Il Consiglio dei Ministri ha esteso la riduzione delle accise e dell’IVA sul diesel e il credito d’imposta per l’autotrasporto
Approvate anche misure per gli impianti siderurgici strategici, mentre Roma si prepara a candidarsi per ospitare i Mondiali di atletica leggera
Il Consiglio dei Ministri, riunito mercoledì 26 agosto 2026 a Palazzo Chigi sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni, ha approvato un nuovo decreto-legge per contrastare gli effetti dell’aumento dei prezzi petroliferi provocato dal protrarsi della crisi sui mercati internazionali. Il provvedimento proroga fino al 5 settembre la riduzione di 17 centesimi al litro sul prezzo del gasolio utilizzato come carburante, già in vigore e altrimenti destinata a terminare il 26 agosto.
La riunione del Governo ha affrontato anche la continuità operativa degli impianti industriali di interesse strategico nazionale e la proposta di candidatura di Roma a ospitare i Campionati del Mondo di atletica leggera.
Lo sconto sul gasolio prorogato fino al 5 settembre
La misura più rilevante per cittadini e imprese riguarda la proroga, dal 27 agosto al 5 settembre 2026, della riduzione del prezzo del gasolio. Lo sconto complessivo di 17 centesimi al litro viene ottenuto attraverso una diminuzione dell’accisa pari a 14 centesimi, alla quale si aggiunge un risparmio di ulteriori 3 centesimi derivante dall’IVA.
È importante precisare che il provvedimento riguarda il gasolio utilizzato come carburante e non introduce un analogo sconto sulla benzina. Per lo stesso periodo, la medesima aliquota ridotta sarà applicata anche ai gasoli paraffinici ottenuti attraverso processi di sintesi o di idrotrattamento e al biodiesel immesso in consumo come carburante.
La proroga rappresenta una risposta temporanea a una situazione internazionale che continua a produrre conseguenze dirette sui prezzi dell’energia, sui trasporti e sul costo complessivo dei beni. Il prezzo dei carburanti, infatti, non incide soltanto sulla spesa sostenuta dagli automobilisti, ma si riflette lungo l’intera catena logistica e distributiva. In un Paese nel quale gran parte delle merci viaggia su strada, l’aumento del diesel può trasferirsi rapidamente sui prezzi dei prodotti alimentari, industriali e di largo consumo.
La durata limitata della misura, fissata al 5 settembre, evidenzia tuttavia il carattere emergenziale dell’intervento. Lo sconto attenua gli effetti immediati dell’aumento dei prezzi, ma non elimina l’instabilità dei mercati energetici né le cause internazionali che la alimentano.
Confermato il credito d’imposta per l’autotrasporto
Il decreto-legge proroga per lo stesso periodo anche il credito d’imposta riconosciuto alle imprese di autotrasporto. Si tratta di un intervento particolarmente importante per un settore esposto in modo diretto alle oscillazioni del prezzo del gasolio e centrale per il funzionamento dell’economia nazionale.
Proteggere l’autotrasporto non significa tutelare soltanto una categoria produttiva. Significa contribuire alla continuità dell’approvvigionamento di negozi, supermercati, aziende e servizi essenziali. Un incremento improvviso dei costi sostenuti dalle imprese di trasporto rischierebbe infatti di essere trasferito sui committenti e, successivamente, sui consumatori finali.
Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale del Consiglio dei Ministri, alla copertura finanziaria delle misure si provvederà mediante le maggiori entrate derivanti dalla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni attivi nel settore energetico.
La scelta della copertura assume anche un significato di equità: il costo dell’intervento non viene trasferito direttamente sulla generalità dei contribuenti, ma sostenuto attraverso un diverso meccanismo di versamento relativo ai maggiori operatori del comparto energetico.
Continuità operativa per gli impianti strategici
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato un secondo decreto-legge contenente misure urgenti per assicurare la continuità operativa degli impianti di interesse strategico nazionale.
Il provvedimento interviene sulla periodicità delle garanzie finanziarie connesse alle attività di gestione dei rifiuti e delle discariche interne agli stabilimenti siderurgici considerati strategici e sottoposti a procedure di vendita. L’obiettivo dichiarato è preservare la funzionalità degli impianti durante la fase transitoria che precede il completamento della vendita, assicurando contemporaneamente il rispetto delle norme ambientali.
Il rapporto tra continuità produttiva, tutela dell’occupazione e protezione dell’ambiente rimane uno dei nodi più delicati della politica industriale. Il carattere strategico di uno stabilimento non può comportare un arretramento degli standard ambientali, così come l’applicazione delle necessarie garanzie deve essere organizzata in modo da non determinare l’interruzione improvvisa di attività fondamentali per il sistema produttivo e per migliaia di lavoratori.
Il decreto cerca quindi di mantenere in equilibrio esigenze diverse: la funzionalità degli impianti, la gestione corretta dei rifiuti, la tutela del territorio e la possibilità di portare a termine le procedure di vendita.
Roma verso la candidatura ai Mondiali di atletica
Nel corso della riunione, il Consiglio dei Ministri è stato anche sentito ai fini dell’adozione, da parte del Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, del decreto di approvazione della proposta della Federazione Italiana di Atletica Leggera per candidare Roma a ospitare i Campionati del Mondo di atletica leggera.
Non si tratta ancora dell’assegnazione dell’evento alla capitale, ma di un passaggio istituzionale necessario per la presentazione della candidatura italiana. L’eventuale organizzazione dei Mondiali offrirebbe a Roma un’importante opportunità sportiva e internazionale, ma richiederebbe anche una programmazione rigorosa sul piano delle infrastrutture, della mobilità, della sostenibilità e dell’impiego delle risorse pubbliche.
I grandi eventi possono lasciare un’eredità positiva quando diventano occasione per migliorare impianti e servizi destinati a rimanere a disposizione della comunità. Per evitare che si trasformino in operazioni costose e temporanee, è però necessario che ogni investimento sia accompagnato da trasparenza, controlli e una chiara valutazione dei benefici nel lungo periodo.
Emergenza e programmazione
I provvedimenti approvati il 26 agosto rispondono a esigenze molto diverse, ma sono accomunati dalla necessità di assicurare continuità: nei costi sostenuti da famiglie e imprese, nelle attività degli stabilimenti strategici e nella progettazione di un possibile grande evento sportivo.
La proroga dello sconto sul gasolio offre un sollievo concreto, seppure circoscritto a pochi giorni. La sfida più complessa rimane quella di affiancare alle risposte emergenziali una strategia energetica capace di ridurre la vulnerabilità dell’Italia alle crisi internazionali, sostenere la transizione verso fonti più sostenibili e proteggere il potere d’acquisto delle famiglie.
Ogni misura economica, industriale o sportiva deve infine essere valutata a partire dalle sue conseguenze sulla vita delle persone. Dietro il prezzo di un litro di carburante, la continuità di uno stabilimento o la candidatura a un grande evento vi sono lavoratori, famiglie, territori e risorse comuni. È da questa responsabilità verso il bene collettivo che dovrebbe partire qualsiasi scelta pubblica.