Dopo 1.413 giorni l’esecutivo supera il primato del secondo governo Berlusconi. Il Presidente Giorgia Meloni rivendica la stabilità raggiunta, mentre arrivano messaggi dai paesi amici
Un traguardo storico che, tuttavia, accresce anche la responsabilità di affrontare i problemi ancora aperti
Il governo guidato dal Presidente Giorgia Meloni ha raggiunto un primato destinato a entrare nella storia politica italiana. Il 4 settembre 2026, dopo 1.413 giorni consecutivi in carica, l’esecutivo ha superato il record detenuto dal secondo governo Berlusconi, durato 1.412 giorni tra il 2001 e il 2005.
Si tratta dunque del governo più longevo della storia della Repubblica italiana, considerando la durata ininterrotta di un singolo esecutivo. Silvio Berlusconi conserva invece il primato complessivo per il maggior numero di giorni trascorsi alla guida del Paese, distribuiti fra diversi governi.
Il risultato assume un rilievo particolare in un sistema politico caratterizzato, per molti decenni, dalla breve durata degli esecutivi. Nei circa ottant’anni della Repubblica si sono succeduti 68 governi: un dato che aiuta a comprendere il valore politico, prima ancora che simbolico, del traguardo raggiunto.
La celebrazione a Bari
Il record è stato celebrato a Bari nel corso di una manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia. L’appuntamento ha riunito esponenti del governo, rappresentanti della maggioranza, militanti e sostenitori, trasformandosi in una festa per la durata dell’esecutivo e, allo stesso tempo, in un’occasione per presentare il bilancio del lavoro svolto.
Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha definito la stabilità «la prima grande riforma» consegnata all’Italia. Secondo il Presidente, la continuità politica avrebbe consentito al Paese di rafforzare la propria credibilità e di non essere più percepito in Europa come un osservato speciale.
Meloni ha ricordato anche le difficoltà incontrate durante il mandato, sostenendo di non essersi mai arresa nei passaggi più complessi. Il messaggio pronunciato a Bari è stato però rivolto soprattutto al futuro: il record non dovrebbe rappresentare un punto di arrivo, ma una base dalla quale proseguire il lavoro.
La festa ha avuto inevitabilmente anche un significato politico in vista delle elezioni del 2027. La maggioranza ha presentato la propria coesione come una delle principali differenze rispetto alle esperienze precedenti, sottolineando la capacità di attraversare crisi internazionali, tensioni economiche e divergenze interne senza provocare la caduta dell’esecutivo.
La stabilità come risultato politico
Durante la manifestazione, il governo ha rivendicato l’aumento dell’occupazione, la riduzione della disoccupazione, una maggiore disciplina dei conti pubblici e il recupero di credibilità sui mercati internazionali. La continuità avrebbe inoltre consentito all’Italia di presentarsi con una posizione più riconoscibile nei rapporti europei e atlantici.
In effetti, la stabilità offre a un governo la possibilità di programmare, negoziare e realizzare interventi con un orizzonte temporale più ampio. Può rafforzare la posizione del Paese nei tavoli internazionali e ridurre l’incertezza che accompagna le frequenti crisi politiche. Secondo Reuters, anche diversi analisti riconoscono al governo il merito di avere consolidato la fiducia nella gestione dei conti pubblici e del debito italiano.
La durata, però, non costituisce da sola una valutazione completa dell’azione politica. Le opposizioni hanno ricordato la crescita economica ancora debole, i bassi salari e le difficoltà che interessano sanità, istruzione e pubblica amministrazione. Anche alcune riforme istituzionali annunciate dal governo non hanno ancora raggiunto gli obiettivi inizialmente indicati.
Il record, quindi, può essere letto in due modi complementari: come dimostrazione della solidità della maggioranza e come aumento della responsabilità che grava su chi governa. Più tempo a disposizione significa infatti maggiori possibilità di intervenire, ma anche minori giustificazioni davanti ai problemi rimasti irrisolti.
Le congratulazioni dei leader stranieri
Il traguardo ha suscitato numerose reazioni internazionali. Tra i primi messaggi è arrivato quello del primo ministro indiano Narendra Modi, che si è congratulato con Meloni per essere diventata la guida del governo rimasta in carica più a lungo, senza interruzioni, nell’Italia del dopoguerra.
Modi ha affermato che il risultato riflette la fiducia riposta dagli italiani nella leadership del Presidente. Ha inoltre ricordato il contributo personale di Meloni al rafforzamento del partenariato strategico tra Italia e India, formulando i propri auguri per la prosecuzione del suo lavoro. Il messaggio è stato pubblicato anche sul sito ufficiale del governo indiano.
Dal Giappone, il primo ministro Sanae Takaichi ha indirizzato le congratulazioni alla sua «cara amica», esprimendo apprezzamento per gli sforzi compiuti nell’affrontare le sfide riguardanti i cittadini italiani. Takaichi ha inoltre auspicato un ulteriore sviluppo delle relazioni tra Italia e Giappone, divenuti partner strategici speciali.
Tra i messaggi giunti dall’estero vi è anche quello di S.A. Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani. L’Emiro del Qatar ha rivolto le proprie congratulazioni al Presidente Giorgia Meloni per il record di durata raggiunto dal suo governo. Meloni lo ha ringraziato ricordando il ruolo del Qatar quale partner strategico dell’Italia, mediatore importante per la stabilità del Medio Oriente e interlocutore rilevante per la sicurezza energetica nazionale. Il Presidente ha inoltre espresso la convinzione che la collaborazione tra i due Paesi continuerà a rafforzarsi.
Anche il primo ministro albanese Edi Rama ha scelto un videomessaggio per celebrare il record. Al di là delle differenti appartenenze politiche, Rama ha evidenziato la collaborazione instaurata con il governo italiano, in particolare sui temi della sicurezza, della cooperazione e della gestione dei fenomeni migratori.
Dal Belgio sono giunte le parole del primo ministro Bart De Wever, che ha sottolineato l’importanza della stabilità e dell’autorevolezza assicurate da Meloni all’Italia e all’Europa in una fase di profonda incertezza geopolitica. Il leader belga ha ricordato anche la sintonia su alcuni obiettivi comuni, come la sicurezza e la prosperità europea.
Il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev ha infine collegato il primato alla leadership politica di Meloni e alla fiducia ricevuta dagli italiani, valorizzando il suo contributo al partenariato strategico tra Roma e Baku. Alle congratulazioni si sono aggiunti messaggi provenienti da altri rappresentanti politici e istituzionali europei.
Fonte account ufficiale X del presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Dal primato alla responsabilità
La durata di un governo non dimostra automaticamente la bontà di tutte le sue decisioni. Tuttavia, in un Paese nel quale l’instabilità ha spesso impedito di programmare politiche di lungo periodo, 1.413 giorni consecutivi rappresentano un fatto istituzionale significativo.
La vera misura del record sarà data dalla capacità di trasformare la stabilità in risultati duraturi: crescita economica, sostegno alle famiglie, lavoro dignitoso, servizi pubblici efficienti, riduzione delle disuguaglianze e tutela delle persone più fragili. La politica non può limitarsi a durare; deve utilizzare il tempo ricevuto per servire il bene comune.
La festa di Bari ha celebrato un traguardo storico. I messaggi giunti dall’estero hanno confermato la considerazione internazionale conquistata dal Presidente. Da questo momento, però, il numero dei giorni conterà meno della qualità delle risposte che il governo saprà offrire al Paese.