Giornale Online Direttore Paolo Centofanti

Canale Fede e Ragione

Meloni a Praga, piano Italia-Repubblica Ceca su energia, industria e competitività europea

presidente Giorgia Meloni primo ministro Repubblica Ceca Andrej Babis

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontra Andrej Babiš: adottato il Piano d’Azione 2026-2030

Al centro del confronto nucleare di nuova generazione, difesa, infrastrutture e proposte comuni sul mercato europeo delle emissioni

Rafforzare la collaborazione tra Italia e Repubblica Ceca e portare in Europa proposte condivise su energia e competitività. Sono i principali obiettivi dell’incontro che il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto il 29 settembre 2026 a Praga con il Primo Ministro ceco Andrej Babiš. Al termine del colloquio, i due leader hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa, presentando un percorso di cooperazione destinato a svilupparsi nei prossimi anni.

Il risultato centrale della visita è l’adozione del Piano d’Azione 2026-2030, che Meloni ha descritto come una guida per il partenariato bilaterale. Il documento punta a favorire gli investimenti reciproci, creare opportunità per le imprese e consolidare i rapporti tra i due Paesi. Alla dimensione economica si affianca quella culturale, con il lancio dell’Anno della Cultura Italia-Repubblica Ceca 2027-2028.

Nelle sue dichiarazioni, il Presidente del Consiglio ha sottolineato la complementarità dei sistemi produttivi e la crescita dell’interscambio, senza indicare cifre. Ha inoltre richiamato la convergenza con Babiš su diversi dossier europei, individuandola come una delle condizioni per ampliare la collaborazione.

Energia, nucleare e cooperazione industriale

L’energia occupa una posizione rilevante nel programma comune. Meloni ha indicato nella diversificazione degli approvvigionamenti e nella costruzione di un mix energetico sostenibile due esigenze condivise, dalle quali possono nascere partnership tecnologiche e industriali.

Un ambito di particolare interesse è quello del nucleare di nuova generazione. Il Presidente del Consiglio ha richiamato gli investimenti cechi nei piccoli reattori modulari e il percorso intrapreso dall’Italia per riaprire il confronto sul nucleare. Nelle dichiarazioni, questo settore è stato presentato come una possibilità di cooperazione: non sono stati illustrati accordi relativi a specifici impianti, localizzazioni o tempi di realizzazione.

Anche la difesa rientra tra le priorità del partenariato. L’obiettivo delineato da Meloni è costruire collaborazioni industriali di lungo periodo e filiere più sicure e resilienti, capaci di produrre ricadute sull’occupazione, sull’innovazione e sulla competitività. A questi ambiti si aggiungono le infrastrutture, per le quali il Presidente del Consiglio ha evidenziato la possibilità di mettere in relazione competenze industriali e necessità dei due Paesi.

Le proposte comuni sul sistema ETS

Una parte significativa del confronto ha riguardato l’agenda europea e, in particolare, la capacità dell’Unione di produrre, attrarre investimenti e competere sui mercati internazionali. Secondo Meloni, le crisi internazionali e le difficoltà delle rotte commerciali ed energetiche stanno aggravando una situazione economica già problematica, rendendo necessari interventi tempestivi.

Italia e Repubblica Ceca hanno quindi lavorato a un pacchetto di proposte comuni sul sistema europeo di scambio delle quote di emissione, l’ETS, da portare al prossimo Consiglio europeo. Meloni ha ribadito la propria valutazione critica degli attuali meccanismi, sostenendo che possano creare squilibri e contribuire all’aumento dei prezzi.

Le proposte illustrate comprendono una maggiore protezione dei settori esposti alla concorrenza internazionale, interventi sulla distribuzione delle quote, misure per limitare la trasmissione dei costi del carbonio ai prezzi dell’elettricità e un rafforzamento della trasparenza e del monitoraggio del mercato.

I due governi intendono inoltre chiedere il rinvio dell’entrata in vigore dell’ETS 2. Si tratta di posizioni da sottoporre al confronto con gli altri partner europei: l’incontro di Praga non costituisce, di per sé, una modifica delle regole dell’Unione. Il passaggio successivo sarà cercare un consenso più ampio intorno alle proposte.

Bilancio europeo, agricoltura e territori

Sul futuro bilancio europeo, Meloni ha evidenziato una convergenza con Babiš nella difesa delle risorse destinate alla Politica agricola comune e ai fondi di coesione. Nella posizione espressa dal Presidente del Consiglio, queste politiche contribuiscono alla competitività perché sostengono le filiere produttive e riducono le distanze tra i territori.

Il Governo italiano si oppone quindi a tagli su tali capitoli e propone di valutare risparmi in altre voci, comprese le spese di funzionamento delle istituzioni europee. Il tema riguarda l’equilibrio tra nuove priorità e politiche consolidate, con conseguenze dirette per imprese agricole, comunità locali e investimenti territoriali.

Il colloquio ha affrontato anche il governo dei flussi migratori. Meloni ha richiamato la partecipazione di Babiš al gruppo di lavoro sulle soluzioni innovative contro l’immigrazione irregolare, sottolineando la sintonia tra i due governi. Nelle dichiarazioni alla stampa non sono state presentate nuove misure operative.

Infine, il Presidente del Consiglio ha annunciato che il confronto sarebbe proseguito durante la cena sulle crisi internazionali, dalla guerra in Ucraina alle difficoltà in Medio Oriente. Ha auspicato un ruolo europeo più attivo e riconoscibile, collegando la collaborazione bilaterale alla capacità dell’Unione di incidere nello scenario internazionale.

La visita di Praga apre così una fase di lavoro che dovrà tradurre il Piano d’Azione in iniziative concrete. Investimenti, collaborazione industriale e scambi culturali saranno i terreni su cui verificare i risultati del partenariato, mentre le proposte sull’energia e sul bilancio passeranno attraverso il negoziato europeo.

Comments

comments