefacenti

Herbert David Kleber, celebrato martedì 1 ottobre 2019 da Google con un proprio Doodle, è stato uno psichiatra e ricercatore statunitense, pioniere nella lotta alle dipendenze da sostanze stupefacenti. Il Doodle dedicatogli da Google celebra l’anniversario della sua nomina a membro della National Academy of Medicine, avvenuta il 1 ottobre del 1996. Kleber era conosciuto per il proprio approccio puramente scientifico, e non ideologico o moralistico, allo studio e alla lotta contro del dipendenze da droghe e altre sostanze stupefacenti. Era infatti solito dire che era stato proprio il suo approccio razionale e positivo a rendergli possibile svolgere il proprio[…]

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Il conflitto tra fede e scienza medica: una donna di Caserta muore per evitare la trasfusione

Quando una fede non accetta alcuni strumenti della scienza medica: nello specifico una trasfusione di sangue, rifiutata da una donna di 70 anni. La signora, Testimone di Geova, era ricoverata nell’ospedale di Piedimonte Matese – Caserta. La trasfusione, necessaria, le avrebbe salvato la vita. La donna invece è purtroppo morta a causa di una gastrite sanguinante. La sua fede religiosa non le consentiva di ricevere sangue di altre persone. Una scelta tragica, affermata con decisione e rivendicata con fierezza da lei e dai suoi familiari. Un evento che richiama alla mente l’episodio di Legnano, pochi giorni fa. Vedi Il conflitto[…]

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Il conflitto tra fede e scienza medica: interviene il PM per le trasfusioni ad una bambina

Un nuovo caso di conflitto tra medicina e credo religioso si è verificato martedì scorso a Legnano, in provincia di Varese, e ha visto coinvolta una bambina di 10 mesi. È stato necessario l’intervento del  PM di Milano e dei Carabinieri a salvare la piccola, imponendo di effettuare la necessaria trasfusione di sangue. I genitori, quarantenni, sono Testimoni di Geova, e si erano rifiutati di dare l’assenso alla procedura medica, contraria alla loro fede. La neonata era caduta in casa, battendo la testa. In un primo momento sembrava un episodio banale, senza gravi conseguenze. I genitori si sono rivolti all’ospedale[…]

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Suicidio assistito: le reazioni critiche alla Sentenza della Consulta

La Sentenza della Corte Costituzionale – sul suicidio assistito a determinate condizioni – ha trovato numerosi consensi, per coloro che giudicano questo modo di porre fine alla propria vita “una scelta di libertà”. Ha però incontrato anche numerosi voci critiche, in particolare dal mondo cattolico, e da una parte del mondo politico. Soddisfatto e sollevato ovviamente Marco Cappato, che rischiava una condanna fino a dodici anni di carcere, per aver accompagnato dj Fabo – Fabiano Antoniani – in una clinica in Svizzera per il suo suicidio assistito. Cappato – che afferma fosse suo dovere morale farlo, e la compagna di dj[…]

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La Sentenza della Consulta sul suicidio assistito

La Corte Costituzionale ha emesso ieri, mercoledì 25 settembre 2019, una Sentenza in merito alle questioni sollevate dalla Corte d’Assise relativamente al caso di suicidio assistito di Fabiano Antoniani. Le questioni valutate dalla Consulta erano state sollevate dalla Corte d’assise di Milano, relativamente al caso del suicidio assistito del deejay Fabiano Antoniani – conosciuto come dj Fabo – per il quale Marco Cappato rischiava una sentenza di condanna fino a dodici anni di carcere. Cappato, già membro del partito radicale e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, aveva infatti accompagnato Antoniani in una clinica in Svizzera. Qui era poi avvenuto il suicidio[…]

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Cantelmi: suicidio assistito disumano, non smettere mai di curare

Alcuni giorni fa lo psichiatra Tonino Cantelmi è tornato a parlare del crescente fenomeno del suicidio assistito, attuato persino per patologie mentali, oltre che per patologie terminali. Rispondendo al Sir – Servizio informazione religiosa, Cantelmi parlando del suicidio assistito ha affermato: “una risposta disumana. Non smetteremo mai di curare”. Il suicidio assistito e l’eutanasia, spiega Cantelmi, non sono la risposta adeguata a chi soffre. Ai malati terminali sono necessarie e funzionali i rapporti umani, la solidarietà, l’affetto e la comprensione. Oltre ovviamente alla necessità di fornire adeguate cure palliative e terapie del dolore. Cantelmi ha parlato anche preoccupante fenomeno di[…]

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